Archivio del mese di dicembre 2008

Auguri di Buon Natale e di un 2009 entusiasmante

dic 22

Cari lettori di Collinews, oggi voglio riservare un post del mio blog per fare a tutti i voi i miei migliori auguri di Buon Natale, un Natale che spero sia pieno di serenita’ e felicita’. Oltre a questo vorrei rivolgervi anche tutti i migliori auspici per un grande 2009 che riesca a farvi raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati a breve periodo.

Tornero’ ad aggiornare il blog dopo l’Epifania e con l’occasione ringrazio ancora tutti coloro che dalla nascita di Collinews e del mio blog mi hanno sempre seguito con i loro punti di vista ed i loro commenti intelligenti.

Un invito alle Province: piu’ controlli nelle scuole

dic 19

Prendendo spunto da uno degli argomenti della mia trasmissione su Telereporter, quello della sicurezza nelle scuole, purtroppo sono appena venuta a conoscenza dell’ennesimo caso di un crollo di un soffitto di un istituto, questa volta a Biella. Con quello che ormai mi sembra uno spiacevole “appuntamento settimanale” quest’oggi vorrei dire che sono profondamente preoccupata nel vedere che ci sono scuole e scuole: alcune con pannelli fotovoltaici, con particolare attenzione quindi all’ecologia, altre che invece non sono regolarmente controllate.

Nel nostro Paese mi sembra che si tenda spesso piu’ ad inasprire le pene che a controllare il regolare svolgimento delle cose. Una tendenza che mi fa pensare di quanto sia sottovalutata la manuntenzione che si potrebbe paragonare a quella che e’ la prevenzione quando si entra nel campo medico. Questi pochi controlli, poi, proprio nelle scuole che sono il primo biglietto da visita che il cittadino deve ricevere. Gia’ le scuole italiane presentano molte carenze a livello di strutture, in piu’ noi aggiungiamo molte disattenzioni come quello di non prendere in considerazione, per esempio, una banale macchia di umidita’ che dopo qualche anno invece provoca la caduta di un controsoffitto in una scuola.

Tutto questo per invitare tutte le Province italiane, competenti e responsabili di tutto quello che succede nelle scuole superiori, a rinunciare a progettazioni megagalattiche per le scuole, che gia’ sappiamo saranno di difficile realizzazione, concentrandosi di piu’ sulla manutenzione.

Lavoro fino a 65 anni? Solo se un premio per le nuove generazioni

dic 17

In merito alla proposta di Brunetta di far lavorare le donne fino all’ eta’ di 65 anni penso che sia un sacrificio da prendere in considerazione nel caso porti una sorta di premio per le nuove generazioni. Se si riuscisse ad investire il risparmio che si verrebbe a creare in servizi utili per la famiglia, alleviando cosi’ il peso sulle spalle delle donne, allora si’ che la proposta di legge sarebbe interessante. Lo sappiamo tutti che i problemi di bambini ed anziani gravano sempre sulle donne.

Da donna immagino che tutte noi saremmo favorevoli ad una proposta del genere sapendo che poi potrebbe tornare utile ai nostri figli e alle generazioni successive. Nel pensiero che ho appena espresso c’e’ anche da dire che ormai la vita media si e’ allungata fino agli 85 anni e che nel mio pensiero non intendo includere negli impegni assunti dalle donne i lavori cosidetti “usuranti”.

Domani in “Conto alla rovescia”: i temi della puntata

dic 15

Cari lettori di Collinews, oggi vi anticipo quelli che saranno gli argomenti della mia trasmissione “Conto alla rovescia” di domani su Telereporter. Parleremo della sicurezza delle scuole cercando di analizzare i dati che ci sono pervenuti dalla CGIL per cercare di capire quali problemi ci siano e chi sollecitare al fine di risolverli. Secondo argomento invece sara’ quello degli islamici di Milano che dopo aver occupato Viale Jenner ora sono gentilmente ospitati, per le loro preghiere, al Palasharp. Come detto anche in precedenza una situazione provvisoria che non potra’ andare avanti per molto. Per queste persone, che vengono nel nostro Pase in cerca di fortuna, dovra’ esser trovata in qualche modo una nuova sistemazione sperando che loro siano ben disposti a rispettare le leggi vigenti in Italia. Tutto questo nella puntata di domani di “Conto alla rovescia”, vi aspetto su Telereporter.

A Milano si continua a respirare aria natalizia

dic 11

Continuo a presentarvi il calendario ricco di eventi per festeggiare il Natale nelle zone della città promosse dal mio Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano. Mentre continua il tour dell’Ufficio Postale di Babbo dove un elfo manovra febbrilmente un nastro trasportatore che conduce la posta fino al sacco di Babbo Natale, a partire dal 20 dicembre fino al 6 gennaio sara’ garantito la presenza di 9 giostre per bambini nelle piazze decentrate della città. Un gioco gratuito rivolto ai bambini, un momento ludico e aggregativo per le periferie. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie con bambini che potranno passare interi pomeriggi di festa senza gravare sui bilanci domestici.

