Archivio del mese di luglio 2009

FUS: serve uno sforzo, no alla riduzione del fondo

lug 31

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi volevo mettere in evidenza le tante manifestazioni, polemiche, attacchi (in parte anche comprensibili) contro il ridimensionamento del fondo unico per lo spettacolo. Abbiamo ascoltato, con il consueto rispetto, il richiamo del Capo dello Stato come le preoccupazioni dei rappresentanti dei lavoratori. E’ indubbio che la riduzione del fondo unico per lo spettacolo ipotizzata dal Governo rappresenti un danno per un settore fondamentale per l’economia italiana ed un appannamento dell’immagine stessa del Paese, un’immagine che da sempre beneficia dei teatri, della lirica, della genialità dei direttori d’orchestra, come della professionalità di scenografi e costumisti.

Il punto però che a mio avviso è stato considerato in modo poco adeguato è che un’eventuale riduzione del fondo per lo spettacolo provocherebbe una seria crisi occupazionale. Non sarebbe solo un danno alla cultura, all’immagine e alla storia del nostro paese, ma potrebbe aggravare la crisi economica mettendo in difficoltà ben 200 mila lavoratori. Non capisco perché se chiude una sola fabbrica con 5.000 dipendenti in una singola provincia si mobilitano Governo, Comune e Regione, mentre se si perdono 200 mila lavori sparsi in tutta la penisola non abbiamo il diritto di preoccuparci in alcun modo.

C’è sicuramente un pregiudizio ancora presente nella politica ed in parte anche nella società civile nel considerare la spesa in cultura come improduttiva, quasi uno spreco. Non è così. E disinvestire oggi in questo settore significherebbe danneggiare anche uno dei principali punti di attrazione del nostro Paese per il turismo internazionale. Certo, non possiamo neanche nasconderci dietro un dito e gridare allo scandalo senza affrontare le riforme. La soluzione è accelerare i diversi progetti di riforma che il Parlamento sta discutendo.

Capisco tutte le difficoltà del Governo in questo momento di crisi. E sono grata al ministro Tremonti per aver evitato qualcosa di più grave di una semplice recessione economica tenendo al sicuro i risparmi degli italiani. Ciò non toglie che dobbiamo chiedere al Ministro un altro sforzo: riportare il fondo unico per lo spettacolo ad almeno 500 milioni di euro. Possibilmente non a settembre, non tra sei mesi, ma oggi. I direttori dei teatri hanno bisogno di garanzie sui fondi a disposizione nei prossimi anni, devono poter programmare adesso le stagioni future, e l’incertezza, la confusione, l’indecisione sono lussi che il mondo dello spettacolo non può permettersi.

Ergastolo o dissuasore sessuale: a loro la scelta!

lug 24

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo ultimo giorno della settimana vi volevo informare sulla mia visita odierna al carcere di Bollate per parlare con i medici che seguono un corso di formazione sulla castrazione chimica. Ho già scritto circa una settimana fa che preferisco parlare più di dissuasione sessuale piuttosto che di castrazione. Questo termine infatti potrebbe rendere bene l’idea ma non è accurato: le moderne tecniche consentono di inibire l’impulso sessuale per 12 mesi attraverso una puntura. Non c’è nulla di definitivo o irreversibile.

Entrerò in carcere per capire meglio un argomento che mi sembra delicato e complesso ma sul quale mi sono già fatta un’idea: i pedofili e gli stupratori seriali dovrebbero scegliere tra il carcere a vita o una pena ridotta accompagnata dall’obbligo alla dissuasione sessuale. Sono troppi i casi di condannati per abusi che continuano a commettere reati brutali e per mettere fine a tale pericolo esistono solo due soluzioni: ergastolo o dissuasione. La scelta dovrebbe toccare proprio al pedofilo. Mi prendo un breve periodo di documentazione e riflessione prima di presentare un progetto di legge.

Basta Papi e Papi: non me ne frega niente!

lug 23

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi voglio tornare prepotentemente su una questione di cui ho già parlato un paio di mesi fa. L’argomento era ed è l’Italia dei pettegolezzi prendendo spunto da un editoriale di Polito su “Il Riformista“. Ora però questi pettegolezzi si sono mossi e spostati in maniera piuttosto decisa anche in Senato. Il mio pensiero? Se perderemo altri dieci minuti in Senato a parlare di Papi e della sua condotta privata abbandonerò l’Aula.

Sono settimane che i mezzi di informazione e la politica si dedicano anima e corpo a capire con chi ha passato la notte il presidente del Consiglio. Vorrei essere abbastanza chiara: non me ne frega niente! L’unico scandalo è passare una seduta d’Aula a disquisire di simili sciocchezze mentre si annunciano 500 mila disoccupati in autunno. Il guaio della sinistra è che Berlusconi ha gestito egregiamente il G8 e lo scandaletto di Palazzo Grazioli non ha preannunciato nessuno scossone nel PdL (D’Alema dixit). Capisco che occuparsi sempre delle liti interne al Pd possa risultare noioso alla lunga, ma chiedo all’opposizione di utilizzare la metà delle energie necessarie a scoprire le amanti del premier per trovare una soluzione ai 500 mila licenziamenti d’autunno.

