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	<title>Commenti a: Testamento biologico: una legge contro l&#8217;ambiguità</title>
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	<description>Il blog di Ombretta Colli</description>
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		<title>Di: romy</title>
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		<dc:creator>romy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 17:30:11 +0000</pubDate>
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		<description>Gent.ma Signora Ombretta, il ddl Calabrò,se approvato senza essere emendato nellla parte in cui &quot;vieta&quot; all&#039;individuo l&#039;autodeterminazione delle proprie scelte di vita e di fine vita, comprese l&#039;alimentazione e l&#039;idratazione forzate, costituirebbe grave attentato ai principi fondamentali dei diritti dell&#039;uomo, sanciti da tutte le Costituzioni dei paesi democratici.
Afermare poi, che i trattamenti di cui sopra non siano atti terapeutici è assurdo e contrasterebbe con quanto ufficialmente ritenuto dalla Comunità medico-scientifica Internazionale.
 Inoltre, una legge libertaria,( nonliberticida), non obbliga alcuno a farvi ricorso, ma permette a ciascuno che lo desideri, di poterne fruire.
A mio avviso, il Parlamento è pervaso da pesanti condizionamenti di tipo  ideologico-confessionali,
che rischiano di far perdere all&#039;Italia la qualità di &quot;stato laico&quot;, aviandola verso un regime teotratico-dittatoriale, molto pericoloso per le la libertà vera dei cittadini, nel senso più ampio dell&#039;accezione.
La nostra Costituzione viene continuamente disattesa, soprtattutto  gli artt. 3-7-32..
I parlamentari sono liberi di professare qualsiasi eligione, ma nell&#039;espletamento della loro funzione debbono agire con spirito laico;
Tornando al Ddl Calabrò, esso tutto è, tranne che una legge sul &quot;testamento biologico&quot;, anzi è palesemente contro di esso.
L&#039;articolato è stato reso dolosamente complesso e tortuoso..
Basti riflettere sulle modalità di redazione.. sulla prescrizione, inizialmente triennale, poi quinquennale della -DAT-
Se un cittadino nella pienezza delle facoltà mentali ritenesse opportuno modificare le proprie dichiarazioni precedentemente sottoscritte, basterebbe sottoscriverne un&#039;altra, ma con modalità seplificate... Dal 1969 vige in Italia luna legge sull&#039;autocertificazione,(possiamo autocertificare quasi tutto), perché dovrebbe essere vietato autocertificare anche le proprie scelte di vita e di fine vita ?
L&#039;unico elemento rilevante del documento dovrebbe essere la certezza della data;
per raggiungere tale scopo, basterebbe firmare la propria dichiarazione presso l&#039;Ufficio Anagrafe o Stato Civile del proprio comune, di fronte ad un impiegato che vi appone ufficialmente il timbro e la data..
Non serve assolutamente a nulla il notaio, se non a complicare la vita dei cittadini.
Pertanto mi auguro che il testo in discussione venga opportunamente emendato in modo che rimetta al cittadino e solo ad esso la facoltà di decidere
sul punto in questione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.ma Signora Ombretta, il ddl Calabrò,se approvato senza essere emendato nellla parte in cui &#8220;vieta&#8221; all&#8217;individuo l&#8217;autodeterminazione delle proprie scelte di vita e di fine vita, comprese l&#8217;alimentazione e l&#8217;idratazione forzate, costituirebbe grave attentato ai principi fondamentali dei diritti dell&#8217;uomo, sanciti da tutte le Costituzioni dei paesi democratici.<br />
Afermare poi, che i trattamenti di cui sopra non siano atti terapeutici è assurdo e contrasterebbe con quanto ufficialmente ritenuto dalla Comunità medico-scientifica Internazionale.<br />
 Inoltre, una legge libertaria,( nonliberticida), non obbliga alcuno a farvi ricorso, ma permette a ciascuno che lo desideri, di poterne fruire.<br />
A mio avviso, il Parlamento è pervaso da pesanti condizionamenti di tipo  ideologico-confessionali,<br />
che rischiano di far perdere all&#8217;Italia la qualità di &#8220;stato laico&#8221;, aviandola verso un regime teotratico-dittatoriale, molto pericoloso per le la libertà vera dei cittadini, nel senso più ampio dell&#8217;accezione.<br />
La nostra Costituzione viene continuamente disattesa, soprtattutto  gli artt. 3-7-32..<br />
I parlamentari sono liberi di professare qualsiasi eligione, ma nell&#8217;espletamento della loro funzione debbono agire con spirito laico;<br />
Tornando al Ddl Calabrò, esso tutto è, tranne che una legge sul &#8220;testamento biologico&#8221;, anzi è palesemente contro di esso.<br />
L&#8217;articolato è stato reso dolosamente complesso e tortuoso..<br />
Basti riflettere sulle modalità di redazione.. sulla prescrizione, inizialmente triennale, poi quinquennale della -DAT-<br />
Se un cittadino nella pienezza delle facoltà mentali ritenesse opportuno modificare le proprie dichiarazioni precedentemente sottoscritte, basterebbe sottoscriverne un&#8217;altra, ma con modalità seplificate&#8230; Dal 1969 vige in Italia luna legge sull&#8217;autocertificazione,(possiamo autocertificare quasi tutto), perché dovrebbe essere vietato autocertificare anche le proprie scelte di vita e di fine vita ?<br />
L&#8217;unico elemento rilevante del documento dovrebbe essere la certezza della data;<br />
per raggiungere tale scopo, basterebbe firmare la propria dichiarazione presso l&#8217;Ufficio Anagrafe o Stato Civile del proprio comune, di fronte ad un impiegato che vi appone ufficialmente il timbro e la data..<br />
Non serve assolutamente a nulla il notaio, se non a complicare la vita dei cittadini.<br />
Pertanto mi auguro che il testo in discussione venga opportunamente emendato in modo che rimetta al cittadino e solo ad esso la facoltà di decidere<br />
sul punto in questione.</p>
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