Sindacalisti della scuola? Sono propagandisti e bugiardi
Non posso che essere attonita di fronte alla caterva di bugie che i sindacati degli insegnanti stanno riversando sul ministro Gelmini. Tanto più che tali fandonie non colpiscono “solo” il ministro, ma creano timori ingiustificati nelle famiglie. L’illuminante articolo del sociologo di sinistra Ricolfi, apparso ieri su “La Stampa“, fa giustizia della propaganda sindacale. Dice Ricolfi “la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi (…) Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti(…) Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30 (…)“.
Sono tutte cifre inventate di sana pianta. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che questi insegnanti sindacalisti, con il loro comportamento, demoliscono la credibilità della scuola italiana. Mi domando cosa insegnino questi professionisti della bugia ai nostri figli. Forse, è meglio non saperlo.
Tags: bambini, colli, Gelmini, La Stampa, Ricolfi, scuola, sindacalisti






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Il problema cara Ombretta, è che nessuno si preoccupa nè di confermare nè di confutare queste sparate terroristiche mostrando e soprattutto rendendo comprensibili i provvedimenti legislativi, speriamo che con la reintroduzione dell’educazione civica, la gente (anche se perdonatemi ma mi verrebbe il pooplo bue)impari le differenze fra i vari procedimenti, e impari ad andare a verificare prima di urlare al lupo.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 15:10|Un aiutino, potrebbe venire da politici come lei che aprono un dialogo praticamente dal vivo, ma temo che verrebbe tacciata di essere faziosa.
non è vero che saranno tagliati 87.000 posti, ma 87.400, sono le stime dello stesso ministero.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:28|Le ho scritto una mail.. ma riporto anche qua parte del contenuto…
lei è proprio sicura che i sindacalisti sono bugiardi? Non è vero che si perderanno 150.000 posti di lavoro? Gli altri stati li creano.. da noi no…
Il ministro Gelmini è un esperto del mondo della scuola? La scuola non è una fabbrica…
Tre semplici cose che forse neanchelei non sa… piccole ma importanti per chi cerca di arrivare alla fine del mese con 800-900 euro:
Vediamo se qualcuno risponde..
• Se si volesse pensare ai precari senza intaccare la logica del risparmio, perché non assegnare gli spezzoni inferiori alle 6 ore a questi piuttosto di dare la possibilità ai docenti interni di arrivare a 24 ore? Sa quanti precari lavorerebbero in più? Per un precario anche 300 euro al mese sarebbero importanti, sia per il punteggio, sia per avere nuovi stimoli, sia per evitare stati depressivi che purtroppo colpiscono sempre più insegnanti in “attesa”… e poi.. un’ora lavorata da un precario non costa meno di un’ora di un docente di ruolo?
• Sa come funzionano le scuole private al sud?
Sa che non ce ne è una che paga? Sa che in tutte bisogna lavorare gratis ed accettare altrimenti chi è dietro in graduatoria accetta e prende i punti? Le uniche che pagano danno 5 euro all’ora e solo se i ragazzi quel giorno entrano…e se sei malato, niente soldi?
Sa che per entrarci ci vuole una raccomandazione… per lavorare gratis?
• Sa che ogni anno un precario deve fare un master per avere altri fantomatici 3 punti in graduatoria, spendendo fino a 1000 euro all’anno, solo per evitare di essere superato in graduatoria da chi il master lo fa?
Sa che questi master sono perfettamente inutili per le modalità in cui si svolgono?
Perché non pensare anche a questi problemi? E’ così complicato?
La scuola non è una fabbrica…
Cordiali Saluti
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:36|Ing. Piero S.
Cara Ombretta,
credo che tu debba imparare a conoscere bene la scuola magari entrando nelle aule con quelli che le permettono di rimanere in piedi da tanti anni, invece che sparare sentenze su chi cerca di salvarla!
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:37|Mi chiedo come faccia la signora Gelmini a mantenere il tempo pieno riportando il maestro unico. Come farà ad assicurare l’insegnamento dell’inglese e dell’informatica affidate ad una sola persona??? Già prima ciò era difficoltoso perché tali competenze venivano spesso affidate ad insegnanti che ne sapevano poco o nulla, figuriamoci adesso??? Cos’è l’insegnante specializzato e specialista per te? Ne conosci la differenza? I tagli sono sotto gli occhi di tutti non occorre che lo dicano i sindacati e li viviamo noi che la scuola la facciamo e tutti quei precari che già da quest’anno sono senza lavoro pur avendo lavorato per anni nella scuola! Il ministro dice sempre che il compito della scuola non è quello occupazionale, ma dimentica che uno STATO civile deve garantire il lavoro a persone che ha valutato idonee all’insegnamento invece di gettarle via come delle pezze vecchie! Lei piuttosto doveva per forza fare l’avvocato? Perché non è rimasta a Brescia a combattere, se era tanto brava? Se non fosse riuscita ad abilitarsi poteva sempre tornarsene a casa ed aiutare la famiglia nei campi! sarebbe stato di sicuro un lavoro che le sarebbe stato più idoneo! Quando tu e la tua squadra di governo ciarlate inutilmente del ‘68 (che avete combattuto in prima linea e da cui avete ricevuto non poche gratificazioni) fate molta più ideologia gratuita dei sinistroidi (per usare una tuo espressione) perché attaccate i diritti ottenuti ditruggento la libertà altrui imponendo quella di un’élite basta sul potere e sull’inuguaglianza! Lo sai che la scuola privata italiana è la peggiore al mondo? Come mai non si parla mai di questo?
Se il ministro vuole davvero migliorare la situazione della scuola nostrana dovrebbe, innanzitutto, studiarla e risolvere i reali problemi della scuola dominata da una società di disillusioni e dell’apparire (come lo schieramento al quale appartieni) fornire materiale che funzioni (computerl aule, laboratori) utilizzare psicologi invece dello stupido 7 o 5 in condotta che serve solo ad inasprire gli animi(la storia ci insegna che alla violenza non si risponde con la violenza; forse dovreste studiarla la storia invece di pensare alla VOSTRA educazione civica). I grembiulini, la repressione, mi rammentano tanto un’epoca lontana ma, grazie a voi, tanto vicina, dove esistevano doveri e non diritti, robot che venivano manipolati all’ordine senza pensiero, né personalità (balilla). Questa è la scuola che avetre fatto voi (Lei e Vespa). Voi ne siete l’esempio vivente di quanto quella scuola abbia fatto danni. Voi, la rovina della libertà di pensiero!
