Guardia Forestale, sarebbe bello vederla nei boschi

set 10

Cari lettori del blog e di Collinews, anche quest’estate abbiamo dovuto fare i conti con ettari ed ettari di boschi andati a fuoco che hanno causato delle vere e proprie devastazioni territoriali.

Mi colpisce che anche quest’ anno l’autentico esercito schierato dal Corpo Forestale dello Stato non sia riuscito ad evitare i danni provocati dalla massa di piromani in azione solitamente nei 2 mesi estivi. Eppure gli interventi sono tanti e a volte si rischia anche la vita per mettere in salvo anche una sola pianta o albero.

Mi immagino gli operatori del Corpo Forestale a bordo della loro jeep che vigila in mezzo ai boschi ma ho ascoltato anche delle testimonianze incredibili provenienti da alcuni cittadini incontrati al mercato o per strada. Uno di questi mi confessava l’altro giorno che nel suo paesino, mentre all’orizzonte si vedevano le colline che andavano a fuoco,  gli addetti all’intervento se ne stavano tranquillamente al bar della piazza centrale.

Senza essere sgradevoli e aggressivi mi auguro di vedere, ormai la prossima estate, il Corpo Forestale dello Stato impegnato sempre di piu’. Sono perfettamente a conoscenza che non abbiano la bacchetta magica per evitare questi incendi. Maggiore attenzione, pero’, potrebbe evitare la distruzione anche di una piccolissima ma importantissima porzione di verde.

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13 commenti a “Guardia Forestale, sarebbe bello vederla nei boschi”

  1. Roberto scrive:

    mi chiedo sig.ra colli se nello stesso momento in cui si trovava in piazza a bere il caffè e quindi constatare la presenza di alcuni eventuali forestali sul posto è andata anche a vedere nel bosco nei pressi dell’incendio se non ce ne fossero altri impegnati con flabello e manichette a spegnere effettivamente… giusto per avere la controprova che fosse vero quello che pensava.

  2. Silvio scrive:

    Stupiscono le banalità espresse a carico della Forestale. Ammesso e non concesso che le affermazioni riportate siano vere, che necessità c’è di estendere tali fatti a tutto il Corpo forestale, augurando addirittura che presti maggiore attenzione al verde? La sig.ra Colli sa cosa vuol dire spegnere gli incendi boschivi) Ha mai visto i forestali operare sugli incendi boschivi? Ha idea di quante ore senza interruzione vengono trascorse sugli incendi prima che vengano dati i cambi? Dal tenore qualunquistico delle riflessioni sembrerebbe proprio di no.

  3. Patrizia scrive:

    Quoto quanto detto in precedenza e aggiungo:
    La sig.ra Colli si è informata sul numero di Forestali presenti sul territorio?Sa che ci spostiamo da una regione all’altra alla velocità della luce e non solo per spegnere gli incendi (in Abruzzo siamo ancora presenti). Sa che il nostro compito è quello di coordinare i volontari e non solo di spegnere? La invitiamo a passare una giornata con noi,la notte alla centrale operativa e il giorno all’Unità Operativa Territoriale,le forniremo un flabello e la zappetta, ovviamente oltre i dispositivi di protezione.

  4. Ettore scrive:

    Gentile Ombretta,
    in merito all’esercito schierato dal C.F.S. tengo a precisare che il numero TOTALE del personale del Corpo Forestale dello Stato (IN DIVISA) è di circa 9.000 unità.
    Tengo anche a precisare che le competenze riguardo agli incendi boschivi sono demandate alle regioni che tramite Enti delegati svolgono tali competenze.
    Tengo inoltre a precisare che il C.F.S. con circa 9.000 unità in tutto il territorio nazionale (ove presente) oltre a svolgere il compito di coordinamento e lotta attiva negli incendi boschivi (tramite i N.O.S.) ha altri importanti compiti istituzionali relativi alla tutela e salvaguardia del territorio e dell’ambiente.
    Cordialmente Ettore

  5. Gian Luigi scrive:

    Non sono un forestale, ma sono offeso dalle dichiarazioni della Sig.ra Colli, parlamentare della ns. Repubblica, sia perché non ha il senso della realtà: non sa che cos’è un incendio boschivo in termini di spegnimento e quale impegno, rischio e fatica richiede, sia perché non sa chi sono i piromani dal punto di vista psichiatrico. E’ bello essere ecologisti di maniera, senza capire nè la natura, nè gli uomini. Forse sarebbe ora che i nostri parlamentari fossero seri e parlassero dopo essersi documentati ed aver compreso i problemi nella loro profondità e complessità.