A Milano apre l’ufficio postale di Babbo Natale

dic 6

 

Oggi sono contenta di potervi annunciare che ha appena preso il via, da piazza Pagano, in zona 7 a Milano, il viaggio dell’ufficio postale di Babbo Natale che farà tappa nelle nove zone della città, promosso dal mio Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona in collaborazione con Orizzonti. Un’iniziativa che tanto ha divertito i bambini nelle passate edizioni e che  ritorna per le vie della città. Si tratta di una casetta colorata allestita come un vero e proprio ufficio postale dove, dalle 11 alle 19, durante tutti i week-end del mese di dicembre, sarà possibile inviare messaggi, lettere e cartoline a Babbo Natale.

In collaborazione con Poste Italiane verrà, inoltre, realizzato uno speciale annullo filatelico, dispensato esclusivamente nell’ufficio postale di Babbo Natale a Milano, e i bambini potranno vivere l’ emozione di inviare una missiva  a Babbo Natale grazie all’aiuto di folletti e renne che animeranno la struttura. Questo perchè, come già ribadito le scorse volte, penso che siano i bambini i veri protagonisti del Natale e quindi ci è sembrato giusto dover organizzare nelle zone della nostra città una serie di iniziative dedicate proprio a loro. Sono eventi gratuiti pensati per andare incontro alle famiglie che vivono un momento di crisi ma che non devono rinunciare alla festa e alla gioia del Natale.

Salviamo le banche, in Italia non sono il male

dic 2

Cari lettori, oggi nel mio editoriale potete trovare il mio intervento al Senato sul disegno di legge in discussione in questi giorni che predispone uno schema di intervento a sostegno degli istituti di credito in crisi. Il voto di questi giorni non serve solo a salvare le banche ma anche ad evitare che le imprese – specialmente quelle di dimensioni ridotte – smettano di ricevere finanziamenti rimandando gli investimenti e licenziando personale. Per questo l’efficacia della  norma dipenderà dai programmi di stabilizzazione e rafforzamento delle banche e dalle loro politiche di credito. Dipenderà da quanto contenuto in quei documenti se l’intervento che approveremo sarà un favore alle banche che hanno causato la crisi o alle famiglie che questa crisi l’hanno subita.

Attenzione. Le banche italiane non sono il male. In questi anni hanno fatto importanti acquisizioni all’estero ed hanno sostenuto imprese come Alitalia o la Fiat che da sole sarebbero scomparse lasciando a casa centinaia di migliaia di lavoratori. Eppure oggi hanno fallito nella loro principale missione: la gestione del rischio. Non si sono dimostrate in grado di mettere il proprio patrimonio a riparo da avventurose speculazioni. Per questo serve una nuova stringente regolamentazione il più possibile uniforme in tutti i sistemi europei. E poi una riforma specifica per gli istituti di credito italiani che elimini quei conflitti di interesse che hanno generato i casi Parmalat e Cirio. Oggi c’è un tornado e dobbiamo sbarrare le finestre e rinforzare i tetti. Domani dovremo rifare da capo le fondamenta, riscrivere le regole del gioco.

C’è la possibilità che lo Stato guadagni da un intervento nel capitale delle banche. Acquistare oggi che le quotazioni sono molto basse e rivendere a crisi finita quando i listini saranno tornati a livelli ragionevoli può essere addirittura un affare. In ogni caso non credo che il compito del Governo sia fare trading o speculare sui titoli. Mi accontenterei di non mettere in pericolo il bilancio. Proprio questo è il punto. Le garanzie offerte dal Tesoro hanno un senso solo se lo stesso Tesoro non ha difficoltà di finanziamento sul mercato. Non vi sono segnali in questa direzione. Ciò non toglie che un debito pubblico ben al di sopra del 100% del Pil non consente spese fuori controllo. Non possiamo stanziare altre decine di miliardi a pioggia (come sento chiedere a Sinistra) e non possiamo neanche permetterci uno sciopero generale.

Non è nelle nostre possibilità. Non oggi. Non con questa crisi in corso. Per questo faccio un appello alle opposizioni ed alla Cgil: fermatevi! Lo sciopero è un diritto sacrosanto sancito dalla nostra Costituzione, ma per il bene dell’Italia, oggi, fermatevi! Non è il momento di dare segnali negativi ai mercati. Già dubitano della solidità delle nostre banche, non facciamoli dubitare della capacità dello Stato di tenere sotto controllo la spesa e il debito pubblico.


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