Cari studenti, non sfilate con i baroni!
Di tutte le contestazioni a cui ho assistito, questa è una delle più strane. Gli studenti che scendono in piazza con i loro insegnanti evidentemente non hanno chiaro un concetto: dalla scuola dell’obbligo all’Università il problema sta nell’assenza di meritocrazia e nei costi esorbitanti e ingiustificati. Il nepotismo nelle Università in particolare, è stato egregiamente documentato dal libro “L’università truccata” di Roberto Perotti. Dopo averlo letto, sfido qualsiasi studente a scendere in piazza a fianco dei baroni che rubano loro il futuro.
Riguardo invece alla questione del maestro unico, dico una cosa poco politicamente corretta, ma vera: il maestro unico è sempre esistito in Italia, e ha proiettato la nostra scuola elementare a riconoscimenti internazionali in termini di qualità . Perché all’improvviso non vada più bene, è mistero tutto da chiarire. Invito solo gli studenti a domandarsi chi, se non loro stessi tra qualche anno, dovrà pagare la spesa di un sistema scolastico che mantiene 1,3 milioni di persone, più dell’esercito USA. Se non si passa dalla media di 8,9 a 9,9 alunni per docente, non ci sarà né il miliardo di euro da investire negli insegnanti di qualità , né il risparmio di più di due miliardi di euro che è indispensabile.
Se lasciamo tutto com’è ora, chi pagherà in termini di qualità del servizio e di tasse sempre maggiori? Sempre gli studenti, e ancora di più quelli meno abbienti. Gli altri, i figli di papà , un futuro assicurato già ce l’hanno. Tanto più in questo momento di grave crisi economica, utilizzare le poche risorse disponibili per imporre un modulo più costoso rispetto a quello perfettamente funzionante del modello unico, sarebbe l’ennesimo scippo del futuro di una generazione.
Tags: Gelmini, piazza, protesta, scuola, spese, tasse






Articoli
Continuamo cosi’, a tagliare sulla scuola, sulla ricerca e sul futuro del nostro paese. Un esempio su tutti. Se questo governo non avesse affossato la vendita di Alitalia ad AF oggi i 300 mln di Euro del prestito ponte che Berlusconi ha estorto dalle tasche degli italiani e che gli italiani mai piu’ rivedranno, sarebbero potuti essere utilizzati per finanziare progetti di ricerca nelle universita’e nelle scuole. Oggi l’Italia e’ il fanalino di coda per investimenti sulla ricerca. Senza leggere libri, si capisce bene che la nostra economia e le nostre industrie arrancano anche perche’ non c’e’ innovazione. E l’innovazione si fa con la ricerca. Dopo quella sciagurata della Moratti questa e’ la peggiore riforma scolastica mai vista nella storia della repubblica. Mi auguro solo che gli studenti non demordano, ed insieme ai loro insegnanti continuino a difendere il loro diritto allo studio ed il loro futuro. Non e’ certamente con questa riforma che si garantisce la meritocrazia nella scuola.
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 14:53|Concordo; quello che nn hanno ancora capito i politici di tutte le specie è che gli italiani si stanno spegnendo lentamente e nn hanno più nulla da dare. Ma come possono mai capirlo con 10,000 euro mensili??????? (10,000 come minimo!!!)
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 15:18|Vergogna! Vogliamo scommettere che dopo i tagli alla scuola, alla sanità e a tutto il resto, si aumenteranno lo stipendio?
PS – Marco ma quale messaggio ti avrebbero cancellato?
Precaria..era la copia identica di quello che ho ripostato. Facevo solamente notare, come hai ben detto anche tu, che chi i problemi reali non li vive e li ignora, non dovrebbe sedere in parlamento cercando di risolverli. Penso alle tante donne di oggi costrette a lavorare perche’ con un solo stipendio non si va avanti ma poi impossibilitate a fare figli perche’ non ci sono asili o quelli che ci sono hanno prezzi da capogiro.
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 15:34|Di cosa blaterano i politici? Loro di questi problemi non ne hanno. Con i loro migliaia di Euro mensili non si trovano mai a fare i conti con il carovita.
Parlano di ottimismo? Ma non si rendono conto che il nostro paese e’ ormai alla deriva? E sono loro ad avercelo mandato. Fatico ad arrivare alla terza settimana del mese, cosa me ne faccio di un decreto salva banche?
L’innovazione si fa con la ricerca, certo e con un solo stipendio non si va avanti. Sarebbe bello, però, se ogni tanto, anzichè utilizzare slogan già sentiti si cercassro soluzioni reali ai problemi. La riforma Gelmini entra nel vivo delle difficoltà della scuola italiana fatta di sprechi, esuberi e dove la meritocrazia pare essere sparita dai vocabolari.Ci saranno dei tagli, cerco, ma troverei irresponsbaile continuare a foraggiare un sistema che non funziona per non guardare in faccia ai problemi. E’ lo stesso atteggiamento di chi si lamenta dei cantieri aperti sotto casa quando sa benissimo che una volta ultimati i lavori la zona e il quartiere saranno più belli e vivibili. La verità è che nessuno è più capace di fae sacrifici..
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 16:15|Purtroppo non sono solo slogan, ma il problema di arrivare a fine mese e’ una dura realta’ con cui molte persone devono fare i conti ogni mese. Forse tu non hai di questi problemi.
