Assolutamente favorevole al Maestro unico

set 9

Sono assolutamente favorevole al Maestro unico di cui parla in questi giorni il ministro dell’ Istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini. E’ un’immagine sicuramente curiosa quella del bambino che si ritrova davanti una serie di persone sconosciute appena messo fuori il naso da casa, a scuola appunto. Il Maestro unico lo trovo un’idea intelligente per permettere ai nostri bambini di avere piu’ confidenza con il proprio insegnante che avra’ poi davanti agli occhi per i seguenti 8 mesi dell’anno, un vero e proprio punto di riferimento.

Poi a tutto questo si aggiunge i risultati non certo eccelsi della scuola italiana. Gli studenti che escono oggi dalle scuole hanno una preparazione decisamente modesta visto che non si insegna piu’ a scrivere, non si stimola piu’ la memoria dei ragazzi facendo imparare quelle noiose poesie che ora sanno di antico.

In questo ambito c’e’ anche un lato economico da non sottovalutare. Per il settore dell’Istruzione, quello colmo di lavoratori sottopagati, il discorso della Gelmini potrebbe essere utile anche per poter investire i risparmi in quello che ritengo un vero e proprio dono, quello dell’insegnamento. Se poi aggiungiamo che nelle nostre scuole c’e’ anche una presenza del 10% di bambini extracomunitari che hanno la necessita’ di essere sostenuti anche da altri insegnanti, a questo punto potremmo tranquillamente “portare le nostre buste paga direttamente al Ministero” per poter pagare in ogni classe almeno 3 insegnanti piu’ i numerosi maestri di sostegno.

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5 commenti a “Assolutamente favorevole al Maestro unico”

  1. Alessandra scrive:

    Onorevole,
    sono una ragazza di 26 anni, studentessa. Non so lei, ma io quando ripenso ai giorni delle elementari mi ricordo un periodo fantastico. Gli amici, i giochi, le corse durante la ricreazione. Ma soprattutto ricordo LE maestrE. Ricordo la maestra Ada, che arrivava puntualmente in ritardo e si sedeva lamentandosi dei suoi mal di testa. La maestra Adriana che urlava a più non posso quando la situazione diventava per lei insostenibile. Mi ricordo la maestra Marcella, super indaffarata e piena d’amore. E mi ricordo che tornando a casa non vedevo l’ora di raccontare a mia mamma cosa avevo fatto a scuola, di quanto era noiosa la maestra Ada, simpatica l’Adriana, entusiasta la Marcella. Non so se per lei è stata la stessa cosa ma credo che se avessi avuto una sola di queste maestre per 6 ore a mattina non credo che i miei discorsi al ritorno da scuola potessero essere densi come erano…
    E penso anche che se mi avessero dato il maestro unico e mi fosse capitata la maestra svogliata ora non sarei qui a prendermi la seconda laurea…
    Se parla di problemi finanziari potrei essere anche d’accordo sul fatto che occorrono dei tagli. Magari eliminare qualche prof. nelle classi di 8 alunni potrebbe essere una soluzione. Ma la prego di non fare paragoni con il livello europeo. Siamo invidiati da tutti per il modello Reggio Emilia, vengono anche dall’America a visitare le nostre scuole.

  2. C.C. scrive:

    Cara Alessandra, purtroppo, o per fortuna, io di anni ne ho quasi 43, e ti assicuro che ricordo ancora con immenso affetto, i e le maestre unici che ho avuto nei vari anni. Ancora oggi, incontro la mitica maestra xxx( per la sua privacy, quella volta si chiamavano con nome ma soprattutto cognome) Ricordiamo quegli anni, come meravigliosi. Ti assicuro che un/una maestra ben preparata, fa volare le ore l’intelligenza e la fantasia dei bambini.
    ( per la cronaca li ricordo tutti e cinque, compreso la lieve invidia a cambio d’anno per chi aveva la mia maestra dell’anno precedente)

  3. Rodrigo scrive:

    …ma può accadere che un’intera classe trovi un maestro che non sa fare il proprio mestiere e il futuro scolastico dei bambini sarà compromesso. Scambiarsi le classi per un paio d’ore al giorno? E ancora… non pensiamo solo alle spese che lo stato sostiene per l’istruzione; esistono anche le spese che sostengono le famiglie. Perchè non fornire dei testi in formato pdf su CD-Rom o da scaricare dal sito del Ministero? Molte volte (come nel caso delle antologie) sì usa il 10% del testo. Almeno così si potrebbe stampare di volta in volta ciò che serve.