..ma si rende conto che sta contribuendo anche lei a far diventare l’italia il paese delle favole?
Si vive male, si perde il lavoro, siamo in piena recessione.. è non fate altro che dire che i sindacati dicono bugie… Se alitalia fallisse sarebbe per colpa dei sindacati e dei piloti… (perchè Air France no prima ed adesso la CAI andava bene.. con condizioni peggiori?)…
Invece di cercare di far credere che tutto va bene.. pensate agli italiani.. ripeto.. la scuola non è una fabbrica…
PS: Da una laureata bresciana che va ad abilitarsi a Reggio Calabria che ci si può aspettare..
Saluti.. resti coerente e dica solo le cose giuste… e difenda che davvero lomerita
Saluti
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:44|Ing. Piero S
Ma l’hai letto il documento ufficiale del Ministero o scrivi le cose “per sentito dire”?????
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:49|Ma vai a leggere, per esempio, la motivazione della chiusura delle piccole scuole nelle località disagiate, anzi no te lo anticipo io con le mie parole:
“si chiudono quelle scuole cosicchè i bambini scendono a valle dove gli altri (bambini) hanno una cultura più adeguata!!!
Pazzesco e scandaloso.
Dopo 7 anni in giro per le scuole d’Italia da precario, con lauree, abilitazioni, master ed esperienza da vendere…dall’anno prossimo dovrò cercarmi un nuovo lavoro. Si legga il decreto 137, sig.ra Colli, dove si parla esattamente di 87400 posti di insegnamento tagliati. E porti rispetto per chi non ha i mezzi, come altri lavoratori, di denunciare la propria situazione creata dall’opera di macelleria sociale di questo Governo.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 16:55|cge vergogna! una cantante che accusa solo perchè di destra.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 17:14|Dice bene Piero, anche io sono un precario che lavoro gratis (benchè mi venga rilasciata una busta paga ma chiaramente falsa) in una scuola paritaria, solo per racimolare qualche punto ed il tutto va a gonfiare le tasche dei proprietari delle scuola paritarie che si stanno arricchendo sulla nostra pelle. Non mi venga a dire che avrei dovuto rifiutare l’incarico, perchè dietro di me ce ne stanno altri 100 pronti a prendere il mio posto. E non parliamo della preparazione dei ragazzi che si diplomano in un paritario, per farle capire come stanno le cose gli allievi nemmeno frequentano benchè non ci siano assenze perchè ci viene imposto di non registrarle e agli esami di stato vengono puntualmente promossi grazie ad accordi con i docenti esterni. Allora di cosa volgiamo parlare ancora?
Vede, per capire le cose bisogna starci dentro.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 18:13|Molto semplicemente, per spiegarle che le cose non stanno cambiando in meglio per la scuola le dirò che a scuola mia ci sono sei casi che avrebbero bisogno dell’insegnante di sostegno a tempo pieno, tre dei quali gravissimi, per non parlare di tutti quei casi di disagio e dei mille problemi dovuti all’inserimento dei tanti alunni stranieri (la Gelmini non parla di tagliare le ore di italiano alle medie?).
Ebbene, questi sei ragazzi avevano tutti 18 ore di sostegno l’anno scorso, mentre quest’anno sono state assegnate solo tre cattedre da 18 e una da 9.
Dovendo assegnare una cattedra completa ai casi gravi agli altri non sono rimaste che le briciole.
ENaturalmente questi ragazzi lasciati così allo sbando in classi già problematiche rendono spesso la lezione difficile, ostacolando l’apprendimento dei compagni. Con i prossimi tagli si andranno a perdere tutte quelle ore di lezione in compresenza volte a colmare le difficoltà in particolare degli stranieri.
Probabilmente il nostro ministro non ha capito una cosa fondamentale: che non si può tornare alla scuola del maestro unico per il semplice motivo che la scuola non rappresenta più una cultura unica, ma deve mettere insieme culture diverse, ragazzi diversi per origine, aspirazioni e possibilità, molto spesso lasciati soli da famiglie troppo occupate dal proprio lavoro, salvo poi ergersi a spada tratta a favore del figlio nel momento in cui vengono chiamati perché c’è qualche problema. Questi ragazzi sono figli di una cultura diversa, che giudica le persone in base a quello che guadagnano e non per quanto hanno studiato e parlano in continuazione senza farsi tanti problemi se stai spiegando, tanto le cose importanti per loro sono altre. Sono figli della televisione, con l’i pod nelle orecchie e l’idea che per essere bisogna apparire e avere tante cose sempre nuove e alla moda. E’ molto difficile spiegargli che non è così, che le cose importanti sono altre, quando la televisione li bombarda giorno dopo giorno di messaggi fatui.
La Gelmini ha detto a degli insegnanti che hanno studiato anni e anni per prepararsi a un lavoro che può essere anche molto frustrante e faticoso ma in cui credono; la Gelmini ha detto a degli insegnanti che non vengono pagati durante i mesi estivi e qualche volta anche a Natale (altro che tredicesima!) che sono degli illusi e la scuola non è un ammortizzatore sociale.
Forse non si rende conto che sta parlando di persone che hanno anni e anni di precariato sulle spalle e di cui la scuola ha avuto bisogno e ha bisogno perché senza di loro le classi restano scoperte.
Forse la scuola dovrebbe avere più rispetto per le persone di cui ha bisogno.
Neanche un imprenditore, costretto a chiudere perché sta fallendo, si sognerebbe di dire alle persone con cui ha lavorato per anni e che è costretto a licenziare:
“Ma chi vi credevate di essere? Siete stati solo degli illusi! Anche se vi siete fatti in quattro per me e io neanche vi pagavo le vacanze, adesso ve ne potete andare e quello che farete per campare a 40 anni sono affari vostri; la mia ditta mica era per fare a voi l’elemosina”!
Pensateci un pò…
Cristina
Ho votato per il pdl ma mi sono profondamente pentito e credo che mai un governo abbia portato un attacco così frontale e sommario alla scuola:parlo avviamente da esperto perchè sono un preside.Questo governo,nell’attaccare i precari e i giovani insegnanti compie un misfatto,
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 18:15|perchè i presupposti su cui si fonda il piano sono
volutamente artefatti.Noi presidi da 3 anni senza ccontratto,guadagniamo meno di tutti i dirigenti statali,meno di tutti i colleghi europei,non c’è u un euro per il funzionamento e le attrezzature ddelle scuole,abbiamo fatto fronte alle emergenze educative e sociali,agli alunni stranieri,alle man
canze delle famiglie.Questo governo fa leggi
diverse a seconda dei cittadini (alitalia,scuola,
pensionamenti,malattie degli statali,lavoratori autonomi detassazione straordinari.).