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 16:44|Secondo te questa riforma ci lascera’ veramente una scuola migliore? Dicevano lo stesso della riforma Moratti e vediamo lo stato in cui la nostra scuola e’ precipitata. La meritocrazia non si attua con i tagli indiscriminati. Sinceramente questo gioco del “io gestisco meglio di te il denaro” e’ diventato stucchevole. In un paese dove la crescita da anni e’ ferma a zero la caccia ai fannulloni e’ il classico modo di distrarre l’attenzione dal vero colpevole. Che e’ il governo, unico responsabile della situazione economica in cui ci troviamo. Ma gli italiani continuano a credere alle favole degli sprechi senza che si rendano conto dell’incompetenza di chi ci governa. Interessante l’articolo di oggi del New York Times (http://www.nytimes.com/2008/10/22/world/europe/22italy.html?_r=1&partner=rssnyt&emc=rss&oref=slogin) in cui si parla dell’Italia come dell’unico paese in cui nonostante l’economia sia disastrata il primo ministro continui ad avere l’appoggio del popolo…della serie contenti voi contenti tutti.
Per me gli studenti non hanno diritto alcuno.
Devono studiare punto
Stando alle regole fatte dagli adulti punto
Ostia mi sa che son stato troppo ermetico
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 17:21|Onorevole Colli,
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 21:09|scriva un commento sulle dicherazioni di BERLUSCONI: NON PERMETTEREMO OCCUPAZIONI convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell’ordine”.
Sono molto preoccupata per i ragazzi,non vorrei vedere la morte di qualcuno di essi durante gli interventi, La prego di voler invitare Berlusconi ad abbassare i toni ,i giovani che protestano sono figli a tutti gli italiani.
Una mamma .
MILANO – Scontri in piazza Cadorna tra gli studenti, che manifestavano contro il ddl Gelmini, e le forze dell’ordine. Il bilancio è di tre feriti e tre contusi: due ragazzi sono stati medicati per ferite al naso e ad un occhio, mentre gli altri quattro, tra i quali un giovane che, secondo i sanitari avrebbe avuto bisogno di due punti di sutura in testa, se ne sono andati senza farsi medicare.
NON FATE DEL MALE AI RAGAZZI.
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 21:17|http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=f14522360f1c764345d627821cfe9b35
http://video.giovani.it/milano-scontri-polizia-studenti-21-10-2008.html
|Lasciato il 22 ottobre 2008 alle 21:24|Ma stiamo scherzando? nn permetteremo più manifestazioni di protesta? forse questo la democrazia si è dimenticato cos’è… o forse non l’ha mai presa veramente in considerazione.
|Lasciato il 23 ottobre 2008 alle 08:46|Per quanto riguarda l’articolo del nytimes: Agghiacciante!!!
PER LA STIMA CHE HO PER QUELLA CHE RITENGO LA PARTE SANA DEL PDL, CIOE’ LA COMPONENTE DI AN, VI PREGO PRENDETE LE DISTANZE DA ATTEGGIAMENTI CHE ORMAI HANNO AMPIAMENTE SUPERATO IL LIMITE DELLA DECENZA:
15:41 Berlusconi: “Giornali non dicono verità , mai pensato alla polizia”
“Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà ”. Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, da Pechino torna sulle polemiche suscitate dalle sue parole di ieri.
SOLO IERI:
http://it.youtube.com/watch?v=67BoWb9Eoq0
“Convocherò oggi il Ministro degli Interni e darò a lui istruzione DETTAGLIATE su come INTERVENRE ATTRAVERSO LE FORZE DEL’ORDINE per evitare che questo possa succedere!!”
VI PREGO NON MORITIFICATE ANCORA LA VOSTRA E LA NOSTRA RAGIONE. VI PREGO.
|Lasciato il 23 ottobre 2008 alle 15:11|concordo con la senatrice colli. su tutto
|Lasciato il 23 ottobre 2008 alle 18:20|@ pietropiet : non leggo in quello che scrivi ciò che la stampa ha attribuito a berlusconi e che berlusconi stesso ha smentito
Per maria ,la stampa non ha potuto attribuire un bel niente a Berlusconi ho sentito le sue dichiarazioni(riportate fedelmente da Pietropiet) con le mie orecchie durante il tg,forse era un imitatore?
|Lasciato il 23 ottobre 2008 alle 19:34|Concordi su tutto con la Colli ,un pensiero tuo personale no ?Niente?Vangelo assoluto?
Ovviamente rispetto le tue idee ,ancora per un po’ siamo in democrazia e abbiamo una Costituzione che sancisce la libertà di pensiero,domani non so visto che si fa uso della polizia per impedire ai ragazzi di manifestare.Ah guarda i video ,così forse la penserai diversamente,almeno spero.
Grande monica! Questo si che è parlare…
|Lasciato il 24 ottobre 2008 alle 09:38|Era su tutte le tv questa frase… ma gli italiani imperterriti continuano a bersi le sue “smentite” e a difenderlo. Allucinante!!!
Una mattina ci sveglieremo e guardando fuori dalla finestra vedremo dei militari. A lavoro saremo spiati, i dissidenti spariranno… e nessuno capirà mai com’è che siamo arrivati a sto punto. Questi si chiamano corsi e ricorsi storici.
