Cosa fare? Lo spray al peperoncino sembra non andare più bene

Cari lettori di Collinews e del mio blog, oggi vorrei mettere alla vostra attenzione la questione che si sta creando contro l’uso dello spray al peperoncino. Prima che arrivi in Senato, in questi giorni la Camera dei Deputati sta discutendo sul disegno di legge sulla sicurezza che contiene, tra gli altri, l’articolo proposto dalla senatrice Bonfrisco per la liberalizzazione degli spray antiaggressione.Â
In questi giorni sul Corriere della Sera si è letta la denuncia di Enzo Marco Letizia, segretario dell’Associzione Funzionari di Polizia che metteva al corrente che “quanto avvenuto negli ultimi mesi dimostra che lo spray urticante viene usato sempre più spesso da chi non è riuscito a procurarsi un’arma vera e lo usa per compiere furti, rapine, stupri“. La questione mi sembra stia assumento veramente dei toni importanti perchè ora vorrei sapere e chiedervi quale potrebbe essere un aiuto per quelle povere donne che sono costrette a uscire tardi la sera a fine turno di lavoro e avere un po’ meno paura di essere avvicinate da qualcuno.
Ho una mia amica personale che lavora come infermiera e mi assicura che la mattina presto d’inverno, quando è ancora notte fino alle 6.30, c’è veramente da avere paura quando si parte dalla periferia per dirigersi verso la città . Se non andasse bene neanche lo spray al peperoncino, cosa dovrebbe fare una donna  per non essere in balìa di qualche mascalzone? Voi cosa ne pensate?
Tag:Camera dei Deputati, colli, collinews, Senato, spray anti aggressione






Ill.senatrice
|Lasciato il 7 maggio 2009 alle 15:14|lo spray al peperoncino è una vera e propria arma ad emissione di gas, quindi dobbiamo impedire che cada in mani sbagliate o se un balordo vennisse trovato in possesso dello spray urticante andrebbe arrestato come avviene se possedesse un’arma da fuoco. Perciò lo strumento non può più essere in libera vendita, (anche per i modelli già autorizzati). Al riguardo, noi proponiamo un porto d’armi soft, il cui rilascio è subordinato a requisiti meno rigorosi per il richiedente:1)certificato anamenstico del proprio medico di famiglia; 2)accertamento di polizia per verificare che il soggetto non ha commesso reati,ne abbia mostrato di essere un soggetto violento ne sia stato sottoposto al divieto di accesso alle manifestazioni sportive; ciò consentirebbe un rilascio rapido da parte del Questore e dei dirigenti di commissariato; esente da tasse governative.
con viva cordialitÃ
ill. Senatrice
|Lasciato il 7 maggio 2009 alle 15:17|dimenticavo lo spray in foto, anche se in vendita, è illegale
con viva cordialitÃ
Gentile Dr. Letizia,
la ringrazio per il suo quasi immediato intervento di risposta sul mio blog. Mi riservo però qualche giorno per continuare questo discorso perchè, come avrà capito, è un argomento al quale tengo molto. Nella prossima settimana però le assicuro che darò seguito a questo tema. Cordiali saluti.
P.S. La foto era stata scelta casualmente su internet tra le poche disponibili sul www.
|Lasciato il 7 maggio 2009 alle 16:22|Buongiorno Signora Colli,
|Lasciato il 10 maggio 2009 alle 12:37|sono pienamente d’accordo sulla liberalizzazione degli spray antiaggressione, anche perché sono parecchi gli oggetti di uso comune che vengono utilizzati per aggredire (coltelli, ombrelli, bastoni), che però non devono essere acquistati esibendo un “patentino”: la sola differenza è determinata dalla volontà e cattiveria di chi li utilizza. Ultimamente la sicurezza è diventata, per la gente comune come me, un problema primario, perchè la violenza non è più legata alla frequentazione di zone malfamate e/o isolate durante le ore notturne, colpisce tutti in qualsiasi ora del giorno e nei posti più impensati. Le argomentazioni sul fatto che lo spray potrebbe essere usate da malintenzionati per delinquere mi sembrano veramente delle assurdità , anche perché chi sostiene questo dovrebbe dare un’alternativa e far sapere cosa si può effettivamente fare per non essere violentato o malmenato per pochi spiccioli. Grazie ancora per il Suo impegno. Daria