Archivio del mese di aprile 2008

Il primo nuovo giorno al Senato

apr 29

schifani

Oggi mi sono vestita di rosso perchè il colore della “battaglia” e da oggi si inizia a fare sul serio. Una seduta velocissima che fortunatamente non è andata come la precedente, quella per Marini, visto il netto numero di voti a favore di Schifani. Un cambio di mano veloce che ha portato alla seconda carica dello Stato un uomo di grande qualità. Ho visto Schifani molto contento ma anche molto emozionato: da avvocato quale è, sono convinta che abbia nel suo DNA tutto quello che serve in materia legislativa.

Ieri sera, alla riunione al Capranica con Berlusconi, ho visto anche Alemanno. Anche lui molto emozionato, gli abbiamo riservato una standing ovation al suo arrivo, ma anche molto provato. Non deve essere stato facile questo periodo di campagna elettorale e non sarà neanche di poco conto quello che lo aspetta come primo cittadino di Roma. Quando si dice che essere il Sindaco di Roma (ed anche di Milano) equivale a ricoprire un importante ruolo in un dicastero dello Stato, penso che il ruolo di Alemanno sià ancor più importante vista la responsabilità diretta verso la Capitale d’Italia.

Nella Capitale basta con la solita minestra surriscaldata

apr 25

Alemanno sindaco

E’ senza dubbio una persona più fresca, più giovane, che porta con se’ una buona dose di entusiasmo, dotato di più frecce al proprio arco ma soprattutto è l’espressione di quella è stata la richiesta degli italiani nelle ultime elezioni politiche che tutti voi sapete come sono andate a finire.

E poi, a dir la verità, mi sembra che nella Capitale non se ne possa più di vedere la stessa minestra surriscaldata che già per 8 anni ha avuto la sua possibilità di ricoprire questa carica. Ero molto curiosa di seguire la campagna elettorale di Rutelli ed ascoltando i suoi appelli, con molta furbizia da parte sua, non ha mai detto che in fin dei conti prima di lui c’è stato il capo del suo partito: tutto quello che non va a Roma non è certo colpa del PdL e di Berlusconi.

Sono d’accordo con il concetto cardine di queste loro ultime 2 settimane di campagna: la sicurezza deve essere uno dei primi pensieri del nuovo Sindaco di Roma. Ormai sui giornali puntualmente siamo costretti a leggere di attacchi, rapine, stupri e violenze da parte di extracomunitari. Quali potrebbero essere le ripercussioni per un bimbo con una madre appena violentata da 4 slavi?

Sono molto solidale con il popolo rumeno ma il più alto numero dei carcerati in Italia è di nazionalità rumena, noi qui in Italia siamo “buoni” però non ci mandino tutti mascalzoni! Sono altresì a conoscenza che nel 1903 fu la stessa cosa per noi italiani mandati dalle carceri, con un nuovo passaporto, dritti verso l’America: e lì ne hanno subito le conseguenze quasi per 40 anni. Questo cosa siginifica? Per i prossimi 40 anni dovremo affrontare la stessa situazione e subire ancora le violenze degli extracomunitari? Io non ci sto.

Forza Hillary, vincerai tu!

apr 23

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Dopo che ieri la Pennsylvania ha decisamente rimesso in corsa Hillary Clinton, sono ancora più convinta della sua vittoria finale ai danni di Obama: credo che gli americani premieranno la sua esperienza, proprio lei che per 8 anni è stata l’ombra dell’uomo più potente del mondo, proprio lei che fa politica dall’età di 17 anni.

Ho il privilegio di avere con lei anche un rapporto d’amicizia iniziato 10 anni fa durante il G8 di Birmingham dove io ero presente in quanto Assessore al sociale di Milano e lei come First Lady. Dopo i primi sguardi lei chiese all’uomo accanto quale ruolo avessi io là e subito dopo mi è venuta a chiedere informazioni su come si sviluppasse il sociale in Italia.