.. e questo sarebbe un blog? E’ solo un sito di propaganda… sign. Colli è facile pubblicare un articolo con pensieri disarticolati e senza informazioni.. lei non è informata.. lei in quanto senatrice della repubblica italiana.. dovrebbe avere a cuore gli italiani.. non portare a termine il compitino del suo capo per salvaguardare la poltrona… visto che non ha mai risposto alle mie domande puntuali anche se disse che lo avrebbe fatto un mese fa… le faccio sapere qualcos’altro, così si chiarisce le idee:
“C’è l’impressione che nelle scuole italiane i professori precari non si siano ancora resi conto di quanto sta per capitare loro. Molti continuano a sprecare le proprie energie nel contattare le redazioni dei giornali, elemosinando uno spazio televisivo dove – si augurano i docenti – si possa parlare dei problemi che li affliggono. Salvo constatare che questa o quella trasmissione se ne fregano bellamente di loro e si guardano bene dall’affrontare il tema dei temi. Il cui titolo è più o meno questo: lo sfruttamento del lavoro precario nella scuola pubblica italiana da parte dello Stato. Di questo fenomeno aberrante, unico al mondo, si disinteressano i sindacati, i dirigenti scolastici, i professori di ruolo. Se ne disinteressano in gran parte i docenti interessati, divisi da interessi contrapposti legati ora al doppio punteggio di montagna, ora alla Ssis, ora ai corsi di formazione farsa, ora al passaggio di cattedra da una disciplina all’altra o dal sostegno su materia comune, e via dicendo. Uno si aspetterebbe di vederli sulle barricate, peraltro innalzate da altri, spesso da studenti che non conoscono il motivo per cui stanno occupando. Cosa chiedono: di studiare di più? Basterebbe che studiassero un decimo di quanto oggi la scuola offre loro con grande e sovente inutile dispendio di energie anche finanziarie. E invece se ne stanno a fare lezione tranquillamente, lamentandosi del fatto che Santoro e C. li snobbino. Sia chiaro: non saranno licenziati molti precari. Non solo perché non si può parlare di licenziamento in caso di mancato rinnovo di contratto a tempo determinato, ma anche perché quei lavoratori serviranno sempre alla scuola. Solo che tramonta inesorabilmente, per moltissimi, l’aspettativa di essere assunti in ruolo che è come dire che lo sfruttamento del lavoro sarà ancora più intenso. Coloro che sparano a zero contro l’assunzione dei precari (in genere sulle colonne di giornali finanziati vergognosamente dalle tasse dei contribuenti) non arrivano al punto di chiederne l’allontanamento definitivo dalle scuole. Non sono coerenti fino a questo punto. Chiedono solo che non abbiano un contratto che dia dignità e serenità al loro lavoro, ma si guardano bene dal chiedere che la scuola faccia affidamento solo sul personale di ruolo. In sostanza per loro lo sfruttamento del lavoro di gente che percepisce lo stipendio di prima nomina anche dopo vent’anni di servizio è tollerabile anzi ben venga così riasparmiamo. Il fatto che l’Inpdap prelevi sullo stipendio dei precari il Fondo credito per finanziare l’acquisto agevolato della prima e anche della seconda casa del personale di ruolo, mentre ai precari è inibito anche il diritto di chiedere un piccolo prestito, non li sfiora neppure. Il precariato scolastico itraliano è una vergogna nazionale. Il fatto che i precari della scuola restino invisibili anche quando le prime pagine si occupano di precariato e di scuola davanti a uno sfondo di occupazioni di scuole e atenei è il dato più desolante della vicenda. Quando manca la coscienza di classe (è il caso di dirlo) ognuno ottiene quello che si merita. L’unica nota positiva è che i precari hanno salvato il Tfr dal crollo dei mercati finanziari, a differenza dei docenti di ruolo, che farebbero bene a informarsi in merito.”
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 08:24|…. e per concludere:
Non ci saranno tagli????
La verità è un’altra: con gli oltre 130.000 tagli previsti saranno licenziati in tronco (non più assunti) i precari che da anni garantiscono il funzionamento delle scuole.
E’ veramente grave che si giochi sulle parole quando si tratta di persone in carne ed ossa (e relative famiglie) che dal prossimo settembre non avranno più un lavoro, neppure precario.
Dalle simulazioni effettuate sulla base dei documenti ufficiali sul piano Gelmini/Tremonti depositati in Parlamento risulta immediatamente evidente che, solo nel 2009/10, ci saranno 36.000 supplenze in meno (27.000 docenti e 9.000 ATA) oltre a circa 10.000 docenti di ruolo soprannumerari.
In realtà stiamo assistendo ad un blocco del turn-over dalle cifre impressionanti, che determinerà un costo enorme in termini occupazionali e sociali.
Alle minacce e alle intimidazioni , si aggiunge un trucco linguistico per occultare i reali effetti sulla scuola, sugli alunni e sui lavoratori di una politica di soli tagli.
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 08:25|Per Piero, grazie di cuore per le tue parole non potevi esprimere meglio il pensiero di molti che vivono un momento da incubo,mentre chi ha la poltrona ben ferma sotto il sedere storce il naso e si volta dall’altra parte,ma per fortuna la ruota gira “oggi a noi,domani a voi”.GRAZIE,GRAZIE;GRAZIE.
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 15:08|On.Colli si degni di rispondere a qualcuno o chiuda questo blog.