Spettabile Ombretta
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 18:27|leggo il tuo articolo ed il cuore mi si riempe di speranza. Spero vivamente che tu abbia ragione e che la paranoia mi abbia pervaso.
Spero vivamente che la Gelmini non faccia conti da ragioniere del genere riduciamo ore così riduciamo insegnanti ad esempio, banalizzando i conti, se portiamo la superiori da 5 a 4 anni, 1 su 5 è il 20%, quindi il 20% di docenti in meno tanti quanti sono i precari come me.
I precari della scuola sono docenti che in gran parte lavorano da settembre a giugno e che effettuano una trafila che è stata comune a tutti gli insegnanti. Non sono, infatti, precari perchè svolgono un lavoro momentaneo e senza prospettiva: son oprecari solo perchè non hanno lo stesso trattamento giuridico ed economico degli insegnanti di ruolo già precari.
Mi auguro vivamente di essere diventato paranoico e di avere inteso male, mi auguro di aver perso la capacità di intendere uno scritto (il piano programmatico) che praticamente sbatte in faccia la porta dela speranza della dignità di un lavoro e della sicurezza che può essere data da 1200 euro al mese ad altri 87.000 come me.
Mi auguro di aver perso le mie capacità logiche e che veramente i tagli del personale siano necessari al miglioramento della qualità.
MI auguro di poter continuare ad insegnare e di non andare democraticamente a manifestare per 87.000 piazze.
si vergogni sig.ra Colli, si documenti prima di parlare non prenda esempio dalla ministra!!!!!prima di parlare….pensa!!!!
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 18:51|Spettabile signora Colli
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 19:12|sono una docente precaria (contratto fino al 30/06 per svariati anni) plurilaureata e plurispecializzata della Sicilia, negli anni ho speso tempo e soldi per la mia formazione, ma mi ritrovo inserita nelle GE (graduatorie ad esaurimento) della mia provincia in attesa dell’immissione in ruolo. Il problema è che da noi queste immissioni avvengono con il contagocce mentre al nord è diverso e non mi spiego il motivo. Altra beffa è quella che noi precari storici che da anni assicuriamo una certa continuità didattica siamo messi da parte, senza lavoro, anche perchè oltre ai tagli ci sono le assegnazioni provvisorie che avvengono su tutti i posti disponibili in deroga è questo per me è vergognoso. Infatti il paradosso è che al nord spesso non si è garantita la continuità didattica perchè i docenti di ruolo (moltissimi provengono dal sud)grazie all’assegnazione provvisoria ritornano nella loro provincia anno dopo anno e noi aspettiamo da decenni, ma le prospettive, se rimane tutto così non sono per niente belle. Se tutto va bene siamo rovinati!!!!!
MI SCUSI SIG.RA COLLI, MA ADESSO ANCHE LEI NE CAPISCE DI SCUOLA? NON C’E’ PIU’ RELIGIONE!!!!!
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 20:01|CORDIALI SALUTI
PROF. CARMELO DI VINCENZO
Siamo noi che siamo attoniti di fronte alla vostra ottusità !!!! Ma vi rendete conto di quello che dite ??? Non è vero che verranno tagliati 87.000 posti di lavoro??? Ma l’ha letto il piano programmatico di tvemonti ??? Ma dove vive ??? O credete che gliitalianisiano sempre i soliti deficienti che abboccano a tutto…anche se, visto che c’è anche lei al governo, fate bene a crederlo…VERGOGNATEVI !!
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 20:51|Il punto, cara Ombretta, è che finché in Parlamento ci saranno ex veline o persone che fino a ieri canticchiavano e che, all’improvviso, hanno avuto la presunzione di legiferare, la nostra resterà la repubblica delle banane.
|Lasciato il 26 settembre 2008 alle 22:13|La scuola non è solo insegnanti, è soprattutto famiglie, la politica dei tagli denota poca fantasia da parte dei politici di destra, mi chiedo: la sinistra aumenta le tasse, la destra opera solo tagli, è questa la differenza? Intervenire in questo modo nella scuola è un orrore, il 68 è nato da uno stato della scuola al quale voi ci state riportando, avremo un altro 68? Avrà mio figlio l’opportunità di avere un sapere, di relazionarsi, di fare esperienze, di interagire, di integrarsi, di essere individuo o sarà solo pronto a chinare la testa? Pedagogia, psicologia, scienze sociali, comportamentali, linguistiche, quando il ministro parlerà di questo in riferimento alla scuola dicendoci che gli inseganti dovranno avere alto il loro sapere per poter far apprendere? Chi li formerà?
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 07:41|Vede, le scrivo da destra, finora non ho nulla da eccepire sul governo, ma la scuola! Ci si ritorcerà contro senza appelli, non subito, col tempo, ci si accorgerà che l’insoddisfazione aumenta (nelle famiglie)non negli insegnanti(lo sono già).Non si spara nel mucchio, si studia e si interviene dove è necessario, l’esempio è il sostegno e il rapporto di 2 a 1, ma due casi gravi che hanno bisogno in toto dell’insegnante come si farà? Si studia la situazione e si interviene. Poi scusate ma veramente 30 anni fa non c’era il bullismo o forse mancavano i telefonini per riprenderli? La politica alta è altra cosa da ciò che fa la Gelmini.
Mia cara Ombretta Colli
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 10:01|Lo dica a me, che mi sono sognata di essere senza lavoro, dopo 15 anni.
A me che non è vero che ci saranno licenziamenti d’insegnanti.
Che è una bugia che a Palermo, città in cui vivo, non esistono 2 insegnanti di sostegno per 8 bambini gravi!
Che è una bugia che tutte queste persone senza la voro non portano ricchezza al paese.
Che con meno scuola s’impara di più!
Che è un’altra bugia, che tagliando 8 miliardi, in una scuola in crisi, nell’unico settore che funziona andrà tutto meglio.
Lo dica a me che un insegnante tuttologo è meglio d’insegnanti specialisti.
Lo dica a me che inglese e informatica insegnate da docenti, con 40 anni di servizio, che hanno fatto un corso di 200h, i nostri ragazzi lo impareranno uguale.
Che non dovrò dire ai miei figli, per 5 anni non si mangia perchè a un ministro, o meglio a un governo, gira così perchè gli stiamo sulle palle!
Ma la prego, lo dica guardandomi negli occhi.
Almeno avrò la soddisfazione di poterle rispondere che da un governo di veline e cantanti fallite non mi aspettavo altro.