Come prima sensazione, poi confermata, ho notato che era una donna molto curiosa, per me sintomo di grande intelligenza, una donna che stava ricevendo informazioni per prendere tutto quello che d’interessante potesse offrirle la Vecchia Europa. Era ed è attenta, attiva: anche quel giorno di 10 anni fa poteva rimanere tranquilla in quella colazione dei Capi di Stato ma invece non ci pensò due volte a venire a fare due chiacchere con me, nell’essere modesta nel fare delle domande sulla questione sociale in Italia: quali finanziamenti, che tipo di assistenza ci fosse. Lei in quel periodo stava perorando la causa dell’assistenzialismo dei neri che in quel periodo non funzionava proprio per niente. “Forza Hillary, vincerai tu!”

Nessuna illusione, con la Lega sarà un’alleanza di ferro

apr 22

pdl

Da più parti a sinistra, in particolare tra coloro che non accettano la sconfitta, gira insistentemente la voce che il prossimo governo Berlusconi cadrà a causa della Lega. E’ comprensibile che gli sconfitti cerchino di trovare un motivo di speranza nelle disgrazie altrui, ma non vorrei che questo servisse come scorciatoia a fuggire l’analisi della sconfitta.

Inutile sperare il contrario, il governo Berlusconi durerà 5 anni. Non lo diciamo per autoconvincerci, come faceva continuamente Prodi nel 2006. Non ne abbiamo bisogno. Innanzitutto perché non siamo un’alleanza fatta da dieci partiti, ma solo da due. Poi perché abbiamo già governato ininterrottamente dal 2001 al 2006, quando erano quattro i partiti al governo (Forza Italia, An, Lega e Udc). Non si capisce perché dovremmo avere problemi adesso, che al governo i partiti saranno solo due (Pdl e Lega).

Abbiamo poi stipulato con Bossi un programma condiviso, cosa che non facemmo nel 1994. E poi la Lega è diventata da tempo un partito affidabile, con cui peraltro condividiamo da anni il governo di tante Regioni, Province e Comuni. Infine non dimentichiamo che se la Lega vuole portare a casa il federalismo fiscale, se vuole portare a Milano un nuovo centro di produzione RAI, se vuole un paese più sicuro, un paese che torni a crescere, l’unica via è l’alleanza con il Pdl. Io per prima sarò la prima a portare avanti queste tematiche. Non si illuda quindi Veltroni, e parcheggi pure il suo pullman: le prossime elezioni saranno nel 2013.

I sindacati non si occupano dei lavoratori

apr 17

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Ieri sera sono stata ospite nella trasmissione televisiva “Cane sciolto“, visibile su Antenna 3 a Milano e Roma Uno nella Capitale, dove si cercava di parlare dei sindacati e del loro ruolo. Tante sono le riflessioni venute in mente oggi alla luce della discussione: ormai non si può più negare che i sindacati abbiano incontestabili privilegi e che soprattutto non si occupano più dei lavoratori. Si occupano solo delle categorie e sarà paradossale ma penso che i sindacalisti conoscano meglio l’ingresso di Palazzo Chigi piuttosto che quello degli stabilimenti Fiat Mirafiori.

Sempre nella serata di ieri, ad ora tarda, erano tantissimi i fax di protesta che continuavano ad arrivare da parte della gente che ormai mi sembra fuoribonda: è quasi impossibile disdire una tessera quando si va in pensione e non si capisce il perchè. Invece di lottare per una reale capacità d’acquisto dei pensionati chissà a cosa si pensa, poi arriva Berlusconi con la detassazione degli straordinari e le reazioni sono quelle che sono, le avete lette e sentite un po’ tutti.

Ce l’ho fatta! Serviva gente più pragmatica

apr 15

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Ce l’ho fatta! Un ‘esperienza che per me non è assolutamente nuova perchè sono già stata in Senato nel recente passato. Mi fa piacere non solo per me ma anche per il Paese perchè sono dell’idea che servisse gente più pragmatica. In questi giorni rimarrò a Milano con alcune cose ancora da terminare, poi dal 29 arriverò a Roma per il primo insediamento. Un ringraziamento a tutti.

Sono con le donne musulmane. E Veltroni, ancora con D’Alema?

apr 10

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La vicenda del divieto di partecipazione delle donne ai funerali islamici è preoccupante e indice di una cultura che – facendosi scudo di una versione dell’Islam particolarmente fanatica, ma minoritaria – altro non vuole che umiliare le donne. Che queste cose avvengano in Italia nel 2008, è inaccettabile. Che una moglie non possa partecipare alla cerimonia funebre del proprio marito è qualcosa che non saprei definire altrimenti che rivoltante.