E’ evidente che non siete passati in Paizza Cadorna l’altro giorno, vi assicuro che non scrivereste così, i “poveri studenti vessati” facevano paura, ma paura vera, a chipassava per fatti suoi.In Piazza Duomo, due giorni dopo, poche decine di ragazzi seduti ad ascoltare una lezione, e francamente non capisco il senso di una lezione in piazza, mentre molti di più, duecento metri più indietro, urlavano e svenivano per l’apparizione di uno degli Amici, della DeFilippi. Da vomitare. Al liceo Parini, manifestano contro la Gelmini che uccide il loro diritto allo studio, ma non hanno fatto una piega quando sono stati costretti ad interrompere le lezioni, per i compagni che avevano allagato la scuola.Un’ultima cosa, anzi due. Perché nella scuola privata l’istruzione è migliore? Non dipenderà dal fatto che gli insegnanti sono consapevoli del fatto che se non rendono, vanno a casa? Io credo di si. E quante ore di studio stanno perdendo questi baldi giovani? Non sarebbe più proficuo applicarsi nello studio? Forse si. E perché nessuno si mobilita per i percari che rischiano ogni giorno il non rinnovo, ma non lavorano nella pubblica amministrazione? Vi faccio presente che mangiano anche loro e anche loro hanno famiglia.Andate a farvi un giro virtuale naturalmente visti i costi, a Cuba,o in Cina, per esempio, dopo, mi dite se quello in cui viviamo è uno stato di polizia. Smettiamo con la demagogia, tirarsi su le maniche e lavorare, magari così ce la si fa.
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 16:01|Per C.C.spesso le scuole private sono solo dei diplomifici(con qualche eccezione che conferma la regola) a cui accedono gli studenti che non hanno voglia di studiare…e papà paga.
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 17:32|W la scuola pubblica ora e sempre
Probabilmente Monica è vero che ci sono tanti diplomici, ma è anche vero che nelle scuole private che non lo sono, il cazzeggio non è materia prevista come invece accade sempre più spesso nella scuola pubblica. Mi piacerebbe fare in diretta una prova tipo iene, ho paura che oltre ai nostri deputati, ci sarebbero un sacco di studenti e insegnanti a far figure da cioccolatai. Facciamo viva la scuola seria, ora e sempre, ma soprattutto qui e ora
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 18:15|scusate, erano ovviamente diplomifici e non diplomici.
|Lasciato il 25 ottobre 2008 alle 18:16|E’ vero sempre tutto e il contrario di tutto,ci sono scuole private valide e pubbliche che non vanno;ma sicuramente dovendo scegliere meglio la scuola pubblica (per esperienza fatta ,sia come genitore che come docente).Per quanto attiene la diretta tipo iene ,non mi interessa e non le darei peso,perchè sarebbe sempre uno spaccato di pochi attimi che non renderebbero merito nè in un verso nè nell’altro;e comunque questa “cultura” mediaset non mi appartiene.”Facciamo viva la scuola seria, ora e sempre, ma soprattutto qui e ora” mi spieghi come ?”Senza soldi non si cantano messe”.La scuola va riformata con un progetto serio e condiviso,non con tagli qua e là ,per accorciare il “grembiulino “a caso ,tanto per dire che si riforma.BISOGNA INVESTIRE DI PIU’,dotare le scuole di strutture idonee,attrezzature adeguate ,e formare seriamente il personale, e non fare i soliti corsi di formazione di poche ore dove viene il “papavero” di turno a riempirti la testa di chiacchiere che non sono spendibili in una classe.BISOGNA diminuire il numero di alunni nelle classi ,non aumentarlo;un docente deve avere il tempo di seguire tutti anche i meno dotati o i meno seguiti in famiglia (é lì la vera sfida di un docente).Leggevo su Focus della scuola Finlandese: a scuola si sta senza scarpe,gli insegnanti sono chiamati per nome e si dà loro del tu;l’ora dura 45 minuti e nella pausa tra l’una e l’altra si va in cortile con qualsiasi tempo(in Italia quante scuole hanno i cortili dave portare i bimbi?E quando ci sono e provi a portarli arrivano una frotta di mamme a lamentarsi che li fai ammalare).IN FINLANDIA IL 20% DEGLI ALUNNI HA UN SOSTEGNO SCOLASTICO.(In Italia per avere il sostegno devi essere gravissimo,e per averlo devi anche sudare;invece sarebbe molto utile per i bimbi in difficoltà ,potrebbero mettersi al pari con gli altri;oggi si usano le pochissime ore di compresenza .Chiariamo non è assolutamente vero che ci siano tre insegnanti in una classe contemporaneamente).Torniamo alla Finlandia:tutte le scuole hanno un team di insegnanti e psicologi che segue i bimbi in difficoltà ,e non solo.La selezione degli insegnanti e la loro formazione è seria,li si forma per 5 anni,teoria e pratica in modo che siano in grado di divertire i ragazzi,catturare la loro attenzione e fare in modo che imparino .In classe ,fino a 13 anni,NON CI SONO VOTI(altro che 5 in condotta dei tempi di Pappagone)LE INTERROGAZIONI NON HANNO NULLA A CHE FARE CON GIUDIZI PUNITIVI O SELEZIONI.Il cardine della pedagogia finlandese poggia sulla convinzione che tutti i bimbi possano imparare a leggere , scrivere ,fare di conto e parlare tre lingue così come imparano a correre e a parlare ,semza umiliazioni (altro che meritocrazia dei miei stivali).IN ITALIA SI TAGLIAAAAAAAAAAAAAAAAA E SI DICONO UN MUCCHIO DI CA…TE.Scusate se mi sono dilungata.
