Crisi finanziaria: un disegno di legge ad hoc

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Cari lettori di Collinews e del blog ritengo sia inutile nascondere la gravità della situazione economica che il Paese deve affrontare in questo periodo. Con il prodotto interno lordo in calo del 2% nel 2009 la disoccupazione salirà fino all’8,4%. I dati sulla cassa integrazione non sono più incoraggianti, e le nubi che si intravedono sul mercato dell’auto non consentono alcun tipo di sottovalutazione della crisi. Premesso ciò, dobbiamo anche capire chi colpirà questa crisi e chi ne uscirà indenne per poter meglio definire un intervento pubblico efficace.

Precari, cassintegrati, artigiani e piccoli imprenditori: queste sono le persone che hanno tutto da perdere dalla crisi in corso. Il prossimo disegno di legge che discuteremo in Senato interviene in loro favore stanziando 250 milioni di euro solo per il 2009 come integrazione del fondo occupazione. Mezzo milione di famiglie beneficerà di un bonus di 500 euro, ed in tutto 8 milioni di italiani riceveranno somme variabili dai 200 ai 1000 euro.  Le famiglie che oggi si trovano senza uno stipendio dovrebbero poter contare per almeno un anno su un aiuto concreto.

In Italia poi il sistema di welfare è fortemente sbilanciato. Lavoratori di piccole imprese, precari e contratti a tempo determinato non hanno neanche la metà delle protezioni delle quali beneficiano gli altri lavoratori. Quando questo periodo di incertezza sarà alle nostre spalle dovremo correggere questa disparità in modo definitivo. Intanto, adesso, lo scenario insomma impone prudenza.

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Un commento a “Crisi finanziaria: un disegno di legge ad hoc”

  1. Fabio scrive:

    Buon giorno a tutti,
    io sono un trader di professione e mi occupo di mercati e investimenti. Io penso che il problema in Italia sia legato non tanto al potere d’acquisto delle persone quanto aumentare il numero di persone che hanno un lavoro.
    Secondo problema, legato alle prospettive per il futuro, infatti i giovani che sono precari non possono pianificare il loro futuro con certezza, quindi non si sposano no comprano casa ecc…
    Io voglio essere propositivo, come è la mia natura, perchè non vengono offerti degli incentivi, degli sgravi, alle aziende che assumono giovani a tempo indeterminato oppure trasformano i contratti a tempo determinato in indeterminato??? Magari per le aziende si potrebbe proporre 0 contributi per 3 anni. Cosi si darebbe un’incentivo di qualità non pensa???
    Dott Fabio Troglia

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