  6. Norberto scrive:

    Gentile s.ra Colli, non ritengo corretto da parte di un Senatore della Repubblica sparare a zero sul Corpo Forestale dello Stato sulla base di una confidenza rilasciata da un frequentatore del mercato paesano. Gli agenti del C.F.S. operano anche in altri settori quali la caccia, la pesca,i rifiuti: urbali, speciali e pericolosi; inquinamento in generale, senza contare i controlli sulle utilizzazioni boschive e per ciò che riguarda la Protezione Civile, l’invio di uomini e mezzi nelle località colpite dal sisma o altri eventi calamitosi.
    Mi risulta che il servizio antincendi boschivi della Regione Toscana sia fra i più efficenti dell’intera nazione, grazie ad una collaborazione ed un coordinamento ultra-trentennale fra Regione e C.F.S. sia a livello di prevenzione che di repressione. Ricordo negli anni ottanta e novanta momenti drammatici di incendi divampati sul continente ma, in modo particolare sulle isole, divenute preda dei piromani e degli speculatori. Alcune persone vi hanno perso la vita ed altre hanno rischiato di perderla. Rispetto a quegli anni sono stati fatti enormi progressi, tutto ciò non basta. Occorre intensificare i servizi e potenziare gli organici. Ritengo molto interessante l’intervento n°5, del Sig.Gian Luigi ove suggerisce un approfondimento sulla complessità dei problemi legati a questi gesti dolosi.
    La Toscana ha un grande territorio boscoso e foreste secolari, per proteggere questo importante patrimonio servono gli agenti del Corpo Forestale dello Stato che non sono latitanti, purtroppo sono pochi.

  7. Gianluca scrive:

    Non capisco proprio come la gente, infatti lei non è la sola, si permetta di dare dei giudizi sull’operato di altre persone e soprattutto riguardo a cose che evidentemente non conosce. Lei scrive di essere colpita dal fatto che un “autentico esercito di Forestali” non sia riuscito a fermare i cosìdetti piromani (che alla fine saranno forse il dieci per cento di quelli che appiccano gli incendi per interesse personale) nei mesi estivi.
    Innanzitutto il suo “esercito” di Forestali è formato da circa novemila uomini di cui forse la metà possono essere impiegati nei ruoli di spegnimento, coordinamento ed investigazione.
    In secondo luogo io non ho mai rischiato la vita per salvare una pianta ma semmai, come è successo una settimana fà, una casa abitata. Lei mi parla di operatori al bar a prendere il caffè? E’ a conoscenza di cosa vuol dire operare su un incendio per nove ore? Vogliamo parlare dei cittadini che invece di prestare aiuto stanno a guardare come se fossero al circo? Quello dei forestali che vigilano nei boschi è un bel sogno. Noi eravamo a piedi con trenta gradi all’ombra per cercare di spegnere, coordinare i volontari o i mezzi aerei.
    Se volete il Corpo Forestale più impegnato sul territorio aumentatene il numero e i mezzi!
    Con la speranza che la prossima volta si informi prima di scrivere cose del genere le porgo distinti saluti.
    Un Forestale.