|Lasciato il 26 ottobre 2008 alle 08:27|Ah ,in Italia i docenti precari si formano sul campo per 15/20 anni,grazie alle graduatorie ora (ancora per poco)ad esaurimento(io le chiamerei da esaurimento),dopo aver superato concorsi ,master ,corsi di perfezionamento ecc.ecc.,ma non basta ,manca una cosa :LA RACCOMANDAZIONE DEL POLITICUCCIO DI TURNO. Con le G:E: si entra di ruolo senza raccomandazione e dopo una lunghiiiiiiiiiiiiiissiiiiiiiima gavetta.Cosa volete di più, il sangue?
|Lasciato il 26 ottobre 2008 alle 09:37|Mi rivolgo a Monica, ma solo perchè sono suoi i post, è chiaro che non è un attacco personale, Ha usato una frase, credo senza volere, che centra in pieno il punto. Lei dice Monica che ” senza soldi non si canta messa”. Ecco, il nostro madornale errore è lì. La messa, come metafora di ogni altro atto che coinvolga la mente e il cuore, non necessita di soldi. Si può cantar messa, come imparare a leggere e far di conto, anche sotto un platano, anche in uno squallido cortile, anche su un divano letto. E’ la volontà che conta, di chi deve insegnare e di chi deve dare ai propri figli la voglia di imparare. Mi ripeterò fino alla nausea, non è di soldi che ha bisogno la scuola, ma di serietà . Smettiamo di fare di ogni erba un fascio, impariamo a fare dei distinguo, parliamo di scuola primaria o di università ? Parliamo di menti nuove da indirizzare alla crescita o di gioventù quantomeno in gran parte bruciacchiata, che staziona qui e là nelle varie facoltà ? Parliamo di insegnanti che insegnano l’ABC ai nostri bambini, o di baroni universitari che lì sono e lì staranno fino alla dipartita, senza insegnare un accidente a nessuno?
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 08:33|A lei non toccano le interviste delle iene, a me francamente preoccupa di più un mio rappresentante che scambia il Darfour per un fast food, e non arriva ( basterebbe un minuto di ragionamento) a dire quanto è lungo approssimativamente il Po, piuttosto che sapere cosa fanno in Finlandia.Una domanda provocatoria, i suoi figli a scuola quanto rendono?
X C.C. Ti voglio raccontare una storia. Al primo anno delle superiori in una scuola pubblica sono stato promosso e contemporaneamente un mio coetaneo e amico è stato bocciato sempre in una scuola pubblica, lo stesso discorso è successo l’anno successivo, quindi io ero al terzo e lui al primo. A questo punto il mio amico (o suo padre) decide di iscriversi in una scuola privata, il risultato è stato che ci siamo diplomati nello stesso anno e lui con 58/60, o è diventato un genio e si è comprato il diploma. Credo che la scuola pubblica abbia molti difetti ma almeno i diplomi non si comprano.
P.s. La Gelmini dice che in Italia non si spende poco ma che si spende male, è possibile, ma è meglio spendere gli stessi soldi e spenderli meglio. Gli stati che stanno più crescendo in Europa, che sono Irlanda e Finlandia sono quelli che guarda caso spendono di più per la scuola.
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 08:44|Guarda Daniele, non contesto affatto che esistano i diplomifici, ne sono tristemente conscia. Però il ragionamento che tento di fare io è un altro.E’ evidente che i tagli indiscriminati non vanno bene, quelli fatti bene, secondo me, ma è un’opinione, vanno bene. Perché, e qui vi chiederei una risposta diretta e concreta, non uno, ma nemmeno mezzo, lavoratore studente pensionato, libero professionista, nullafacente o fanca…ista, ha mai fatto mezz’ora di sciopero affinchè con un bel decreto legge si tagliano almeno di un terzo stipendi bonus e benefit della politica? Vogliamo provare a blocare l’Italia, Tutta, strade uffici fabbriche scuole supermercati eccetera, per un giorno? Fatemi sapere. Ovviamente, mi aspetto risposte sia da destra che da sinistra. Risposte, non divagazioni, grazie
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 09:28|…
ma sapete che bisogna fare per lavorare in una scuola privata al sud?.. ve lo dico io:
1 – essere abilitati
2 – trovarsi una raccomandazione davvero forte
3 – una volta trovata la raccomandazione.. lavorare gratis
4 – pagarsi da soli i contributi.. altrimenti non si fa neanche punteggio…
risultato: bisogna trovarsi la raccomandazione per lavorare gratis e pagarsi da soli i contributi…
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 11:29|ma naturlamente di questo la Gelmini.. la Colli e gli altri che possono saperne…
Servizio mandato in onda da una trasmissione televisiva (non ricordo quale) la settimana scorsa. Riscontri? Il sedicente testimone, naturalmente ripreso di spalle e con la voce alterata, non ci ha spiegato come campano? E se non sono retribuiti, oltre a campare, come li pagano ’sti contributi?
