Archivio del mese di gennaio 2009

Mino Reitano: uno che ce l’ha fatta da solo

gen 28

Oggi mi sento profondamente triste e devo unirmi al coro delle tante persone che oggi piangono la scomparsa di Mino Reitano. Un personaggio che conoscevo, una persona che mi ha sempre colpito per la sua semplicità ed al tempo stesso sempre pronto a lottare.  Pensando a lui mi viene subito in mente l’immagine dell’uomo del Sud che ha lottato come una belva per riuscire a fare quello che voleva: la vita, da quando è andato in Germania in poi, lo ha puntualmente premiato con la sua grande carriera da artista. Avrò per sempre stima verso di lui e verso la sua famiglia: una grande famiglia che lo ha sempre sorretto.  Addio Mino Reitano!

Crisi finanziaria: un disegno di legge ad hoc

gen 26

Time - Money

Cari lettori di Collinews e del blog ritengo sia inutile nascondere la gravità della situazione economica che il Paese deve affrontare in questo periodo. Con il prodotto interno lordo in calo del 2% nel 2009 la disoccupazione salirà fino all’8,4%. I dati sulla cassa integrazione non sono più incoraggianti, e le nubi che si intravedono sul mercato dell’auto non consentono alcun tipo di sottovalutazione della crisi. Premesso ciò, dobbiamo anche capire chi colpirà questa crisi e chi ne uscirà indenne per poter meglio definire un intervento pubblico efficace.

Precari, cassintegrati, artigiani e piccoli imprenditori: queste sono le persone che hanno tutto da perdere dalla crisi in corso. Il prossimo disegno di legge che discuteremo in Senato interviene in loro favore stanziando 250 milioni di euro solo per il 2009 come integrazione del fondo occupazione. Mezzo milione di famiglie beneficerà di un bonus di 500 euro, ed in tutto 8 milioni di italiani riceveranno somme variabili dai 200 ai 1000 euro.  Le famiglie che oggi si trovano senza uno stipendio dovrebbero poter contare per almeno un anno su un aiuto concreto.

In Italia poi il sistema di welfare è fortemente sbilanciato. Lavoratori di piccole imprese, precari e contratti a tempo determinato non hanno neanche la metà delle protezioni delle quali beneficiano gli altri lavoratori. Quando questo periodo di incertezza sarà alle nostre spalle dovremo correggere questa disparità in modo definitivo. Intanto, adesso, lo scenario insomma impone prudenza.

I Sindaci in televisione per risolvere direttamente i problemi della gente

gen 23

telereporter

Nella puntata di questa settimana di “Conto alla rovescia” su Telereporter abbiamo dato seguito ad un nuovo modo di risoluzione dei problemi della gente: andare a segnalarlo direttamente al Sindaco del paese o città in questione. In questo preciso periodo stiamo dando spazio ai Sindaci di alcuni paesi cosidetti “piccoli” (anche se sono località di 80.000/90.000 persone, altro che piccoli).

Direttamente in studio ci pervengono le richieste della gente che noi direttamente giriamo direttamente al Primo Cittadino che inizierà immediatamente a darsi da fare. Le segnalazioni sono le più varie: per quanto riguarda gli anziani sono molte volte richieste di vero e proprio aiuto; per l’universo giovanile si trattano temi riguardanti il problema del lavoro che scarseggia; per il mondo femminile invece ci arrivano segnalazioni di donne che, in quanto tali, si sentono ancora piuttosto sottovalorizzate

Non so se sia il modo più giusto per cercare di dare una mano all’intera popolazione ma mi sembra sicuramente il modo più diretto per dare voce a chi ha dei problemi: problematiche piuttosto “piccole” se prese singolarmente ma che invece risultano essere enormi per chi le vive. Continuate a seguirmi su Telereporter!

Come la Annunziata, in molti non la pensano come Santoro

gen 19

Immagine anteprima YouTube

Ormai ne hanno parlato tutti: destra, sinistra, su, giù e centro. Dopo aver visto i dati degli ascolti tv della scorsa settimana mi sono tornati in mente quei minuti “delicati” vissuti da Michele Santoro e Lucia Annunziata all’interno della trasmissione “Anno Zero”. Senza entrare nel merito della professione dei due giornalisti e della linea editoriale del programma di Rai 2, volevo solo esprimere un po’ di solidarietà nei confronti della Annunziata.