  4. Edvige scrive:

    Quante storie per il ritorno al maestro unico! Certo riprenderanno le corse al maestro più bravo e ci saranno corsi in cui il dirigente sarà costretto a immettere anche più di 30 alunni e quelli in cui nessuno vorrà iscriversi. Sì perché accade anche questo e allora forse si potrebbe meglio investigare che cosa succede in quelle classi nelle quali insegna una maestra di cui i genitori si lamentano e da cui i bambini fuggono. In ogni caso il guasto maggiore deriva dal fatto che la maestra in Italia è stata considerata un’insegnante di livello inferiore tent’è che ad essa si è solo richiesto un semplice diploma di scuola secondaria (Istituto magistrale)e un concorso fondato solo su un esame scritto relativamente a un tema pedagogico e un colloquio orale su materie umanistiche. Se poi si mette in conto che lo scadimento della scuola risale agli anni ‘70, si potrà capire anche con quali competenze sono entrate nella scuola insegnanti che il più delle volte non hanno seguito il successivo percorso universitario. Un esempio per tutte di competenza linguistica:
    Maestra: – non mi piace andare dove c’è folla, preferisco vedere uno spettacolo bella seduta con le gambe a cavalcioni-
    Maestra- Ricordate bambini per riconoscere un qualsiasi congiuntivo basta ricordare la vocale caratteristica “I”-
    E se il bambino “finisce” con un solo mestro di quel tipo cosa potrà succedere? Si spera solo che almeno possa trasmettere dei valori positivi.
    Rimedi, nessuno, finché non verrà formata una generazione di insegnanti che sappiano anch’essi leggere, scrivere e far di conto. Edvige

  5. b.bottone scrive:

    LA FAVOLETTA DELL’ASSISTENTE TECNICO DISOCCUPATO .