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 11:46|Cara C.C.,
|Lasciato il 27 ottobre 2008 alle 20:51|dalle sue parole capisco che lei vive al di fuori della scuola.La scuola del maestro unico è sorpassata (leggere ,scrivere e far di conto),le insegnanti necessitano di strumentazioni adeguate ,per motivare i bimbi ,ma anche i ragazzi che al di fuori di essa utilizzano tecnologie e strumentazioni che in una scuola di certo non trovi(o almeno nella reantà in cui vivo altrove non so).Le faccio un esempio,avevo bisogno di far ascoltare un testo musicale in classe,non ho potuto perchè a scuola non c’è un lettore cd che funzioni.Sì è vero potevo ovviare cantando,ma mi creda ancora non ho imparato ad essere uno strumento musicale;e potrei continuare ancora e ancora ,ma non voglio annoiarla.Le rispondo ad una domanda personale, quella sui miei figli:il primo ha 21 anni e venerdì ha dato il penultimo esame (voto 30) per dicembre dovrebbe discutere la tesi di laurea in macchine elettriche “Generatori eolici a magneti permanenti:riduzioni del contenuto armonico e della coppia di pendolazione”(ovviamente la triennale di ingegneria, poi dovrà frequentare la spicialistica biennale).Ah ,viaggia da una città all’altra per studiare si alza alle 5 del mattino,e si arrangia con dei lavoretti per pagare i suoi divertimenti ,a noi non chiede niente.La seconda 11 anni frequenta la prima classe della secondaria di primo grado ,i risultati si vedranno,ma dalla primaria si è licenziata con tutti ottimo;quindi il massimo.Affermare che la scuola pubblica non funzioni con risultati del genere non me la sento ,non so lei.Non mi sono mai intromessa nei loro studi,nè li ho fatti mai aiutare,devo solo dire grazie agli insegnanti che li hanno e li stanno aiutando a crescere.Imparate a dire grazie ogni tanto e non sputate sempre veleno su tutto e su tutti.La scuola pubblica spessissimo funziona e anche bene.Quello che non funziona ,purtroppo sono le famiglie ,diciamocelo.Forse e sottolineo forse, i miei figli hanno la fortuna di avere due genitori che assolvono bene il loro compito ,facendoli crescere sereni e responsabili e che danno il buon esempio.Spero di aver soddisfatto le sua curiosità , rendono molto;ora mi parli dei suoi figli se ne ha e se le va.
Gentile Monica, le faccio i complimenti per i suoi figli, e respingo in assoluto le accuse di sputar veleno. Mi aggancio invece a quello che che lei dice nella seconda parte del suo post, sicuramente una buona scuola, ma in primis, senza forse, buoni genitori, una famiglia che li ha cresciuti sereni e responsabili. Io credo che il problema di non avere un lettore CD a scuola, sia facilmente superabile, ( al limite portandone uno di proprietà ) e sia chiaro, non sarebbe giusto, ma quando leggo, ( vero o falso non lo so) che si spendono migliaia di euro in telefonate e raccomandate per trovare un supplente, capisco perché non restino 50 euro per l’acquisto di un lettore. Non era curiosità la mia, ma un tentativo di capire con chi sto parlando, io di figli non ne ho voluti fare, ho fatto per molto tempo la “tata” portando i bimbi che seguivo dalla prima alla quinta elementare, seguendoli nei compiti e interagendo con i genitori per la parte educativa, si sono diplomati col massimo dei voti e adesso frequentano l’università con una media del 30 (ingegneria) Ho dei fratelli più piccoli, molto più piccoli, che adesso, da adulti, mi riconoscono un’influenza positiva sulla loro crescita, insomma un minimo di esperienza c’è, non parlo a vanvera. Ma ripeto, si sta strumentalizzando parte delle informazioni, e non si usa il buonsenso ( vedi esempio del lettore). Concludo dicendo due cose, la prima è che lei e suo marito, avete sicuramente avuto un unico maestro,ed evidentemente, visti i risultati, ha funzionato. La seconda, è un pubblico appello, perché nessuno ha risposto al post sullo scioperone ?
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 12:04|Cara C.C. il lettore era un esempio banale ,ma efficace per farle capire in che condizione versa la scuola pubblica a livello di mezzi.Vogliamo fare un esempio sui computer che se li trovi nelle scuole il più delle volte sono obsoleti,ma a te tocca insegnare informatica ,non si sa come; continuo ,mancano cartoncini ,colla, colori di tutti i tipi ecc.ecc.Le drammatizzazioni,va in auge il teatro senza niente ,assolutamente senza niente.Lei non immagina quante volte gli insegnanti si autotassano per portare un po’ di materiale a scuola; le sembra giusto?Ha idea di quanto sia importante il confronto con gli altri colleghi del team (nella primaria 2 ore settimanali che si chiamano programmazione)ti consentono di capire cosa e come fare per ottenere risultati migliorie aiutare chi è in difficoltà .Con il maetro unico ,con chi ti confronti, con lo specchio?Sì, io e mio marito abbiamo avuto un maestro unico,ma la mia esperienza è stata disastrosa e dei miei risulatai devo dire grazie ai miei genitori.Dalla prima alla terza ho cambiato non ricordo quanti insegnanti;in terza ne ho avuto uno che ci faceva imparare continuamente poesie a memoria poi si giocava fino all’uscita e se facevi un po’ il monello erano bacchettate;magari avessi avuto tre insegnanti come i miei figli;so io quanto ho dovuto faticare per recuperare.Ora le faccio io una domanda provocatotia,ai nostri parlamentari sencondo lei manca la carta igienica nei bagni?Ai nostri bambini ,sì!(Avrebbero dovuto dare il buon esempio e incominciare col razionalizzare le spese di ministri , ministeri e company).Il post sullo scioperone non l’ho letto ora provvedo.A presto.
