Spinetta non mi convince, non svendiamo l’Alitalia

mar 20

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Ieri le parole di Jean Cyril Spinetta non mi hanno convinto affatto. Sono convinta che questa situazione AlitaliaAir France non debba proseguire come sta andando in questi giorni. Sono d’accordo con le ultime dichiarazioni di De Benedetti, Presidente del Cir, Compagnie Industriali Riunite, quando parla di una trattativa portata avanti nel peggior modo possibile, una vicenda iniziata tanto tempo fa sulla quale si poteva trattare su basi più serie già da un anno. Capisco anche l’importanza dell’Alitalia e della sua importante posizione geografica: sul Mediterraneo per fare da collegamento con l’Africa e l’Oriente, una porta però anche verso il nord-est dell’Europa.
Tornando a Spinetta non mi è andato proprio giù quando ha iniziato a parlare di sospensioni dei cargo, tagli di qua e tagli di là (anche se qualcosa in tal senso andrà fatto!). Non mi sembrano, insomma, delle grandi condizioni quelle offerte dalla compagnia francese. E poi l’Alitalia è anche un nostro orgoglio nazionale e nel nostro paese c’è molta gente ricca: la dichiarazione odierna di Berlusconi non mi è sembrata una pazzia. Eppure non si parte da zero: è vero che ci sono oltre un miliardo di euro di debiti ma in Italia c’è gente in grado di risollevare la situazione, manager veri non quelli di Stato.
In ultimo, infine, non capisco poi perché si debba rinunciare a Malpensa. Sarebbe un punto fortemente penalizzante per tutti noi italiani: d’altronde siamo un paese lungo e stretto e già la mancanza dell’alta velocità di sicuro non ci dà una mano. Servirebbe un po’ di buon senso oltre ad un ottimo spirito imprenditoriale.

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Un commento a “Spinetta non mi convince, non svendiamo l’Alitalia”

  1. tiziano scrive:

    io penso che le manovre di berlusconi sulla vicenda alitalia hanno un profumo (meglio puzza) di manovrina elettorale

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