E’ arrivato il momento di riprendersi le nostre città

lug 22

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi cerco di coinvolgervi parlando della mia proposta di legge per modificare i criteri di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In particolare questa proposta dà la possibilità alle Regioni di riservare fino all’80% degli alloggi sociali a quanti risiedono in Italia da almeno 10 anni.

A Milano,  la quota di alloggi pubblici assegnati gli immigrati aumenta del 7% ogni anno. Di questo passo entro il 2015 i cittadini italiani perderanno di fatto il diritto ad una casa popolare. Questo è uno scandalo al quale dobbiamo porre rimedio subito evitando pericolose iniquità che potrebbero scatenare fenomeni di intolleranza e razzismo. L’articolo 2 della proposta di legge prevede la perdita del diritto all’assegnazione di un alloggio pubblico per quanti sono condannati ad una pena superiore ai due anni, mentre l’articolo 3 tenta di spezzare il racket delle occupazioni abusive impedendo a quanti hanno preso possesso illegittimamente di una casa popolare di presentare domanda al Comune per un alloggio Erp. L’articolo 4 infine delega il Governo a dotare i sindaci di poteri straordinari per sgombrare gli appartamenti occupati illegalmente con celerità.

Insomma, è arrivato il momento di riprendersi intere aree delle nostre città, ormai invase da criminali e abusivi che scavalcano le liste d’attesa e occupano illegittimamente le case popolari. Non possiamo permetterci di creare dei veri e propri ghetti dove non si parla italiano e la malavita italiana o straniera decide chi entra in casa e chi dorme sotto un ponte. Questi obiettivi non sono raggiungibili con la legislazione vigente in tempi certi, per questo ho presentato una proposta di legge che potrebbe dare i poteri ai sindaci per liberare nel giro di 12 mesi decine di migliaia di alloggi occupati illegalmente assegnandoli ai più bisognosi.

La bicicletta selvaggia di Milano

lug 20

In questo primo giorno della settimana voglio letteralmente prendermela con i ciclisti che a Milano, oltre a viaggiare costantemente sui marciapiedi, mettono a rischio l’incolumità di noi “poveri” pedoni. Oggi ho assistito ad uno scontro, all’uscita da un portone di un palazzo,  tra una mamma con una carrozzina ed un ciclista che andava ad un ritmo piuttosto veloce. Per fortuna non è successo nulla a parte la caduta del giovane e lo spavento della mamma che nel frattempo si era catapultata sulla figlia per proteggerla.

Questo episodio per dire che nella città dove molto spesso si promuove e organizzano eventi per il “bike sharing” (traduzione letterale “bici in condivisione”) mi sembra impossibile trovare tale confusione e tanta indisciplina civica con queste bici che continuano dove non dovrebbero. Dopo l’episodio di oggi ho chiesto al ciclista perchè non andasse in strada e la risposta è stata: “Viaggiare in strada è troppo pericoloso“. Non penso assolutamente di dover vietare la bici in città come non credo allo stesso modo di poter cambiare la struttura delle città a favore delle due ruote. Chiudo questa riflessione chiedendo solo di trovare un modo per non mettere in pericolo tanto i ciclisti quanto noi pover pedoni.

D’accordo con Gino Paoli: che figura questa sinistra con Grillo!

lug 16

Oggi mi trovo molto d’accordo con le ultime dichiarazioni rilasciate dal cantautore Gino Paoli. Molto chiaro, non le manda certo a dire quando definisce Beppe Grillo come un bluff, una provocazione che ha poco di concreto dietro le sue parole. Che figura questa “sinistra lacerata in tanti piccoli gruppetti” che ha perso ogni sua identità.

In più, questi dubbi e questo disagio arriva non solo da uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana ma anche da colui che è stato eletto anche nel 1987 come deputato fra le file del Partito Comunista Italiano. “Adesso si sta dietro ai gossip di Repubblica e di altri. Ormai a sinistra si attaccano a queste cose“. Caro Gino Paoli, complimenti per l’ onestà!

No alla castrazione chimica, meglio un dissuasore sessuale

lug 15

Cari lettori del blog e di Collinews, in merito agli ultimi fatti di cronaca che hanno visto come protagonista una nuova catena di violenze e di stupri nei confronti delle donne, in Italia si è tornato a parlare di castrazione chimica. E’ partito nuovamente un dibattito senza fine che sembra tralasciare quello che è il vero obiettivo: quello di evitare ad altri serial di poter stuprare e violentare una donna, evitare ai pedofili di mettere le mani addosso ai nostri bambini.