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 14:23|P.s. il problema delle telefonate e dei telegrammi sarebbe facilmente risolvibile se il ministero attivasse un inservizio intranet efficiente,abbattando così i costi,ma non si sa perchè non ci pensano.
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 14:33|sono daccordissimo sullo scioperone contro gli stipendi dei politici, anche perchè tengo a sottolineare che oltre il guadagno, hanno tutto (o quasi) gratuito: viaggi, entrate in teatri, cinema, ecc….
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 15:23|Io l’anno scorso non sono potuta manco andarmi a vedere uno spettacolo al quale tenevo molto per mettere da parte quei 50 euro per le ferie estive. E’ vita questa?
Vedi Monica, dai passiamo al tu se non ti spiace, certo che non è giusto, e lì sta il problema, i tagli, dovrebbero andare nella direzione di eliminare sprechi che innegabilmente ci sono, e utilizzare i fondi per altro. Credo che anche sulla parola unico si stia un pò speculando, e non lo dico per te ma in generale, il confronto è vitale, ma non deve necessariamente svolgersi sulla gestione degli stessi 15 20 o trenta bambini che siano. Dovrebbe a mio parere spaziare sulla gestione generale. Informatica, so che dico una cosa impopolare, ma per cominciare ad avvicinarsi all’informatica, non serve avere un pc ultramoderno e il collegamento adsl, basta un vecchio pc, e si comincia. ( ho passato un pc bello vecchiotto sui 10 anni, ad un adulto che voleva iniziare e si trova benissimo. Quanto alle migliaia di telefonate e telegrammi, intendevo chiedermi/vi perchè tutti sti precari rifiutano, creando la necessità delle ulteriori chiamate? Se rispondessero si alla prima chiamata….
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 15:29|Fammi poi sapere la tua opinione sulla mia proposta di sciopero, e sul perché nessuno ha risposto.
Il Maestro unico è importante, e c’è in tutta Europa. Perchè all’improvviso diventi inaccettabile, è un mistero. Solo chi pensa prima al posto di lavoro che al bene degli studenti (e dei contribuenti) può ideologicamente abbracciare il maestro unico. C’è poi un’altra cosa che non torna: il fatto che i sindacati degli insegnanti non abbiano mai fatto proposte per premiare gli insegnanti bravi. Vogliono solo una massa più grossa possibile e indistinta di insegnanti. Il bene dei ragazzi, mi pare finito in sgabuzzino.
|Lasciato il 28 ottobre 2008 alle 15:35|Accetto volentieri il tu,parto dalla coda:i precari non rifiutano un bel niente,se rifitano passano in coda;è il sistema informatico (intranet)ministeriale che è inefficiente per cui le segreterie sono costrette a chiamere i supplenti partendo dall’inizio della graduaturia per vedere se liberi o occupati.
Art. 4.
Insegnante unico nella scuola primaria
1. Nell’ambito degli obiettivi di contenimento di cui
all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti
di cui al relativo comma 4 e’ ulteriormente previsto che le
istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico
insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate
alla domanda delle famiglie, di una piu’ ampia articolazione del
tempo-scuola.
|Lasciato il 29 ottobre 2008 alle 15:35|Leggi l’articolo e dimmi in che modo si sta speculando, io non capisco.
Dimmi cosa pensi ne sarà delle migliaia di precari che dal 2009 saranno senza lavoro grazie a questa ,ormai legge,cosa ne sarà delle loro famiglie?Io sono una di quei precari, e svolgo con amore e professionalità il mio lavoro d’insegnante (da 20 anni).VOGLIO CONTUNUARE A FARLO,ora non potrò più.Ho la morte nel cuore e gli occhi pieni di lacrime,dovrò dire addio ai miei bambini,ti sembra giusto tutto questo?Ho superato 4 concorsi ,sono 6 in G.E. ,ho fatto tanti sacrifici e andrò a casa,senza alcun diritto ,ti sembra giusto?Tenete presente che dietro questi tagli ci sono persone reali che si troveranno in serie difficoltà .
Non trovo il post sullo scioperone mi indichi dove trovarlo,così posso risponderti.Ah ,grazie per i complimenti .
Partiamo dal presupposto che io sia completamente ignorante (uso il condizionale volutamente) La speculazione di cui parlavo è quella fatta da chi non dice, che lavorando 24 ore settimanali, ma facciamo 30 perché so che ci sono insegnanti che si preparano, un insegnante, ed è evidente che parlo in via teorica e presuntiva, prende gli stessi soldi di un metalmeccanico che si fa 40 ore. Qui c’è la prima speculazione. In secundis ( ma sul mio latino non giurerei)mi auguro che per i meccanismi che non conosco, tu l’anno prossimo continui ad insegnare, magari perché qualcuno ha mollato il colpo ed è andato in pensione, o perché Brunetta ( scusate ma per me è un mito) ne ha beccati un tot di quelli marci e li ha sbattuti fuori. Troppi ne ho visti Monica. Comunque, tornando a bomba, suppongo, ma non lo so, che un precario, lavori quando i titolari sono assenti, o malati o fancazzisti, va da se che, nelle intenzioni della legge, e nella speranza di tutti, fatto salvo chi si ammala, per davvero, non chi ha mal di pancia e preferisce stare a letto a un buscopan, questo trend dovrebbe permettere a chi lavora seriamente di rientrare in gioco quasi in automatico.