Care sorelle musulmane, consideratemi pure al vostro fianco in questa battaglia infinita contro il pregiudizio che vi e ci colpisce. Contate pure su di me. Camminerò al vostro fianco contro chi vuole usare l’Islam come alibi per sottomettere la donna. Ci tengo a dichiararlo forte e chiaro prima di essere eletta, per un dovere di trasparenza nei confronti dei miei elettori. E mi piacerebbe che anche a sinistra si fosse altrettanto chiari nel condannare ogni forma di giustificazione nei confronti di chi discrimina le donne nel nome del cosiddetto “multiculturalismo“.

Lo chiedo innanzitutto a Veltroni, che sta parlando oggi a Milano. Proprio a lui, che chiede a Berlusconi “lealtà alla Repubblica”, chiedo invece di prendere le distanze da D’Alema e dal suo continuo strizzare l’occhio al fanatismo islamico: da Hamas ad Hezbollah (per chi non lo ricordasse, con tanto di passeggiata a braccetto con il leader del gruppo terrorista). Prenda le distanze Veltroni – invece di chiederlo agli altri – da chi rappresentando la nostra Repubblica come ministro degli Esteri ci ha esposto a questa umiliazione. Parliamo di cose serie e concrete, caro Walter. Con chi stai? Con Magdi Allam, Khaled Fouad Allam (che non hai ricandidato), le donne musulmane, o con Massimo D’Alema?

Casini: una campagna elettorale nascondendo De Mita

apr 9

E’ una campagna elettorale un po’ particolare, questa. Sembra giochino tutti a nascondino. Veltroni cerca di nascondere e far dimenticare in tutti i modi Prodi e Bassolino. Sa che se si facessero vedere, perderebbe fiumi di voti. Ma c’è un altro personaggio, molto più bravo di Veltroni a giocare a nascondino, ed è il leader dell’UDC Casini. Dietro quella faccia pulita che piace, si nasconde un furbacchione. Roba che neppure Veltroni riuscirebbe a digerire. E non parlo a caso. E’ stato proprio il leader del PD infatti a chiedere a De Mita di fare un passo indietro e di non candidarsi alle prossime elezioni. In risposta il parlamentare di Nusco, offeso, ha traslocato armi e bagagli (e clientele) dove sapeva avrebbe trovato sicura e certa ospitalità. Indovinate da chi? Già, avete indovinato, proprio da lui: Pierferdinando Casini; che non a caso gli ha spalancato le porte offrendogli il primo posto in lista.
Resta un mistero come il leader dell’UDC possa parlare di politica nuova e moderna quando sono questi gli uomini che porterà in Parlamento, vera incarnazione della Prima Repubblica. Se questo è il nuovo che vuole rappresentare Casini, abbia almeno il coraggio e la coerenza di portarlo in tv insieme a lui. Non lo nasconda, ma soprattutto ci spieghi cosa c’è di nuovo e moderno in De Mita. Vedremo cosa ne penseranno gli elettori.

Ho visto le schede: impossibile non sbagliare!

apr 7

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Ho visto le schede elettorali ed ho notato che bastano pochi millimetri affinchè la propria croce debordi su un altro simbolo presente nella scheda. Tutti i disegni sono letteralmente appiccicati l’uno all’altro ed è veramente questione di millimetri non mandare tutto all’aria. Poi mi immagino le persone anziane con tutte queste schede e questa penna in mano in quale situazione problematica si verranno a trovare: aggiungete una borsa per le donne e la scarsa visibilità all’interno della propria postazione ed “il gioco è fatto”. Non si poteva distaccare un po’ di più i simboli? A questo punto mi sembra davvero “impossible non sbagliare“.

Bossi è sempre stato “colorito”

apr 7

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Dopo le dichiarazioni di ieri di Bossi, mi trovo d’accordo con Silvio Berlusconi nel ridimensionare le parole del leader della Lega. Lo conosciamo tutti e sappiamo che le sue parole non sono da intendersi in modo letterale: è stata usato un linguaggio paradossale e metaforico. Bossi ha sempre parlato così alla gente, una maniera colorita per colpire il pubblico e far parlare di sè. La metafore dei “fucili” voleva solo sottolineare il fermo atteggiamento, più che determinato, nei confronti della posizione assunta dal ministero dell’Interno.


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