Dimenticavo, citando un collega, le ricordo urgentemente, di far pronunciare sulla scuola gli ultimi 2 esperti di pedagogia di destra che ancora non hanno ancora parlato (dopo Gelmini, Fede, Feltri, LEI): il mago otelma e topo gigio!
Per me con queste affermazioni siete solo un branco di poveretti approssimativi che non riescono bene nel loro lavoro e sputano sentenze e ciò che è più grave condanne e LEGGI, su chi ha preparazione, esperienza, e voglia di fare al meglio il proprio mestiere costruito non INVENTATO!
Vergogna!
Quello della Gelmini E’ semplicemente un attacco devastante alla mondo dell’Istruzione Pubblica, on tagli indiscriminati, ed avanzamento pericolossissimo di un nuovo sitema di reclutamento nepotistico e clientale con la “chiamata diretta” in barba a quanti da anni hanno superato pubblici concorsi.
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 10:19|I tagli selagi della Temonti-Gelmini pewseranno tutti e soltanto sui precari della scuola, cioè la fascia più debole ed indifesa, con un assurdo “cannibalismo” a favore di coloro che hanno acquisito da tempo i propri diritti a tempo indeterminato.
Gentile signora Colli,
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 14:27|da quanti anni insegna nella scuola pubblica?Come fa lei a sparare a zero su argomenti che neanche conosce?Mi dispiace dirle che i bugiardi siedono altrove e purtroppo vengono pagati da noi contribuenti profumatemente per “massacrarci”.Quelli che lei chiama “timori ingiustificati” ,sono reali e le famiglie (e di questo ringrazio Dio)non sono composte da ignoranti,incapaci di comprendere i tagli che porteranno alla distruzione la scuola pubblica;che saranno i figli di chi ha più soldi ad avere maggiori opportunità di formazione presso gli istititi privati.Accorpamenti,chiusura di piccole scuole,maestro unico,riduzione degli anni di studio negheranno, di fatto,il diritto allo studio ai nostri ragazzi,il diritto ad avere eguali opportunità di formarione,il diritto ad avere un futuro ricco di opportunità. Prima di parlare sia lei, sia il ministro Gelmini dovreste prestare servizio nella scuola pubblica, soprattutto in quelle zone in cui la scuola rappresenta l’unico mezzo di riscatto sociale.Andate e vedrete i scrifici che sopportano tanti insegnanti per amore del proprio lavoro, non come “missionari”,ma come PROFESSIONISTI seri e qualificati.Non ci saranno licenziamenti ,allora mi sa dire che fine faranno i precari che hanno servito questo Stato per anni,che li ha tenuti precari volontariamente solo per risparmiare? Verremo a casa sua e del ministro con le nostre famiglie a mangiare?Dopo 10-15-20 anni di insegnamento , precario,ma comunque insegnamento ci mandate a casa? Con quali ammortizzatori sociali? Hanno fatto notizia ,clamore, i 3000 esuberi Alitalia ,ha idea di quanti precari che lavoravano da anni sono a casa senza un icarico quest’anno?(solo in Campania 5000 insegnanti precari)Le chiedo di riflettere seriamente ,prima di emettere simili sentenze,ne trarremo sicuramente beneficio tutti.Grazie
Una mamma insegnante.
La Gelmini dice che la scuola è uno “stipendificio”, allora chiedo: la politica cos’è? Non è forse proprio la polirica il primo “stipendificio”? Ma non è stato proprio il signor Berlusconi, in campagna elettorale a dire che avrebbe “tagliato i costi della politica”?Voi della politica cosa siete?Non siete forse voi il primo “stipendificio”? Cominciate a tagliare le vostre parcelle e ,aggiungo, certi solerti ministri che vorrebbero privatizzare tutto e affidare le scuole pubbliche a non si sa quali “fondazioni”, inizino ad essere coerenti: sloggino dalle Università PUBBLICHE in cui insegnano, lascino liberi quei posti.
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:35|Legga la Legge 133/2008 art. 64 comma 6:
“[...]devono derivare per il bilancio dello Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l’anno 2009, a 1.650 milioni di euro per l’anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l’anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012.”
Totale 7.832 milioni di euro, di questi solo il 30% resterà alla scuola (per gli stipendi dei prof., per l’adeguamento delle strutture, per l’informatizzazione,… e ogni giorno
si aggiunge qualcos’altro).
E’ vero, non saranno licenziati 87 mila insegnanti, semplicemente non saranno riassunti
87 mila docenti precari, che hanno lavorato per anni su cattedre vacanti, rimaste tali solo
per poter risparmiare non pagando loro gli stipendi estivi e l’anzianità di servizio.
Il ministro Gelmini (dottoressa a Brescia e avvocato a Reggio Calabria…) parla della scuola
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:42|come di uno “stipendificio”, ma io ritengo che
questa definizione si adatti molto meglio a definire un’altra istituzione, ovvero le Province.
Si calcola che la loro soppressione porterebbe a risparmi per 5 mila euro. Perché non lasciare le risorse alla scuola e tagliare questi enti a detta di molti inutili?
5 miliardi di euro
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:43|la scuola italiana ha diversi problemi che andrebbero risolti ma non uno vedo risolvibile con i provvedimenti fin qui presi dalla gelmini.
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:45|Grembiulini? nella mia scuola si usano da sempre; cifre anzichè suff/buono/dist? che trovata! risolverà il problema della valutazione… 5 in condotta contro il bullismo? sarà davvero persuasivo per i ragazzi di Scampia e giù di lì… il figlio “di” si affretterà a chiamare papà.Maestro unico in classi da 30 bambini? il maestro/professore non potrà far altro che impartire una lezioncina uguale per tutti, bravi e meno bravi,alla faccia della personalizzazione degli apprendimenti di cui parlava la Moratti. Ci risiamo: gli alunni che potranno essere seguiti dalle famiglie andranno avanti, gli altri a riempire le masse di ignoranti.Ma sarà così comodo governare una massa di ignoranti…
Meno ore a scuola? più ore davanti alla Tv, evviva! Mi fermo, ho un nodo alla gola.
Sono una maestra del sud, offesa dalle dichiarazioni della ministra; avvilita perchè adesso ho scoperto che in quanto docente sono colpevole di destabilizzare finanziariamente e culturalmente l’Italia. Cara Ombretta aiuti la sua collega di partito a riflettere prima di giocare con la vita delle persone.
Eh no, tagliare le Province no, non conviene chiudere dei serbatoi di voti. E meno male che questo, come scrive qualche settimane, sarebbe un governo “decisionista”: come mai tanto timore allora quando si tratta di tagliare con decisione enti inutili e mangiasoldi?Dov’è in questo caso il vostro “decisionismo”?
