Sento aria da “PdL del Nord”

nov 21

Al nord sento aria di insoddisfazione verso il governo: dalla vicenda Malpensa-Alitalia ai mancati finanziamenti per l’Expo i cittadini settentrionali si sentono poco tutelati. Se è vero che la crisi economica c’è e quindi le casse sono vuote, è anche vero che per Catania e Roma i soldi che non c’erano si sono trovati. E poi non tutte le misure che il nord aspetta hanno dei costi (basti pensare alla tanto attesa liberalizzazione degli slot di Malpensa). Questo gli elettori del nord lo percepiscono. Serve uno sforzo speciale per le infrastrutture in vista dell’Expo 2015, che può essere la migliore risposta alla crisi in arrivo. Perfino la Lega Nord sembra incapace di portare a casa qualcosa per tutelare gli interessi “padani”.

In questa situazione, sento serpeggiare il malcontento di tanti elettori che non si sentono sufficientemente rappresentati nei loro interessi. Per questo, se la situazione non cambia, non mi sorprenderebbe se prima o poi spuntasse all’orizzonte l’idea di un “Pdl del Nord”. Una forza non secessionista, sia ben chiaro, ma che cerchi di fare gli interessi del nord con la stessa efficacia di quanto già fanno i politici del centro e del sud d’Italia.

Tags: , , , ,

9 commenti a “Sento aria da “PdL del Nord””

  1. Sara scrive:

    Mi scusi signora Colli, ma per quale motivo in un momento difficili di chiara recessione economica, nel quale molte famiglie, e tantissime qui al nord, non riescono ad arrivare a fine mese, dovremmo buttare cosi’ tanti milioni di Euro per un evento tanto inutile quanto effimero come l’Expo’? Moltissime aziende e fabbriche, stanno chiudendo a causa di questa crisi finanziaria, e molti si troveranno presto senza lavoro. L’Expò si è rivelato, in tutto le città dove è stato ospitato, come un evento inutile, che crea lavoro per la preparazione ma che lascia debiti giganteschi a carico della collettività.
    L’Ucraina rinuncerà ai mondiali di calcio del 2012 a causa della situazione finanziaria. Non sarebbe il caso che il nostro paese riveda la possibiltà di ospitare l’Expò o di limitare almeno le spese?

  2. Gianni scrive:

    Gli interessi padani? La Padania? Ma di cosa parla? Ma cos’è la Padania?
    Io sono Torinese, quindi del nord, ma a me della malpensa e dell’expo non mi interessa proprio niente.
    Purtroppo è ormai chiaro che dietro la scusa del nord si nascondono i soli interessi “milano-centrici” che da anni usano il federalismo a senso unico (ovvero basta che ci guadagni milano)
    Vedasi gli studi rai di Torino portati dalla lega a milano, vedi la compagnia aerea di bandiera, costretta al fallimento per essere stata costretta a volare dal peggior aeroporto d’Italia (malpensa), e di esempi ce ne sono altri mille. Mi dica, cosa ha fatto la lega per Torino o per Venezia? Un bel nulla. C’e solo Milano.
    Guardi se dobbiamo intendere il federalismo come: sostituiamo Roma con Milano, beh allora mi tengo Roma.
    Almeno è una città bella!

  3. gap_mi scrive:

    MA COME, OGGI CHE IL SUO PARTITO (FI) SI SCIOGLIE ED ENTRA NEL PDL LEI SI METTE A PARLARE DA LEGHISTA? IL NORD LIBERO, LA PADANIA?
    L’INSODDISFAZIONE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO C’E’ A PRESCINDERE DALLE SORTI DELL’EXPO’.
    AL GOVERNO CONVIENE TIRARE FUORI LA STORIA DEI SOLDI DATI A CATANIA E A ROMA COSI’ LA GENTE CONTINUA A PRENDERSELA CON IL SUD, NON RENDENDOSI CONTI DI QUALE INCOMPETENTI STIANO GOVERNANDO IL NOSTRO PAESE.
    LO STESSO FANNO AL SUD, RACCONTANDO CHE AL NORD SONO TUTTI CATTIVI. MI DISPIACE CHE LEI SI PRESTI AL GIOCO.
    LA STORIELLA DEL NORD BISFRATTATO NON REGGE PIU’. COMINCIAMO A FAR GIRARE L’ECONOMIA APPROVANDO LE RIFORME GIUSTE ED IL NORD NON AVRA’ BISOGNO DI NESSUNO CHE LO DIFENDA.

