Archivio del mese di maggio 2008

La questione rifiuti. Per il bene dei campani e della nostra immagine

mag 28

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Mai come oggi, di fronte al disastro della spazzatura campana, viene da dire:”Forza Berlusconi, e Forza Italia!”. Questa volta infatti non è ormai più in gioco un problema locale. Non è più questione di destra o di sinistra. Il disastro ha assunto delle dimensioni così drammatiche che ne va di mezzo la dignità nazionale. A spingere per una soluzione al problema dei rifiuti deve essere l’Italia intera. Per il bene dei campani e anche dell’immagine del nostro paese all’estero. Dispiace solo che tra chi si oppone ancora oggi ad una soluzione ci siano persone sconfitte dalla storia come il no-global Francesco Caruso e l’ex militante di Autonomia Operaia Oreste Scalzone. Nella drammatica situazione in cui versa la Campania oggi, aizzare la folla è sintomo di cinismo oltre che di assenza di quel minimo di amore per il proprio paese.

Sicurezza: una colonnina ogni 300 metri

mag 27

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Una colonnina ogni 300 metri che si attivi ogniqualvolta recepisca un urlo, o qualcosa di vocale al di sopra di un certo livello di decibel, e naturalmente anche con la pressione di un semplice pulsante. Di lì in poi si accende una telecamera collegata con le Forze dell’ Ordine che possono già avere il quadro della situazione di pericolo. E’ questa, in sintesi, la mia proposta fatta la scorsa settimana a Maroni in merito all’attualissimo problema della sicurezza. Non si pensi che sia solamente un rimedio contro le violenze sulle donne perchè anche gli uomini possono temere di essere derubati. 

Non penso che giocherelloni si preoccuperebbero troppo di rischiare qualcosa venendo immediatamente inquadrati dalla Polizia. Penso sia una buona proposta da sperimentare nelle 5 città metropolitane d’Italia: naturalmente nelle zone più a rischio. Mi viene da pensare in alcuni luoghi della periferia, dove ci sono pochi esercizi commerciali aperti, poche luci, dove davvero la notte si rischia qualcosa. A Roma penso più ad una zona come Tor di Quinto rispetto a quella di Piazza del Popolo dove il passaggio di gente è pressochè continuo sia di notte che di giorno. E per di più non costerebbero nemmeno tanto: sarei davvero curiosa di vedere quale effetto provocherebbero.

L’ ICI, una tassa da non rimpiangere

mag 23

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Ieri il governo presieduto da Berlusconi ha finalmente cancellato una delle tasse più odiose: quella sulla casa. Un primo impegno elettorale rispettato, insieme a quelli della detassazione degli straordinari e dei premi di produzione. Dispiace solo che ci sia ancora qualcuno a sinistra, e mi riferisco per esempio ad articoli apparsi su “L’Unità” e “Liberazione”, che non gradisca questa sacrosanta misura.

Addirittura su “Liberazione” si critica che Tremonti voglia risanare i conti. Per conto mio, l’ICI è una tassa che non rimpiangerò. E con me, ne sono certa, la stragrande maggioranza degli italiani. Perfino Veltroni non ha ancora deciso se si opporrà alla sua abolizione. Nonostante gli amanti delle tasse e del debito pubblico siano rimasti fuori dal Parlamento, non sembrano ancora aver capito la lezione.

Alla ministra Aido servirebbe una sculacciata dal papa’

mag 20

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Se a Berlusconi servisse uno psichiatra alla ministra Bibiana Aido Almagro forse servirebbe una sculacciata da parte del papà! E’ questo il mio primo pensiero dopo aver letto le dichiarazioni della ministra spagnola ben propensa a pagare le spese mediche per il nostro Presidente del Consiglio. Non mi sembrano delle affermazioni giuste, che soprattutto non dovrebbero giungere da un membro facente parte di un governo, spagnolo in questa occasione. E poi con che linguaggio: ricordo sempre alla Bibiana Aido che Berlusconi è da poco stato eletto e scelto da una maggioranza ben netta del nostro Paese. Di conseguenza penso che ogni paese abbia la possibilità di scegliere: il risultato delle elezioni mi è sembrato “notevole”.