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:55|(settimanale)
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 15:56|Ma santo paradiso, con tutto il rispetto per quei pochi insegnanti che sanno fare il loro mestiere, dico agli altri, ma guardate la sbandierata professionalità di cui parlate dove ha portato. L’italiano è relegato in pochi sporadici libri, il massacro è continuo e inesorabile. Storia e geografia, evidentemente non servono giacchè a occhio e croce, su 10 ragazzini in età scolare, forse due o tre, ad essere ottimisti, sanno riconoscere i paesi su una cartina muta, sappiamo tutti cos’è vero? Per la matematica, non c’è problema fa tutto il computer, l’inglese si impara nei corsi delle varie scuole private, perchè con l’inglese che insegnate a scuola, al cat is on the table ci arriviamo, ma a leggere Harry Potter, mi sa di no.
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 20:13|Dai su, un bell’esame di coscienza, e sono certa che chi insegna con coscienza non si sentirà offeso e chiamato in causa.
Certo, l’inglese non viene insegnato da laureati in lingue ma da docenti a cui è stato imposto per legge di fare un corso, naturalmente per esigenze di risparmio. Ma anche lei cara C.C. pur non sapendo nulla di scuola ne parla come in una cmunissima conversazione da bar. Tanto qui in Italia parlare di scuola e di pallone è la stessa cosa.
|Lasciato il 27 settembre 2008 alle 21:32|Gentile Attila, ha ragione probabilmente sul fatto che gli insegnanti non siano (nel caso preso ad esempio)dei laureati in lingue, ma le sembra normale? E delle altre materie?
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 07:24|Di scuola ne so quel tanto, non sono un insegnante, che ne sanno tanti, ma a rischio di essere etichettata, non sarà la prima volta, insisto nel dire che per riparare un rubinetto forse può bastare la manualità, per fare un buon impianto, ci vuole un idraulico finito. Credo fermamente che i nostri figli, meritino di più e di meglio.
Credo che un ministro che metta in mezzo ad una strada 130.000 famiglie(docenti e ata), come si può evincere dal suo decreto, sia un ministro senza cuore, può inventare tutte le scuse che vuole ma il tutto è fatto nell’ottica degli 8000 miliardi di euro che deve consegnare a Tremonti, possono essere condivisibili il voto in condotta, il grembiule, ma non è questo di cui ha bisogno la scuola, si sta tentando di distruggere la scuola e la sanità pubblica per favorire quella privata con i risultati che si comprano i diplomi e che si fanno delle operazioni magari per togliere dei polmoni sani perchè la clinica deve fatturare.
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 09:04|Gentile C.C non mi sembra affatto normale che l’inglese venga insegnato da non laureati in lingua, ma la riforma Gelmini va proprio in questo senso o le è sfuggito? Vada a leggersi le statistiche OCSE in cui viene ribadito che le scuole materne ed elementari italiane sono tra le migliori al mondo!Se si voleva riformare la scuola bisognava modificare le medie, le superiori e le università dato che le elementari e le materne italiane sono di altissimo livello. Invece proprio per avere un domani una massa di cittadini ignoranti e acritici si è pensato bene di cancellare l’unico segmento di scuola eccellente in Italia, favorendo cospicui finanziamenti alle scuole private che, sempre secondo statistiche internazionali universalmente riconosciute, sono le PEGGIORI AL MONDO! Per non parlare della propaganda sui mezzi di informazione, tutti i TG hanno dato ampio spazio a quella classe di scuola elementare dove c’erano ben 9 maestri! E tutti gli ignorantoni ad indignarsi per lo spreco di risorse.. Peccato che ho amici in quel paese che mi hanno confermato la falsità assoluta di quella notizia, utile solo per portare dalla propria parte una consistente porzione dell’opinione pubblica (esatto,proprio quella massa acritica ed ignorante che “beve” qualsiasi cosa le venga propinato).
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 09:26|Sicilia, settembre 2008, 133 insegnanti di sostegno della graduatoria ad esaurimento scuola primaria TUTTI A CASA dopo anni di precariato onesto e faticato!!! Vuole aggiungere qualcosa sui TAGLI?????
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 10:12|ombretta bati un colpo, rispondi
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 12:48|Non capisco questo accanimento. Qualcuno di voi ha letto l’articolo di cui parla la Colli? Se avrete la pazienza di leggerlo, capirete che i sindacalisti della scuola ci e vi stanno pigliando in giro. Leggete qui l’articolo di Luca Ricolfi, e poi commentate:http://www.radicali.it/view.php?id=129310
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 17:33|Non è che la Gelmini sia perfetta, per carità. Sta sbagliando anche lei alcune cose (come dice bene Ricolfi), ma perchè accusarla di cose non vere? La si contesti per quello che sbaglia, non per cose inesistenti.
Cara/o G. Ros…
qua si parla di cose reali .. toccate con le nostre mani… quindi Lei può leggere tutti gli articoli che vuole… può difendeere la destra , la Colli , la Gelmini… ma non può dire che qua siamo tutti rincoglioniti.. io ho votato a destra… ma mi sto rendendo conto che qua si vive nel paese delle favole… evidentemente lei è fiducioso/a sul futuroo. bè io no.. per niente… soprattutto visto che tutti possono constatare cha la nostra destra parla, illude, fa falsa informazione (come anche la Colli in questo pseudo blog… dico pseudo.. visto che tanto per cambiare anche lie scrive e non risponde senza mai nessun confronto…) invece di dire… avete ragione, vediamo che si può fare…. ma questo è solo un sogno…
e per favore… un pò di concretezza…
non cewrcate di difendere l’indifendibile
saluti
|Lasciato il 28 settembre 2008 alle 19:08|Ing. Piero S
Mi aspettavouna risposta dal nostro senatore… ma, comesempre accade nei blog… quandonon si hanno argomenti si dice che si è stati occupati in altro.. si riprende a scrivere su altri argomenti dopo una settimana per far passare la polemica.. e si ricomincia con qualche altra storiella.. guardandosi bene dal confrontarsi..
|Lasciato il 30 settembre 2008 alle 13:42|Saluti
ing. Piero S.
02 ottobre 2008 – red
I docenti del liceo Albertini si sono detti “disposti a perdere 300 euro al mese pur di favorire l’ingresso dei precari nella scuola dopo i tagli previsti dalla riforma del ministro Gelmini”.