  4. Daniele scrive:

    “Una forza non secessionista, sia ben chiaro, ma che cerchi di fare gli interessi del nord con la stessa efficacia di quanto già fanno i politici del centro e del sud d’Italia”
    MA COS’E’ UNA MAFIA DELLA VAL PADANA?

  5. stefano scrive:

    Oggi senatrice,aveva proprio voglio di dare fuoco alle polveri.
    Credo non ci serva,dopo la cassa di Mezzogiorno,la cassa del Nordbuonanotte. Andiamo oltre,osiamo di più :
    l’Italia è un Paese ? Secondo me giustamente,Prezzolini definiva il
    Fascismo l’apice del Risorgimento italiano,il disperato e fallito
    ultimo tentativo di dare unità ai popoli della Penisola.Dal principio
    con ‘virile entusiasmo’ sembrò possibile creare un nuovo italiano,
    poi sappiamo come finì.La spinta propulsiva del duce si arenò ben
    prima di Piazzale Loreto e della ritirata dell’Armir.
    60 anni di democrazia c’hanno portato ad avere Silvio che agogna
    vivere 120 anni (un incubo per la gente normale) e Dalema che
    gira in barca a vela.
    Montanelli diceva che l’unità d’Italia fu imposta ai più. Imposta da
    un’elite.Fu un idea di pochi imposta alla moltitudine. Concordo.
    Dell’inutilità dell’unità d’Italia.
    Ecco magari non l’ho buttata giù benissimo perchè ho solo la terza
    media,però mi sembra un buon punto di partenza.

  6. Mario79 scrive:

    Basta! Non se ne può più dei piagnistei stile leghista. Adesso ci si mette anche lei. Il nord qui, il nord lì. Concordo con Gap, gli elettori vivono il malcontento non per la mancata liberalizzazione degli slot di malpensa (io vivo a milano ma da malpensa non ci volo mai, perchè la trovo scomoda e mal collegata).
    Il malcontento c’è perchè di fronte ad una crisi economica senza precedenti, di fronte a salari inadeguati al costo della vita, voi politici continuate a perdere tempo con i consigli di amministrazione rai(villari si dimette o meno?) , con la nascita di nuovi partiti (come se ora che si chiama PDL invece di FI cambi qualcosa, ma le facce sono sempre le stesse)con tenere in vita Eluana o meno (per carità, argomento di coscienza di tutto rispetto, ma vogliamo pensare anche a chi è vivo e in salute e non ce la fa ad arrivare a fine mese?)

  7. annamaria scrive:

    no mario credo di no. ed il motivo per cui non ci pensano è semplicemente perkè loro a fine mese ci arrivano benissimo, per cui parlano parlano, ma alla fine sono rapidi solo ed esclusivamente a fare i loro interessi.

  8. maria scrive:

    qualunque partito del nord dovrebbe fare in modo di risollevare il sud. soltanto così se ne esce fuori da questa dicotomia.
    ma è utopia?

  9. Stefano Bisogni scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con questa osservazione. Ho l’impressione che l’asse della politica, che si era sempre fissata sui due cardini DESTRA e SINISTRA, stia velocemente ruotando per posizionarsi su chi vuole uno stato giusto a misura di nazione e chi vuole uno stato assistenzialista come è sempre stato.
    Nel centrodestra convivono queste due anime, esattamente come nel centrosinistra.
    In futuro potremmo vedere mischiate le carte della politica; i vecchi avversari diventare alleati e i vecchi alleati diventare avversari; molti altri scomparirebbero.
    Questa e’ una visione politica che sto sviluppando e osservando con forte interesse.
    Complimenti Ombretta
    (stefanobisogni.it)

Lascia un commento


serverstudio web marketing e design