|Lasciato il 29 ottobre 2008 alle 18:13|Credo che ormai, me compresa non credere, siamo e saremo tutti sempre più precari, nel senso vero del termine. Funzioniamo, bene, non funzioniamo, fuori dai piedi. Non so cosa sia la G.E. a cui fai riferimento, ma mi sento abbastanza ottimista da dire, a te e a tutti, diamoci una mossa, impegnamoci e non aspettiamoci che tutto ci sia dovuto. Forse, dico forse, ce la facciamo a rimettere in piedi ’sto paese. Poi se vuoi, puoi raggiungermi sul myspace, dove possiamo continuare il discorso senza intasare il blog. Lo scioperone che nessuno ha mai proposto, era una provocazione affinchè con un decreto legge, i parlamentari, e mi perdonerà il senatore se lo lancio proprio da qui, si riducano un pò stipendi e bonus o benefit, o rivedano almeno le pensioni privilegiate. Non ho mai sentito un sindacato fare questa proposta. E’ il post 26 a questa stessa discussione. In bocca al lupo, e se ti va dammi le spiegazioni di cui sopra.
Ti rispondo:
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 15:07|un metalmeccanico quanti anni ha studiato?
Si capisce che i meccanismi della scuola non li conosci,da come scrivi.
Fancazzisti?Io sto lavorando su cattadra vacante per morte improvvisa della docente.
Non parlare solo male dei docenti,ne conosco tanti ,anzi tantissimi,che fanno il proprio dovere ,e giorni di permesso unutili non ne prendono.In tanti anni di lavoro ho preso 5 giorni di malattia e 6 per il decesso di 2 persone care.Le G.E. sono le graduatorie ad esaurimento,che sono un concorso per titoli,dove ti assicuro una mossa te la devi dare altrimenti retrocedi,ti impegni e non aspetti che tutto ti sia dovuto.
Organizza lo scioperone ,ti assicuro che sarò in prima linea con te ..e se li accetti verrano tutti quelli cha hanno partecipato allo sciopero generale della scuola.A presto
Per lo scioperone, magari dovrebbe pensarci qualcun’altro, o in alternativa spiegarmi come si fa perché io al massimo riesco a radunare quattro amici al bar, per accettare tutti, purché ci sia onestà intellettuale, sono tutti accolti a braccia aperte. Alcune delle persone più meravigliose che conosco sono insegnanti, penso in particolare ai miei, quelli che sono riusciti a farmi amare le loro materie. Suppongo sia vero che ce ne sono tanti, ma i one conosco una valangata, che guarda, già solo se leviamo di mezzo quelli che conosco io, abbiamo risolto per metà dei precari, va bè forse ho esagerato un pelo, ma non tanto.
|Lasciato il 31 ottobre 2008 alle 16:42|Invece sul metalmeccanico, possiamo aprire un altro lungo dibattito. Io per dire, ho fatto tutte le mie scuoline, fino quasi alla laurea, ho mollato per un problema mio, non degli insegnanti, comunque le superiori le ho finite e poi…per qualche anno, prima di arrivare a stare su un pc, ho fatto la fabbrica, ne parlo a ragion veduta, e ti assicuro che non tornerei indietro. Far andare il cervello è faticoso, ma dammi retta monica, la fabbrica è moooolto peggio. Le responsabilità ? Mah,anche montare i freni delle auto non è mica una cazzata se ci si pensa bene….oltre al fatto (dimenticavo ma vale per gli altri come per me) non è che ce l’ha ordinato il dottore di studiare. Quindi ben vengano i cervelli, ma se poi c’è da guadagnarsi la pagnotta il diploma va nel cassetto e aspetta tempi migliori. Ok, l’apello è lanciato, se la signora Colli non ci caccia fuori a scarpate, si accettano suggerimenti. Per altro io di preciso non so quanto prenda un politico, e anche lì, se vogliamo fare un discorso di responsabilità , non è che ne abbiano poche ( non parlo di quelle penali, vi vedo sghignazzare) magari solo una limata al di più, e l’obbligo di lasciare liberi i posti di lavoro per il tempo in cui stanno in parlamento. Ragionevole? Ciao
Degli operai in genere ,non solo dei metalmeccanici ho una stma infinita,infatti dico spesso , anzi spessissimo che dovrebbero guadagnare di più di chi siede su una poltrona.Che la fabbrica sia dura lo so benessimo,la conosco e conosco anche il lavoro dei campi.Ne ho fatti tanti di mestieri,io rispetto tutti i lavoratori,e non sparo a zero ora su una categoria ora su un’altra.Il termine fannullone coniato per il pubblico impiego dal tuo idolo mi indigna,questo governo non fa altro che alimentare tensione fra la gente con un qualunquismo unico nella storia.
|Lasciato il 1 novembre 2008 alle 07:40|I parlamentari guadagnano circa 19000 euro al mese,euro più euro meno,ma a questo devi aggiungere che gli paghiamo tutto anche l’aria che respirano,ora decidi tu con chi ti devi inca..are.Ragionevole!