  8. Ruggero scrive:

    gentili signori,
    a me mi sembra che l’articolo da voi contestato contro la forestale sia solamente l’affermazione di un problema che da anni cerca una soluzione. Mi sembra solo che in questo articolo ombretta colli si esprima favorevolmente alla forestale ma ne vorrebbe una partecipazione più attiva sul territorio nazionale. Per lo più anchio risiedo in provincia di lucca e debbo propio affermare che in effetti alcuni di questi straordinari volontari spesso non vengano ben distribuiti ed organizzati

  9. nicogio scrive:

    Gentile senatrice,
    alcune precisazioni in merito a questo post. Non eiste la “Guardia forestale”, ma il Corpo forestale dello Stato. Se ci fosse la guardia, sarebbe una (!) e non sarebbe un esercito.
    La voce del popolo è una cosa bella, ma spesso parziale ed imprecisa. Se si tratta poi di chiacchere da bar, figuriamoci!! La maggiore attenzione in merito agli incendi boschivi, non la deve esprimere il CFS, ma la collettività, poichè i boschi sono patrimonio di tutti e tutti dovrebbero prendersene cura. Non è necessario (e non sarebbe sufficiente, nè utile) mettere un foestale a controllare ogni albero per evitare gli incendi che, in Italia, sono provocati in massima parte dall’uomo. Quando intervengono le squadra terra, quando vengono richiesti i mezzi aerei è già troppo tardi, perchè significa che il danno è stato già procurato. Poi si potrà fare la stima delle superfici percorse dal fuoco. E di quanta biodiversità, natura e risorse siano andate perdute a causa dell’azione sconsiderata di gente ignorante e pericolosa. Perciò maggiore quello a cui dovremmo aspirare,in questo Paese, è la cultura del rispetto e dell’amore per le cose belle. E non lo sprezzo consumistico e la disattenzione che sono, purtroppo, alla base del vivere quotidiano. Saluti.

  10. ciccioboss scrive:

    cara ombretta colli, sono diviso.

    se da un lato sono portato a condividere la sua preoccupazione (mi permetta, solo estiva, perchè tra un pò tutto passerà nel dimenticatoio) per il dramma degli incendi boschivi, che sicuramente nasce da un suo desiderio di non veder distruggere il nostro patrimonio naturalistico (piante, animali, ecosistemi), dall’altro lato non posso condividere il suo metodo di voler migliorare le cose.

    non è gratificante per chi si impegna, spesso con sincera passione e senso del dovere, nella (pericolosa) lotta agli incendi e agli incendiari, quasi sempre con uomini e mezzi sotto organico, sentirsi dare del fannullone.

    lo so, va di moda. ma non è la realtà.

    perchè quello che potrebbe erroneamente trasparire dalle “testimonianze” da lei raccolte, è che una intera categoria, anzi un Corpo, non starebbe tra i boschi, bensì al bar a sbevazzare.

    mi permetta, ma non è così che un Paese cresce, migliora. parlando male degli altri.

    noi non sappiamo con certezza se le guardie accusate anonimamente stessero veramente facendo i fannulloni, oppure se dopo un servizio, non stessero semplicemente rifocillandosi.

    quindi, non avendo certezze, non generalizzerei.

    l’acrimonia di molti paesani, soprattutto se in passato sanzionati per violazioni ambientali o urbanistiche, spesso conduce a tali “pelose” delazioni.

    certo, anche nel CFS ci potrebbero essere le cosiddette “mele marce” ma, le assicuro, con percentuali sicuramente in linea o minori rispetto a molte altre categorie di operatori.

    cordiali saluti

  11. davide scrive:

    …proporrei di utilizzare i carcerati per mantenere i boschi puliti ed altresì le cunette di sfogo delle acque ai bordi delle strade…sono lavori socialmente utili e coloro i quali hanno recato danno alla Società, a mio avviso, è giusto che paghino rendendosi utili…
    Davide

  12. marty151099 scrive:

    Come sai tutte queste informazioni,hai un parente che fa questo mestiere?Ciao & grazie.:)

  13. Matteo scrive:

    Egregia Sig.ra COLLI si deve leggere la Legge nr. 36/2004 (riordino del Corpo Forestale dello Stato) quale forza di Polizia ad ordinamento civile. La quale ha definito i compiti istituzionali del Corpo Forestale dello Stato. Cordiali Saluti

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