Bisogna smettere di parlare di castrazione e concentrarsi di più su un dissuasore sessuale che, a mio modo di vedere, potrebbe davvero avere un senso. Qual è la principale differenza? Parlando di dissuasore si parla di un temporaneo inibitore dell’impulso sessuale. Questo metodo è già usato in molti paesi europei (Francia, Spagna e Gran Bretagna) oltre che in una decina di Stati degli USA e in Canada. Con la delicatezza del caso, questo per me potrebbe essere la vera soluzione nei confronti di tutta quella gente che ha arrecato danni alle persone vicino a noi, persone che saranno difficilmente curabili per il resto della loro vita.

La scuola torna severa: non è sadismo nei confronti dei giovani

lug 14

Siamo tornati a una scuola che non promuove tutti e che distingue tra persone che studiano e persone che non studiano. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa bene del ragazzo.” Sono completamente d’accordo con il Ministro Gelmini con queste sue ultime dichiarazioni alla luce dei numeri che provengono dall’ultimo anno scolastico dove più di un ragazzo non è riuscito a passare l’anno.

Per tutti coloro che pensano ad una sorta di sadismo nei confronti dei ragazzi, posso tranquillizzarli perchè quello che accade oggi nella scuola è una semplice processo di formazione per la vita futura. E lo stesso discorso che si fa nel mondo del lavoro: chi è in grado di portare avanti il proprio lavoro può continuare, chi invece non riesce a farlo verrebbe prontamente fermato dal proprio datore di lavoro. Purtroppo la vita non fa sconti e più in là sicuramente i nostri ragazzi dovranno mettersi alla prova con un mondo molto difficile. Per questo mi sembra fondamentale il concetto “promosso soltanto chi lo merita“, quando saranno più grandi, con diverse responsabilità rispetto ad ora, i nostri ragazzi non avranno l’aiuto di nessuno.

Il gioco da star di Carla Bruni

lug 10

In questo ultimo giorno della settimana vorrei tornare nuovamente su quello che sta accadendo al G8 de L’Aquila anche se con uno sfondo decisamente “rosa”. Già l’avevate intuito forse ieri ma questo atteggiamento avuto da Carla Bruni (l’arrivare in Abruzzo quando le altre se ne vanno, mancare all’appuntamento romano con le altre First Lady) proprio non mi va giù. Condurre questo giochino nel ruolo importante che ricopre non è bello: il “vediamo quando arrivo cosa succede” è il classico gioco delle star, molto americano.

Quello che vorrei sottolineare io è che le mogli dei personaggi eletti dal popolo non c’entrano proprio nulla con la politica, la loro presenza non è determinante ma, anzi, imgombrante. Questo tenerci molto a quello che si dice intorno alla propria persona non mi piace come non mi piace Madame Sarkozy: se fosse un poco più modesta sarebbe meglio per tutti.

Un G8 all’insegna dell’ottimismo trasversale

lug 9

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi la mia attenzione non può che rivolgersi al G8 che si sta svolgendo in questi giorni a L’Aquila. Visto da fuori mi verrebbe da dire che sia un incontro allegro dove vi è un ottimismo trasversale che mi dà fiducia per il superamento di questo brutto momento di crisi. La tranquillità che i potenti del mondo ostentano è per me dovuta a due fatti: il primo riguarda i dati che sono in loro possesso che evidentemente saranno più precisi e soprattutto positivi rispetto a quelli che arrivano nelle case di tutti noi; il secondo fatto invece riguarda l’importante e decisiva parte che tutti si sentono di poter recitare per venir fuori da questo periodo infelice. Sembra davvero che tutti viaggino in grande sintonia.

Dal punto di vista femminile ho trovato anche molto carino che le nostre due “ministre” Carfagna e Gelmini abbiano fatto da accompagnatrici alle altre First Lady che hanno così potuto visitare le bellezze di Roma oltre alla possibilità di poter incontrare Papa Ratzinger. Sempre su questo argomento devo far notare che l’assenza di Carla Bruni non è stata avvertita da nessuno e se il suo arrivo fosse stato ritardato per destare più attenzione nei suoi confronti posso tranquillamente affermare che l’idea è stata un vero e proprio flop.

In ultimo, ma non meno importante, anche la scelta della città abruzzese devastata dall’ultimo terremoto del 6 aprile mi è sembrata un’ottima idea di Berlusconi. Anche i cosiddetti “Grandi della Terra” hanno potuto vedere cosa e come stanno soffrendo i nostri concittadini de L’Aquila: i crolli delle case, della proprie attività commerciali, della chiese e di tutti i luoghi istituzionali hanno lasciato un grosso vuoto in tutti i cittadini abruzzesi. Adesso anche i più grandi lo sanno e lo hanno capito.


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