In quanto donna, mi sento proprio di prendere le sue parti contro un Santoro un po’ troppo nervoso che sicuramente in qualche modo poteva rimediare e chiarire quali fossero i motivi di una certa impostazione della trasmissione. Come dovrebbe succedere anche nella vita, è l’uomo che può e deve rimediare. Mi dispiace per la Annunziata e mi dispiace ancor di più per Michele Santoro che ancora non capisce che non tutti la pensano come lui… e i dati degli ascolti tv (”Annozero” è in picchiata!) lo testimoniano.

Andreotti e il suo animo battagliero

gen 14

andreotti

Oggi sono in Senato e potete ben immaginare dove siano rivolti gli occhi di tutti: in Aula tutti guardano la serenità e al tempo stesso la commozione di Giulio Andreotti nel giorno del suo 90esimo compleanno. Con la sua sottile ironia ha già detto che oggi non capisce perchè ci siano tutti questi festeggiamenti: lui già pensa al centenario e quella di oggi è solo una giornata come tutte le altre.

Non devo certo essere io a ricordare chi sia Giulio Andreotti. Mi basta solo dire che è veramente impressionante la sua volontà e la sua speranza che definirei con un solo aggettivo: incrollabile! Non vorrei neanche ricordare la sua eccezionale carriera politica: sette volte come Presidente del Consiglio, otto volte come Ministro della Difesa e cinque come Ministro degli Esteri… potrei continuare ma mi fermo qua.  E’ da ricordare anche per come abbia vissuto ed affrontato le sue ultime vicissitudini: il suo animo forte e battagliero l’ha aiutato fortemente ad uscire da tutti i problemi perchè in fondo Giulio Andreotti è ancora un ragazzo. Veramente tanti auguri!

Il sistema è malato: il federalismo fiscale è la cura migliore

gen 12

Cari lettori di Collinews e del mio blog, nell’augurarvi nuovamente un buon 2009 oggi vorrei rivolgere la mia attenzione alla questione del federalismo fiscale. Oggi un cittadino lombardo paga 15.700 euro di tasse l’anno e riceve 13.000 euro in servizi, trattiene quindi l’83% di quanto paga al fisco. Un impiegato di Mestre versa 12.929 euro all’Agenzia delle entrate e ne riceve indietro 10.147, l’82%. A Catanzaro un insegnante versa 6960 euro ed ottiene dallo Stato 10.588 euro, il 151%, la Sicilia riceve il 152% di quanto versa, la Valle D’Aosta il 135% e la Campania si accontenta del 126%. Come se non bastassero queste cifre, abbiamo appena concesso 140 milioni di euro a Catania e ben mezzo miliardo a Roma. Per investimenti? Per nuove metropolitane o strade? Assolutamente no. Per ripianare i loro debiti.

Il sistema non funziona. E il sistema non funziona  perché per la quantità di fondi che sono stati distribuiti al Sud dalla Cassa del Mezzogiorno ai fondi strutturali europei, la Sicilia dovrebbe essere la Silicon Valley del Mediterraneo, la Campania il paradiso dei turisti e la Calabria dovrebbe avere un tasso di disoccupazione irrisorio. Così ovviamente non è. E stanziare ulteriori fondi non cambierà la situazione.

Il disegno di legge sul federalismo che discuteremo in Senato a breve tenta di risolvere il problema stravolgendo il rapporto tra Stato e Regioni. Abbandonando il criterio della “spesa storica” lo Stato non avrà più l’onere di rimborsare le Regioni in base a quanto hanno speso fino all’anno scorso, ma garantirà solo il finanziamento integrale di sanità, istruzione e assistenza sulla base dei “costi standard”, ovvero sulla base di quanto spende per quello stesso servizio una regione virtuosa. Una Tac costerà la stessa cifra in Molise e in Veneto, un intervento di appendicite non potrà costare in Sicilia quattro volte quello che costa in un ospedale piemontese.

Certo, aspettarsi una simile rivoluzione dal testo che stiamo discutendo è forse eccessivo. Il disegno di legge è una delega e di tempi di attuazione saranno, giustamente, lunghi. L’importante è che la riforma non si dilunghi tra riunioni e concertazioni perdendo il suo forte impatto. Spero che la determinazione di questa maggioranza e il momento storico particolarmente delicato convinceranno molti a ritirare veti e mugugni.


serverstudio web marketing e design