Picchiata la Santanchè, ora si sta davvero esagerando!

set 21

Ora basta! L’ultima preghiera del Ramadan milanese è finito con Daniela Santanchè minacciata e picchiata. Qua si sta esagerando, non si può picchiare una donna che reclama solamente i diritti di una legge, la n. 152 art. 5 del ’75, quella che vieta l’uso di caschi e di ogni altro mezzo che renda difficoltoso il riconoscimento delle persone.

Tutta la mia solidarietà va alla Santanchè che ringrazio per come si sta battendo per la causa delle donne musulmane che vivono nel nostro Paese. In questi giorni in cui si commenterà la notizia, sono proprio curiosa di vedere in quanti tireranno fuori la parola “integrazione” che in occasioni come queste non viene mai a galla.

Lo Stato italiano già paga una discreta cifra per l’istruzione e per offrire una casa a queste persone che non riescono ad adeguarsi alla nostra civiltà. Ricordo che non è proibito manifestare come ha fatto la leader del Movimento per l’Italia in un’occasione che era stata già concordata da tempo. Cosa pensavano potessero fare 10 donne contro 3000 persone?

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4 commenti a “Picchiata la Santanchè, ora si sta davvero esagerando!”

  1. C.C. scrive:

    Gran calma, la legge proibisce di entrare a volto coperto in luoghi pubblici, nello specifico era in corso una manifestazione riservata, e se non è intervenuta la polizia, presente in forze, forse non era il caso che intervenisse la signora Santanchè, inoltre, gentile e Ombretta e cari tutti, ma quando mai avete visto in Italia una donna con il burqa. E se qualcuno decidesse di strappare il velo alle suore, in chiesa, la notte di natale? Magari girerebbero a voi, o no?

  2. C.C. scrive:

    PS: integrazione non deve significare adeguamento passivo, dovrebbe significare civile convivenza, e reciproco rispetto, cose che nascono dalla CONOSCENZA. Al momento direi che manca, in dosi massicce.

  3. davide scrive:

    …Cara Ombretta, continuo ad essere convinto che non possiamo accettare questo modello di integrazione a tutti i costi…da troppo tempo, sento parlare di “tolleranza”. E’ un brutto termine, forse anche perchè mi riporta alla memoria gli anni precedenti alla legge “Merlin”. Ripristiniamo, piuttosto, quel concetto Universalmente riconosciuto (??) che si chiama Rispetto !! Ciascuno a casa propria è liberissimo di fare e dire ciò che vuole: quando invece, è a casa d’altri, deve semplicemente rispettare usi e costumi, anche se totalmente diversi. Oppure rimane a casa sua…!! Sono vissuto 24 anni della mia vita in Africa e Paesi Arabi…non ho mai avuto problemi!! Certamente, però, non me li sono cercati !! Ad esempio, quando mi recavo in talune Città, toglievo dal collo la catenina con crocefisso poichè era considerato “profanazione”!!
    Davide

  4. davide scrive:

    …vorrei rispondere al lettore il quale si/ci chiede se abbiamo mai visto girare delle donne con il “burka”…personalmente mai !! Ho visto però, e continuo a vedere, personaggi mascherati (passamontagna od altro) che appaiono numerosi a varie manifestazioni, e non sono certo i più tranquilli..!! Voglio dire: se in Italia esiste una legge secondo la quale, salvo Carnevale, è vietato mascherarsi, bene, tale legge, finquando è in vigore, va osservata e rispettata, senza se e senza ma…!!!
    Davide

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