In 150 hanno firmato una lettera di rinuncia all’insegnamento delle ore residue interne. Un atto di solidarietà per “evitare un’emorragia di posti di lavoro che non riguarderà solo i precari. Gli stessi insegnanti di ruolo correranno nei prossimi anni seri rischi di essere destinati ad altre mansioni”
Questo dovrebbe imporlo la Ministra…. ma chi glielo dice.. visto che è troppo impegnata a “tagliare”… lei che è un senatore non potrebbe pensare a portare questa voce?
Saluti
|Lasciato il 2 ottobre 2008 alle 08:43|Ing. Piero S.
Allucinante. Sembra che per voi l’importante sia il posto di lavoro, non gli studenti. Mai che parliate di meritocrazia, l’argomento guarda caso è sempre e solo il posto fisso. Non importa se il mondo va in un’altra direzione. Sembrate i piloti dell’Alitalia, aggrappati a un mondo che non c’è più. La festa è finita, cari miei. Il nuovo slogan deve essere: meno insegnanti e maggiori stipendi, ma solo per i meritevoli.
|Lasciato il 3 ottobre 2008 alle 15:59|“Per g.ros.”
|Lasciato il 3 ottobre 2008 alle 16:23|Mi fai “tenerezza”, perchè proprio non riesci a capire la portata dell’argomento.
Primo: questa non è solamente una battaglia per la difesa di posti di lavoro, ma soprattutto per la difesa della scuola pubblica e del futuro dei nostri figli.
Leggi i documenti ufficiali e confrontali con le parole dette da MariaStella e Silvio: vedrai quante bugie e falsità raccontano (ad iniziare dall’insegnante di inglese, il tempo pieno, chiusura piccole scuole, etc…).
Leggi i VERI dati (quelli ufficiali del MIUR, su quantità insegnanti, risorse,etc…): confrontali con quello che dicono quelli di cui sopra (tipo la storia del 97%….).
Pensa che questa banda di “precari nullafacenti” manda avanti la scuola pubblica.
Pensa a quello che dice il presidente: “noi non cacciamo nessuno, solo i precari (io preferisco supplenti)”; detto da un presidente del consiglio…
Leggi il discorso sulla difesa della scuola pubblica di Piero Calamandrei del 1950…
Poi magari, dopo che ti sei informato a dovere, riscrivi il tuo commento (che certamente può essere lo stesso).
Saluti
E adesso, se qualcuno ne ha il coraggio, difenda quell’insegnante precaria che in una scuola milanese, ha detto ai genitori adottivi di riportare il bambino nella giungla. La signora in questione, non può essere licenziata e probabilmente passerà i prossimi mesi in “malattia”. A spese di chi?
|Lasciato il 4 ottobre 2008 alle 16:32|è squallido, squallido e opportunista usare un caso di imbecillità per buttare fango su una categoria di onesti lavoratori. Di quale categoria fa parte lei? Tutti seri, efficienti, onesti, per niente assenteisti? Vogliamo parlare di chi ci dovrebbe dare l’esempio come i parlmentari e i politici in genere?
|Lasciato il 4 ottobre 2008 alle 18:50|Ebbene si Lalla, quelli come me sono onesti seri e se fanno assenteismo lo fanno a loro spese, se non lavorano non percepiscono. E lo squallore è tentare di far passare sotto silenzio uno dei tanti troppi casi che gettano fango sulla categoria. Eliminando quelli uno per volta, forse il fango e la melma si diraderanno.
|Lasciato il 5 ottobre 2008 alle 09:22|Puro moralismo. Non ho capito a quale perfetta categoria lei appartiene. Presumo che “quelli come lei” se sbagliano sono immediatamente eliminati, oppure ricorrono ad un buon avvocato o ad un’esperto commercialista superpagato per salvarsi. Fortunatamente per i poveri cristi esistono i sindacati, e con questo non dico che sono perfetti e che il caso in questione non vada condannato, semplicemente non sopporto le generalizzazioni.
|Lasciato il 5 ottobre 2008 alle 17:00|Cari G.Ros e C.C…
i blog sono fatti per commentare insieme un argomento.. e su questo siamo d’accordo tutti.. credo.
Qui si parla di sindacalisti falsi e bugiardi.. o sbaglio?.. Non potete scrivere sempre le stesse cose.. anche quando si parla di altro… se volete affrontare il tema della scuola… lo facciamo commentando qualche articolo sulla riforma… anche lì avrei tanto da dire… i vostri ultimi commenti esalano completamente dall’argomento.
Certo che se uno è un assenteista non deve essere pagato.. certo che se uno truffa deve pagare.. certo che se un insegnante tratta male un ragazzo deve essere allontanata! Ma questo che c’entra con i tagli? Che c’entra con i precari che lavorano? Che c’entra col fatto che i sindacati dicono bugie…?
|Lasciato il 6 ottobre 2008 alle 13:30|Fate i seri…
Ha ragione Piero, si esula perché purtroppo da una dichiarazione si passa ad attacchi personali, e almeno personalmente, quando mi si taccia di essere qualcosa che non sono, mi viene istintivo difendermi. Evito di commentare i vari articoli solo perché non ho, come voi credo, il tempo e la competenza necessari a verificare la veridicità delle notizie. In questo stesso blog, ci sono articoli che dicono tutto e altri che contraddicono completamente quanto scritto. Purtroppo, come ho detto in altro post, manca completamente un’informazione reale e una competenza da parte nostra in materia d educazione civica, che ci permetta di capire e parlare poi sapendo di cosa parliamo.
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 08:24|Un ultimo appunto personale, Lalla, la mia è la categoria di quelli che si sbattono per 1000 1200 euro al mese, senza la sicurezza e la garanzia di un datore di lavoro. Come dire, una sfigata qualsiasi che si rimbocca le maniche ogni mattina, non può permettersi avvocati di grido, e si affida ad un’amica commercialista che non si fa pagare (grazie a Dio). Per quelli come me, che sono tanti, non ci sono sindacati a far battaglie e demagogia. C’è la consapevolezza di dover lavorare, e quell’incertezza di non sapere cosa ci sarà domani. Solo che invece di appoggiarci a non si sa chi, cerchiamo di capire e di fare quanto possiamo perchè le cose migliorino, senza piangerci addosso.
