Le europee sono importanti, più visibilità ai nostri europarlamentari

giu 5

Cari lettori e lettrici del blog e di Collinews,  in questo ultimo giorno della settimana volevo mettere in risalto l’importanza delle prossime votazioni che riguardano il Parlamento Europeo. Intanto vorrei sottolineare che gli europarlamentari non vanno in Lapponia e che non svolgeranno un lavoro che non servirà a nulla. Che cosa fanno? Chi sono? Queste sono domande alle quali molta gente non saprebbe dare una risposta esatta. C’è quindi da sottolineare che  il lavoro svolto al Parlamento Europeo è invece molto importante: basti pensare che il 40% delle normative decise a Strasburgo, a Bruxelles o in Lussemburgo diventano poi leggi dello Stato Membro dell’Unione Europea.

Un’importanza davvero rilevante se mi permettete. Quando si parla di inquinamento e alimentazione delle  macchine, quando si parla di normative di sicurezza e di garanzie per i giocattoli dei nostri figli, molto è stato deciso proprio dai nostri europarlmentari. Il mio invito, a voi cittadini,  è quindi quello di non sottovalutare questo importante ruolo. Allo stesso modo noto che le tv o i giornali siano anch’essi impreparati ad informare sul lavoro del nostro Parlamento Europeo. Non mi ricordo un europarlamentare ospite da Vespa, Santoro o Floris da parecchio tempo. Perchè non si dà visibilità a questi politici? Forse perchè non fanno notizia? Augurandomi che non sia proprio questo il motivo, vi invito alla riflessione su questo argomento e vi do appuntamento con il mio blog per la prossima settimana. Buon week end!

Tag:, , , ,

Un commento a “Le europee sono importanti, più visibilità ai nostri europarlamentari”

  1. C.C. scrive:

    Certamente pochi di noi sanno con esattezza quale sia il ruolo degli eurodeputati, è altrettanto vero che la lacuna andrebbe colmata, ma per contro, bisogna riconoscere che la stanchezza e il disinteresse sono pienamente giustificati, nella mia personale ignoranza, inevitabilmente penso che le cavolate, per usare un eufemismo, che spesso vengono fatte/decise nel parlamento italiano, saranno portate anche in quello europeo. Sabato, per la prima volta nella mia vita adulta, ho rinunciato volontariamente al mio diritto al voto, mi sono recata al seggio, e ho fatto mettere a verbale che non avrei votato perchè non mi sento rappresentata da nessuno dei candidati. Da mesi, cerco di mettermi in contatto, tramite giornali, segreterie di partito e quanto altro, con le isitituzioni. Risultati 0. Evidentemente o la politica è troppo lontana, o distratta nei confronti di quello che dovrebbe essere il suo ruolo principale, ocuparsi dei cittadini. Oltre al non voto,dalla mezzanotte di oggi, inizierò uno sciopero della fame, allo scopo di avere udienza da un’istituzione, ovviamente ne ho informato i giornali e le istituzioni che ho tentato di contattare, altrimenti sarebbe una dieta, forse non risolverò nulla, ma ho la sensazione che per farci ascoltare, il voto non sia più sufficiente.

Lascia un commento