
Più di un anno fa ho invitato tutti i lettori del mio blog e di Collinews a raccontare le proprie storie. Soprattutto quelle di tutti i cinquantenni che hanno perso il proprio posto di lavoro. Come già ribadito più volte, sebbene ancora in gamba, alla loro ancor giovane età hanno eccessive difficoltà per trovare un’altra occupazione. La colpa in parte è sicuramente della mentalità corrente, che considera gli over 50 persone già anziane. Poteva essere vero 30 anni fa, adesso non lo è più.
Colgo l’occasione per pubblicare la storia della signora G. (giuntami il 24 agosto scorso al mio indirizzo mail  ombrettacolli@collinews.it) che mi ha colpito per vari aspetti. Per motivi legati ad una gradevole lettura su internet, ho inserito nel post la parte iniziale della storia, il seguito lo trovate nel primo commento qui in basso:
“Io sono una donna di Genova, laureata, conosco francese ed inglese, uso il computer , ho 59 anni, e praticamente sono senza lavoro da 7 anni. Ho cominciato a lavorare dopo la laurea, nel 1975 in una importante azienda elettronica, ed ho avuto 25 anni di felice carriera, fino ad arrivare alla dirigenza nel 1995, seconda donna dirigente in tutta l’azienda di 3000 dipendenti. Nel 1999 Finmeccanica decide di vendere il ramo di azienda in cui io ero appunto dirigente e che produceva alta tecnologia all’avanguardia e utili consistenti.  [..]
Ho deciso di pubblicare la storia della signora G. in modo che sia a disposizione dei mass-media e della pubblica opinione. Questa mi sembra l’ennesima prova di quanto sia difficile rifarsi una vita a 50 anni. Spero che un giorno diventi (finalmente) una cosa normale. Ancora grazie signora G.