Nelle interviste in tv servirebbe in minimo di educazione

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In merito agli ultimi accadimenti di questo week end, dell’ospitata di Travaglio nella trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa?”, penso che sia solo una questione di educazione entrare in casa altrui e salutare, sia una questione di educazione evitare di attaccare direttamente una persona senza averla davanti, senza avere un contraddittorio. Eppure ce lo ha insegnato la mamma che non si parla male di una persona se non la si ha davanti. Il tutto, poi, è successo su una rete pubblica, la Rai, che paghiamo noi dove certe mancanze non dovrebbero esserci. Quello di sabato sera è stato un monologo teso ad infamare la seconda carica dello Stato, Schifani appunto. Servono delle regole ma soprattutto un minimo di educazione.

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5 commenti a “Nelle interviste in tv servirebbe in minimo di educazione”

  1. nadia scrive:

    le questioni poste da travaglio possono pure essere vere, il modo in cui le pone, l’offesa premeditata, rende invece tutto poco credibile. Serve buona educazione e forse, più intelligenza!

  2. mari scrive:

    e schifani lo querelò

  3. paolo scrive:

    Credo che Travaglio con il suo intervento abbia consentito a molti italiani di riflettere su fatti veri e documentati. Non mi è sembrato scortese ed aggressivo, mi è sembrato un giornalista che fa il suo dovere e che racconta dei fatti su cui c’è tanto da riflettere. La querela di Schifani ci consentirà di approfondire l’argomento davanti ai giudici ma l’indignazione generale mi sembra davvero eccessiva.
    Ciao a tutti

  4. Alessio scrive:

    piuttosto che regole per l’informazione [che già volentieri si auto-imbavaglia] preferirei chiarezza sugli uomini che ci governano.. il problema è che penso ormai di essere quasi l’unico a volerlo e a sostenere il lavoro dell’informazione indipendente.. che l’europa ci salvi

  5. cc scrive:

    forse Travaglio ha aperto gli occhi a tanta gente, ma certamente quando si fa suonare una campana, è bene far sentire anche le altre. Pare che le notizie da lui pubblicizzate, fossero in effetti un tantino senza riscontro. Anch’io ho frequentato gente che a sua volta frequentava dei camorristi, peccato che non ne avessi idea, e l’abbia scoperto decine di anni dopo aver smesso di frequentarle, e se oggi qualcuno mi dicese che ho dei legami con la camorra, credo che mi incazzerei non poco pur non essendo una persona pubblica nè una vip, figuriamoci se fossi la seconda carica dello stato.

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