Per non parlare poi delle dichiarazioni di razzismo che ci arrivano dal resto della Spagna: vorrei ricordare un po’ a tutti che nella penisola iberica non è passato troppo tempo da quando è stato alzato un muro, una rete e poi ci si è armati per sparare contro clandestini, anzi sono fatti piuttosto recenti. Si ricordino loro come hanno trattato e trattano i loro immigrati! Sinceramente noi qui in Italia non sentiamo la necessità dei loro commenti.

I problemi di coerenza di Penati

mag 14

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Penati ha un problema di coerenza sul tema sicurezza. Fa la faccia dura e dice che tutti i campi Rom devono essere smantellati. “Zero campi Rom nella grande Milano“, sostiene addirittura. Aggiunge anche che lui era d’accordo col pacchetto sicurezza approntato durante il governo Prodi (e mai approvato), per cercare di dimostrare una sua coerenza. Ma di tracce di coerenza se ne vedono ben poche.

Iniziamo col dire che se ci teneva davvero alla sicurezza dei cittadini, allora Penati non avrebbe dovuto presentarsi alle elezioni per la Provincia in alleanza con l’estrema sinistra. Oggi i comunisti della sua stessa maggioranza lo contestano, e dal loro punto di vista hanno ragione. Non era questo il Penati con il quale si erano alleati.

Ma c’è un’altra questione, più grave: Penati critica Prodi per non aver approvato in passato il pacchetto sicurezza. Perchè lo fa solo oggi?  Al cittadino che ascolta le sue parole di oggi, un sospetto viene: che Penati non abbia avuto il coraggio di criticare Prodi perchè è più sensibile agli ordini di partito che ai bisogni dei cittadini. Un sospetto bel lungi dall’essere fugato.

Uno sguardo al cuore nero dell’Africa di Max Peef

mag 13

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Nella mattinata di ieri sono stata alla presentazione della mostra fotografica “Testa o Croce” di Max Peef realizzata durante un viaggio nella Repubblica Democratica del Congo. L’obiettivo della mostra, che sarà visitabile dal 17 maggio, è di aiutare l’Associazione Amici di Padre Querzani. Le immagini di Max Peef arrivano dritto al cuore e senza fronzoli, senza voler a tutti i costi suscitare pietà, raccontano come gli abitanti del Congo vivano giorno dopo giorno. Si tratta di foto che fanno riflettere e pensare a quello che si può fare per gli altri e per noi stessi.

Abbiamo una grande opportunità tra le mani: l’Expo 2015. Il tema scelto da Milano, “Nutrire il pianeta. Energia per la vita”, è dedicato soprattutto all’Africa e a quei Paesi lontani dall’Occidente che ancora vivono nell’arretratezza. “Testa o croce” vuol, così, essere una scommessa sulla realtà, su ciò che possiamo e sappiamo fare per creare davvero un mondo migliore. I 50 scatti di Max Peef sono un vero e proprio sguardo al cuore nero dell’Africa: dalle sue ricchezze alle sue miserie, dalla dura realtà quotidiana alla speranza per un domani.  

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Nelle interviste in tv servirebbe in minimo di educazione

mag 12

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In merito agli ultimi accadimenti di questo week end, dell’ospitata di Travaglio nella trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa?”, penso che sia solo una questione di educazione entrare in casa altrui e salutare, sia una questione di educazione evitare di attaccare direttamente una persona senza averla davanti, senza avere un contraddittorio. Eppure ce lo ha insegnato la mamma che non si parla male di una persona se non la si ha davanti. Il tutto, poi, è successo su una rete pubblica, la Rai, che paghiamo noi dove certe mancanze non dovrebbero esserci. Quello di sabato sera è stato un monologo teso ad infamare la seconda carica dello Stato, Schifani appunto. Servono delle regole ma soprattutto un minimo di educazione.

Ennesimo giorno di scioperi dei mezzi pubblici. Urge riforma, così non si può andare avanti

mag 9

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Passate le feste, ricominciano gli scioperi a raffica. In questo caso scioperano insieme: treni, trasporti locali e perfino gli uomini radar di Linate e Orio al Serio. Insomma oggi spostarsi sarà stato assai complesso (per usare un eufemismo). Chi paga? I pendolari prima di tutto. Poi gli stessi lavoratori dei trasporti, cui spesso conviene aderire agli scioperi anche se non sono d’accordo, pena il rischio di trovarsi con un carico triplo di viaggiatori (e perlopiù arrabbiati). C’è qualcosa che non va in tutto questo. Come italiani siamo sin troppo remissivi, causa l’abitudine, nell’accettare una situazione del genere.