    Tutto ebbe inizio nel lontano anno 2000 e , in breve , molti lavoratori degli Enti Locali ebbero riconosciuto nel loro Ente di appartenenza il 4° livello retribuitivo , gestiva allora il Comune di Palermo( Sindaco) il Dr.Leoluca Orlando e gestiva allora l’Ufficio Scolastico Provinciale ( Provveditorato) il Dr.Guido Di Stefano . Col passare degli anni gli Enti Locali ebbero la felice idea di fare transitare i loro dipendenti verso lo Stato e più esattamente nel comparto Pubblica Istruzione , vi furono dei contatti anche con l’ARAN , furono presentati dei ricorsi che stranamente non furono presentati presso il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che , riteniamo , l’unico organo responsabile nei giudizi pendenti di natura statale , ma presso i Giudici del Lavoro del Tribunale di Palermo e successivamente presso la Corte d’Appello sempre presso il Tribunale di Palermo .
    Furono emesse delle sentenze inconcepibili perché i Giudici decretarono appunto il passaggio dal 4° livello Enti Locali al 4° livello Stato-Pubblica Istruzione ma in quest’ultimo il 4° livello B2 , essendo di natura diversa dal corrispettivo degli Enti Locali , inquadrava gli Assistenti Tecnici di Laboratorio . A nulla valse l’opzione richiesta dai dipendenti Enti Locali di restare nel proprio Ente e tali sentenze decretarono il passaggio di tale personale nominandolo contestualmente Assistenti Tecnici di Laboratorio . Si premette che tramite un concorso a titoli e per scorrimento di graduatoria si può accedere al ruolo di Assistente di laboratorio solo se si è in possesso dei relativi titoli di corso di studio quinquennale con relativa specializzazione ( corso esclusivamente di natura Statale ) ma tali sentenze , in evidente contrasto con le normative di legge , rendeva i dipendenti Enti Locali Assistenti Tecnici di Laboratorio nello Stato col possesso o della licenza elementare o della Licenza media inferiore . Paradossalmente le vigenti leggi dichiarano che si può accedere ad un posto di lavoro solo se si è in possesso dei relativi titoli la momento dell’accesso ai concorsi vari , nel caso dei dipendenti Enti Locali transitano senza titoli (POI SI VEDRA’) . A termine di paragone è come se un infermiere venisse promosso da una sentenza a CARDIOCHIRURGO , tanto poi operando giorno dopo l’altro prima o poi imparerà . L’Avvocatura dello Stato , stranamente , ha presentato ricorso avversa sentenza fuori tempo massimo rendendo ingiudicate tali sentenze e quindi aprendo una breccia di natura giuridica tale che , ad oggi , circa 600 sentenze sono state accolte e che tali dipendenti devono andare a ricoprire il ruolo di Assistenti Tecnici presso le scuole secondarie di Palermo e Provincia . Ciò comporterà la mancata assunzione di tutti i precari che da anni risalgono la graduatoria di un regolare concorso a titoli , la mancata assunzione dei precari su graduatorie d’Istituto che ricoprono via via i posti vacanti ; renderanno , l’anno dopo , gli Assistenti Tecnici di Ruolo soprannumerari ed individuati quali perdenti posto per minore anzianità di servizio .
    Cosa ancora più paradossale è che con uno specifico diploma superiore gli Attuali Assistenti Tecnici possono accedere all’area per cui sono specializzati , i provenienti dagli Enti Locali senza titolo possono essere spalmati indifferentemente su tutte le 34 aree presenti nelle Scuole Statali .
    Nei vari anni gli attuali Assistenti Tecnici hanno manifestato nelle più svariate forme il dissenso a protezione del proprio posto di lavoro , hanno mandato lettere e petizioni , sono stati ricevuti al MIUR di Roma ricevendo sempre vaghe promesse . I sindacati hanno mediato tra le parti ma di risultati concreti non se ne sono visti .
    Ultimamente gli Assistenti Tecnici si sono coalizzati , in maniera autonoma , in un COMITATO ASSISTENTI TECNICI ; abbiamo ripetutamente chiesto aiuto a politici , Istituzioni , Sindacati tutti ma , sembra , si sia eclissati tutti ,
    Si è avuta la vittoria di due sospensive TAR di cui una applicata nell’anno scolastico 2006/2007 , l’altra , per l’anno 2007/2008 ancora lasciata inevasa nonostante la gravità del fatto .
    Nel frattempo si insedia alla Direzione del Ministero Pubblica Istruzione la Ministra GELMINI che decanta provvedimenti per qualificare professionalmente la scuola pubblica ma , essendo Palermo tutta un’altra storia , ignora il fatto ; chiediamo ripetutamente di essere ricevuti da LEI ma non otteniamo nulla ( i laboratori delle scuole palermitane possono tranquillamente essere gestiti anche da personale con la licenza elementare ) .
    Si insedia anche il Ministro Brunetta , a cui abbiamo chiesto udienza( ma Palermo è tutta un’altra cosa ) che dice che nella pubblica Istruzione non possono esservi fannulloni ma noi chiediamo come potranno andare avanti i laboratori se i dipendenti provenienti dagli Enti Locali diranno di non sapere fare il lavoro in oggetto e , in virtù delle sentenze , non possono essere rimossi dall’incarico . Nelle ultime settimane abbiamo avuto il conforto da parte di parecchi DIRIGENTI SCOLASTICI che , allarmati dal dovere dare incarico e affidare i propri laboratori a tali dipendenti , si sono schierati dalla parte dei Tecnici in possesso dei requisiti di legge .
    Alla luce di questa situazione , descritta tra l’altro in maniera sintetica per abbreviare i tempi , richiediamo nuovamente e con forza che le Istituzioni , i Ministri , i Sindacati , i Dirigenti Scolastici prendano posizione e ci diano una risposta seria e definitiva al problema .
    Chiediamo che si metta in atto la sospensiva accolta positivamente dal TAR Sicilia .
    Probabilmente i Giudici del Lavoro e la Corte d’Appello , non avendo una specifica conoscenza in materia , che a nostro giudizio doveva essere sempre espressa dal TAR in quanto unico ed insindacabile esperto in materia , hanno erroneamente emesse le sentenze in oggetto e quindi sarà interpellata da parte nostra la Corte di Cassazione perché si esprima in maniera ultima ed univoca al merito .
    Dal lato umano chiediamo a tutti i riceventi della presente di darci un segno tangibile dell’avvenuta lettura del quanto e non di lasciare nel cestino della spazzatura la presente missiva .
    Ricordiamo alle Istituzioni tutte che la mancata assunzione di 250 Tecnici di prima fascia ed i altrettanti di terza fascia , considerati i nuclei familiari , mette per strada circa 1000 e più persone che , fidandosi di un concorso a titoli , hanno preso impegni , messo su famiglia , contratto mutui e prestiti , educato figli . I figli nostri e di tanti altri genitori frequenteranno una scuola pubblica sempre più in disfacimento .
    Proseguendo nella nostra lotta legale , giuridica ed umana aspettiamo risposte e non indifferenza .
    Chiediamo alla ministra On.M. Gelmini di interessarsi e di ricevere una nostra delegazione .
    Chiediamo altrettanto al ministro On.G.Brunetta e alle Istituzioni tutte.
    Chiediamo ai riceventi della presente di divulgarla ulteriormente .

    COMITATO ASSISTENTI TECNICI – PALERMO

    coordata@libero.it
    atipalermo2008@libero.it
    tecniciveterzopa@libero.it

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