Archivio del 9 giugno 2008

Dino Risi, un omaggio ad un sociologo mancato

giu 9

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Non ho mai avuto il privilegio di conoscere Dino Risi ma sono stata sempre una sua grande ammiratrice. Mi colpiva e provavo grande stima per il grande regista e sceneggiatore italiano perchè penso abbia raccontato più di tutti gli altri registi contemporanei. Lui era l’unico che, dagli anni ‘50 in poi, ci ha sempre raccontato quello che succedeva in Italia e non tornava mai indietro nel raccontare il nostro Paese prima e durante la guerra: perchè, in fondo, era davvero l’unica cosa che gli italiani volevano dimenticare.I suoi colleghi andavano avanti sempre con l’amarcord, lui raccontava momento per momento tutto quello che succedeva nel nostro Paese e in quegli anni tutto stava davvero cambiando rapidamente: vizi, virtù, simpatia ed antipatie. Penso sia stato davvero un “sociologo mancato”. Tranne alcuni suoi lavori, non è mai stato ben voluto per la sua intera carriera: aveva sempre da ridire qualcosa, raccontava degli spaccati di vita molto interessanti. Meglio Dino Risi che tanti libri che ripercorrevano ancora quell’Italia legata alla guerra. Addio maestro!