Volevo dire a C.C che grazie a Dio io non insegno.. sono un ingegnere informatico, manager di una grossa azienda, figlio di una famiglia del sud che ha sudato molto per farmi studiare.. mio padre è figlio di contadini.. che per andare a scuola doveva svegliarsi alle 4 tutte le mattine, fare 5 km a piedi e poi prendere un autobus per 50km.. e che si è pagato gli studi universitari con una colletta fra i parenti… adesso è un docente universitario, mentre mia madre insegna latino è preside ad un liceo…
A me piace informarmi, capire che sta succedendo, leggo anche i verbali della camera oltre aigiornali esteri… ho votato a destra.. ma adesso me ne sono pentito amaramente. Vuoi sapere perchè:
- Dicono un sacco di bugie, confidando nellascarsainformazione dei cittadini
- Sembra siano sempre in camapgna elettorale.. (vedi la Colli.. che riporta articoli presi qua e la.. basta che avvalorino la cusa del suo governo.. ma lei che ne pensa non ce l’ha mai detto!).. sembra che abbiano fatto un corso su come comportarsi…
Per esempio che ne pensi del lodo Alfano? Legge giusta?
Che ne pensi dell’ultima legge (sempre con la fiducia) che ti riguarda credo.. la possibilità per un datore di lavoro di fare un contatto ad personam con un dipendente diverso da quello sindacale?.. sai che significa?.. te lolascio immaginare.. comunque ecco le bugie.. non del sindacato.. ma della Gelmini.. e della destra.. e anche della Colli.. che le appoggia.. ma sicuramente anche lei ne sa poco e miente…
Le premesse del Ministro Gelmini:
1) la spesa per l’istruzione è fuori controllo;
2) negli ultimi 10 anni gli alunni sono diminuiti e la spesa è cresciuta di oltre 10 miliardi;
3) il 97% della spesa è destinata agli stipendi;
4) la spesa per alunno è più alta della media OCSE.
Le conclusioni di Gelmini e Tremonti:
meno 87.400 docenti, meno 44.500 Ata, meno 7,8 miliardi di euro in tre anni per la scuola.
In realtà:
1) La spesa per l’istruzione non è fuori controllo
Dal 1990 al 2007 la spesa dello Stato per l’istruzione è passata dal 3,9% al 2,8% del PIL (-1,1% pari a 16,9 miliardi di euro) Dal 1997 al 2007 la spesa è passata dal 3% del PIL al 2,8% (-0,2% pari a 3,07 miliardi di euro). Facendo 100 la quota del PIL per l’istruzione nel 1997 nel 2007 tale quota è scesa a 93. Se questa tendenza avesse riguardato tutti i settori della spesa dello Stato il debito pubblico sarebbe diminuito significativamente.
Dati spesa per la pubblica istruzione 1997-2007
2) Il numero degli alunni (1997-2007) è aumentato
Mentre cala la spesa per l’istruzione e il numero degli insegnanti, il numero degli alunni aumenta dal 1997 al 2007 del 2% (+ 152.246)
Variazione alunni e docenti 1997-2007
3) La spesa per il personale è inferiore al 74% della spesa pubblica per l’istruzione
Nell’attuale assetto istituzionale il Ministero della Pubblica Istruzione non è l’unico soggetto pubblico che spende per la scuola. Regioni, Province e Comuni hanno competenze importanti in materia (edilizia scolastica, manutenzione, arricchimento delle dotazioni didattiche, mense, trasporti e diritto allo studio) e destinano a queste risorse pari al 18% della spesa totale. Si tratta in via prevalente di investimenti, anche se le risorse a questo scopo sono assolutamente insufficienti.
Il Ministero (dati 2007) ha speso 42,4 miliardi di euro per il funzionamento corrente delle scuole e per il personale, a cui ha destinato circa il 90% delle risorse. Infatti, 3,1 miliardi di euro sono stati trasferiti alle scuole per il funzionamento e il miglioramento delle attività didattiche (spesa corrrente, ma non di personale). La spesa, quindi, per il personale costituisce il 73,8% della spesa pubblica complessiva per l’istruzione.**
3.1) L’incidenza della spesa per l’istruzione sulla spesa pubblica totale si è progressivamente ridotta
Mentre nel 1990 era pari al 10,3%, nel 2006 si è ridotta all’8,8%, con un calo del 15%, il che evidenzia che in altri settori si è speso maggiormente, a discapito delle risorse per l’istruzione.
4) La spesa per alunno non è più alta della media OCSE perchè va calcolata correttamente
4.1) Integrazione dei ragazzi disabili
Il Governo e alcuni commentatori evidenziano che il rapporto docenti/alunni in Italia 1:9, contro ad una media europea di 1:13, determina un costo medio per alunno superiore a quello di altri Paesi europei e quantificano in circa 200 mila i docenti in eccesso.
La ragione principale di questo presunto numero di insegnanti eccedenti sta nella scelta che l’Italia ha fatto dagli anni ‘70 di inserire gli alunni disabili nelle classi, mentre in molti Paesi europei l’istruzione di tali alunni è affidata a scuole speciali, non afferenti al sistema dell’istruzione e le cui spese vengono imputate alle politiche sociali o sanitarie.
Gli insegnanti di sostegno sono attualmente circa 93 mila; 37.400 sono le classi che aumentano per effetto della presenza degli alunni disabili (meno 5 alunni per classe rispetto al tetto massimo) corrispondente ad un aumento di 74.800 docenti. Oltre 150.000 docenti sono dunque utilizzati per l’integrazione dei ragazzi disabili nella scuola. I soli insegnanti di sostegno rappresentano il 12,5% dell’organico dei docenti, in relazione a circa il 2% di ragazzi disabili rispetto all’intera popolazione scolastica. E’ questo un grande investimento e una scelta di civiltà che, ad oggi, nessuno dichiara di voler mettere in discussione.
4.2) Tempo pieno e tempo prolungato
Il tempo pieno nella scuola dell’infanzia (nel 90.4% delle classi) comporta l’incremento di 38.215 docenti
Il tempo pieno nella scuola elementare (nel 24.13% delle classi) comporta l’incremento di 16.297 docenti.
Il tempo prolungato nella scuola media (nel 28.64% delle classi) comporta l’incremento di 26.116 docenti
Oltre 80.000 docenti sono dedicati ai modelli educativi di tempo pieno e di tempo prolungato, che intendiamo salvaguardare e valorizzare, in base alle scelte delle famiglie e delle scuole autonome. In numerosi Paesi europei le attività eccedenti l’orario diurno vengono imputate non all’ordinamento scolastico, ma ad altri settori (sociale, del tempo libero, culturale) delle amministrazioni pubbliche.
Scusate se mi sono dilungato
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 08:56|Ing Piero S.