Queste raffiche di scioperi non solo danneggiano i più deboli (i pendolari), ma rovinano anche la reputazione del nostro paese all’estero, e quindi il nostro turismo (che infatti ne risente). Cosa racconterà infatti lo straniero ai suoi amici quando tornerà dalla sua vacanza in Italia (se riuscirà a tornare, visto che anche gli aerei in quanto a scioperi non scherzano), dove avrà visto che nel nostro paese i ferrovieri scioperano in media due volte al mese? Pensate che nell’anno e mezzo intercorso tra il 2005 e il 2006 sono stati proclamati 2621 scioperi nel nostro paese: cioè 4,8 al giorno. 27 volte più che in Germania.

Così non si può andare più avanti. E’ ora di pensare a formule nuove, per esempio in Germania è prevista la consultazione dei lavoratori prima di convocare gli scioperi. Per non parlare del fatto che in Italia esistono troppe sigle sindacali (alcune con meno di 5 iscritti) con diritto di proclamare sciopero. Tale diritto va riservato solo a chi sia davvero rappresentativo dei lavoratori. Riduciamo il numero dei sindacati, insomma. L’abbiamo fatto con i partiti presenti in Parlamento che rappresentano i cittadini, perché non fare altrettanto con i rappresentanti dei lavoratori?

No a Visco, si alla trasparenza del pubblico

mag 8

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Continua la polemica sulla pubblicazione su internet delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti. Come ho già detto, la cosa mi vede contraria. Per il modo in cui è stata fatta (senza neppure un dibattito pubblico, a governo dimissionario, dopo le elezioni perse) oltre che per il come (senza controllo verso chi guarda i dati). In tutto questo però c’è uno spunto valido di trasparenza che mi pare corretto. Se infatti i parlamentari sono obbligati per legge a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni, non vedo perchè non dovrebbero farlo le altre cariche pubbliche.

In fondo, il principio è lo stesso: il cittadino deve aver diritto di sapere quanto paga i dipendenti della pubblica amministrazione. Anzi, sarebbe auspicabile che in ogni sito internet della pubblica amministrazione vi fossero presenti oltre che i nomi dei responsabili (e dei consulenti) dei vari enti pubblici, anche gli stipendi. Questa sì sarebbe quella massima trasparenza che deve essere propria dello Stato nei confronti dei contribuenti, che hanno diritto di sapere come vengono spesi i propri soldi. Ovviamente altro discorso va fatto per il settore privato, per cui il sistema utilizzato fino ad ora mi pare abbia garantito sufficiente trasparenza.

Un termovalorizzatore che riduce i fumi del 60%

mag 7

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Sono stata contenta nella giornata di ieri di essermi trovata a fianco di gente saggia e civile.  All’inaugurazione, infatti, di un nuovo termovalorizzatore nella zona di Figino mi sono trovata particolarmente d’accordo con le parole di Formigoni quando parlava di un intervento frutto della lungimiranza e di una capacità di capire in anticipo quale siano le migliorie ed i bisogni del territorio. L’impianto, inoltre, porterà il Termovalorizzatore di Milano ad essere fra i primi al mondo per quanto riguarda l’abbattimento delle emissioni in atmosfera di sostanze non certo “consigliate” come l’ossido di azoto e l’acido cloridico.

In più c’è da aggiungere che oltre a questi nuovi filtri particolari che riduranno, e non di poco, i fumi nocivi, questo Termovalorizzatore permetterà anche la distrubuzione di energia a tante e tante famiglie: tutto questo si traduce, per esempio, in riscaldamento e quindi non solo finalizzato ad un uso per lo smaltimento dei rifiuti. Come detto all’inizio, poi, la “sorpresa” nell’incontrare gente contenta che ha dimostrato grande saggezza e civiltà:  a stretto contatto con loro ho capito che almeno loro non vogliono finire nella situazione in cui si trova la gente della Campania.


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