Grazie Piero, non trovo che qusta sia la sede per giocare a chi ha avuto l’infanzia più sfigata, ho paura che fra tutti sarebbe una bella gara, salvo verifiche, in ogni modo, anche tu sei caduto nella trapola di cui parlavo nel post precedente. Snoccioli una serie di dati senza dirmi la fonte, e io non ho la possibilità di verificarne la veridicità o l’infondatezza.
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 09:57|C.C., leggi bene, la fonte è citata…..
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 10:24|Ho riletto, ma trovo un generico dati della camera, un generico verbali e un generico giornali esteri.Dati e verbali si possono pubblicare in ogni dove, a cura di chiunque. In GU le leggi e i provvedimenti sono pubblicati se non erro, solo ad approvazione avvenuta.
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 10:47|Dati tratti dal “Dossier per la scuola (2008)” di Tuttoscuola…
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 11:02|Resta del tuo parere… e le verifiche falle su quello che dice la destra.. non solo sui commenti… saluti.. non sono io che prendo decisioni prendendo in giro gli italiani..
PS:la mia infanzia non è stata sfigata.. anzi..
cordialmente
Purtroppo Piero, non sono né di destra né di sinistra, cerco solo di usare l’intelletto, ripeto,l’unica fonte che riconosco valida, per poter esprimere un giudizio teorico, è la Gazzetta Ufficiale, prima son solo parole. E quanto alla bontà dei provvedimenti, dovremmo essere nelle mani di chi deleghiamo, ma si sa che troppo spesso, siamo in mano a chi raggiunta una certa posizione, si convince di poter fare ciò che crede per anni, prima che in qualche modo lo si possa impedire. Mea e nostra culpa. E ps, con infanzia sfigata mi riferivo alla fatica che il tuo e altri padri hanno dovuto fare, e mi fa davvero piacere, ce ne fossero, che la fatica non l’abbia incattivito,e tu abbia avuto, come tanti spero, un’infanzia serena. Non c’era ironia, davvero.
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 11:25|Non devi guardare sulla Gazzetta Ufficiale; devi guardare i dati ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione.
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 11:52|Saluto tutti quelli che hanno partecipato in modo civile alla discussione..
|Lasciato il 7 ottobre 2008 alle 14:05|Resto in attesa del parere della Colli che dice risponderà alle domande… spero sia puntuale… e non risponda alle sue domande.. ma alle mie
Saluti a tutti
Sempre in attesa di una risposta della signora Colli che dovrebbe arrivare in settimana.. aggiungo alcune considerazioni che aiuterebbero i precari della scuola… e che magari un senatore della repubblica italiana “potrebbe” portare all’attenzione di chi si occupa diqueste cose:
Ecco CINQUE PROPOSTE per SVUOTARE le Graduatorie Permanenti:
1) Si favorisca il ricambio generazionale SOSTITUENDO i docenti con 40 anni di servizio (o 60 anni di età) con insegnanti più giovani provenienti dalle Graduatorie Permanenti. Ciò permetterebbe un risparmio di 1 Miliardo di Euro, oltre ad un miglioramento della Qualità del Servizio.
2) Si DEPURINO i 300.000 Iscritti nelle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento da tutti i Docenti già di Ruolo o che fanno stabilmente Altri Lavori, consentendone il mantenimento dell’iscrizione solo a coloro che sono realmente Precari e intenzionati a lavorare nella Scuola Pubblica.
3) Si assegnino tutti gli Spezzoni INFERIORI alle 6 ore ai Docenti Precari delle Graduatorie Permanenti, NON a quelli di Ruolo a completamento (come avviene oggi !!!), consentendo loro di maturare Punteggio, Stipendio e (possibilmente) di FORMARE una Cattedra intera.
4) Si consenta il CAMBIO di Provincia (oggi NEGATO perchè Bossi non ha voluto.. e lo hanno accontentato!!!) nelle Graduatorie Permanenti ad Esaurimento, consentendo un VERO incontro tra Domanda ed Offerta di Lavoro nella Scuola Pubblica, in modo che ciascun lavoratore possa realmente essere disponibile laddove il proprio Punteggio consenta una reale collocazione.
5) Si combatta realmente la DISPERSIONE SCOLASTICA.
Solo in Campania vi sono 50.000 ragazzi dispersi (che spesso alimentano il lavoro nero o le file della Camorra !!!) tra i 6 ed i 17 anni.
Di questi, 9384 sono i ragazzi tra i 16 ed i 17 anni che dovrebbero usufruire del diritto-dovere all’Istruzione e 30.000 ragazzi che hanno compiuto la maggiore età e NON hanno conseguito un Diploma (il 33% della popolazione Scolastica Regionale !!!).
Se tutti i dispersi tornassero tra i banchi bisognerebbe creare almeno 2.000 Classi e sarebbero necessari (solo in Campania) 4.000 Insegnanti in piu’ !!!
Un piano che farebbe risparmiare allo Stato 400 milioni di euro ogni 20 mila insegnanti (quindi 3 Miliardi di Euro per 150.000 lavoratori), SENZA MANDARE A CASA NESSUNO !!!
Una vera razionalizzazione dovrebbe consistere nell’individuare le vere “diseconomie e gli sprechi della spesa corrente e strutturale della scuola”.
… mi risponda anche a questo.. se troverà tempo e voglia..
|Lasciato il 9 ottobre 2008 alle 13:54|Saluti
Ing Piero S.
Video interessante ,se tanti protestano ci sarà un perchè e non credo che la sinistra abbia tutto questo seguito da mobilitare tanta gente.
|Lasciato il 21 ottobre 2008 alle 13:37|http://it.youtube.com/watch?v=0fo9mu6bcqg
Consiglio a tutti e soprattutto a Lei onorevole di guardare attentamete questa trasmissione…..
|Lasciato il 10 febbraio 2009 alle 23:01|http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-PresaDiretta%5E17%5E183658,00.html
mi dica in tutta onestà chi mente?
Cara signora Ombretta Colli sono una maestra di ruolo, vorrei esprimere il mio parere sulla questione sindacati,propaganda faziosa e scuola.Vivo in provincia di Milano e sono andata di ruolo nel 1998: già allora (12 anni fa)c’erano perdenti posto!Ma dico siamo sinceri anche noi della scuola: il tempo pieno, che è un servizio PER I GENITORI MA NON PER I BAMBINI, che già in 5a non ne possono più, è stato fatto per assumere e così il famoso concorsone del 1988 dove hanno assunto TUTTI anche chi non aveva veramente vinto.I problemi sono altri: in primis il quasi totale disinteresse dei genitori all’educazione dei figli che demandano tutto alla scuola.Cordiali saluti.
|Lasciato il 22 luglio 2010 alle 14:42|