Legge omofobica, un nuovo tormentone per gli italiani

ott 27

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Collinews, ieri nella terza puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, si è parlato di quella che giornalisticamente è stata definita “legge omofobica”. Le principali richieste di questa proposta (bocciata) consistevano nella parità coniugale e la possibilità di adottare i figli.

In trasmissione è nata una discussione che ha evidenziato la natura di un problema etico, di non facile soluzione, che ha visto le testimonianze di persone favorevoli e contrarie. In quest’ultime, tra telefonate e interviste in strada, ho notato un tenore piuttosto inviperito soprattutto nel momento in cui si parla dei figli: il diritto del bambino di trovarsi davanti la figura maschile e femminile, ecc. ecc.

Diversa la situazione sulle altre richieste dei favorevoli alla proposta alla legge. La reversibilità pensionistica richiesta, l’assicurazione sanitaria per il compagno in caso di disoccupazione non ha scosso particolarmente gli interlocutori in studio.

La cosa sicura, a mio modo di vedere, è che quest’argomento rappresenterà un “tormentone” nei prossimi anni come lo è stato quello riguardante il testamento biologico.

Voi cosa ne pensate?

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2 commenti a “Legge omofobica, un nuovo tormentone per gli italiani”

  1. Ale scrive:

    Grazie per aver trattato questo argomento lunedì all’interno della sua trasmissione.

    Ho notato, purtroppo, che in Italia ( ai politici, ai membri della chiesa, e a molte persone ) non è ben chiaro un concetto, ovvero, nessun gay ha mai preteso di potersi sposare in chiesa!
    l’unica cosa che la comunità gay si auspica è che ci sia la possibilità di essere tutelati all’interno della coppia ( reversibilità pensionistica, assicurazione sanitaria.. insomma le tutele che esistono nelle coppie eterosessuali ) e tutto questo è possibile grazie alle unioni civili, conosciute in quasi tutta Europa ( e non solo ) come PACS.

    L’Italia purtroppo è un paese in grado di fare sempre pessime figure, nonostante potrebbe meritarsi di più… e annullando questa legge presentata da Concia e Carfagna abbiamo fatto parlare nuovamente di noi d’avanti alla commissione europea!

    Purtroppo sono stato vittima dell’omofobia, e la cosa che più mi fa rabbia è che in questa situazioni, per mia difesa ci è finita anche la mia famiglia.

    Mi sono trovato costretto a cambiare casa e città, senza la minima tutela da parte di nessuno, nonostante le mie ripetute segnalazioni.

    L’omofobia è una MALATTIA e va curata… NESSUNO DOVREBBE AVERE DENTRO DI SE L’ODIO NEI CONFRONTI DI ALTRE PERSONE!

    Come fare per abbattere questa orrenda bestia? prima di tutto bisognerebbe rendere effettiva una legge contro la violenza omofoba, e soprattutto fare in modo che le leggi e le sanzioni vengano applicate ( dato che tutto questo nel nostro paese è un optional! ) e soprattutto parlare, nelle scuole, in tv, promuovere una campagna di pubblicità progresso.
    I giovani, i bambini sono molto svegli e comprendono subito, non hanno i pregiudizi e l’odio degli adulti!

    Solo così si potranno salvare molte vite… le vite delle vittime dell’omofobia… di chi subisce violenza, e da chi la violenza se la crea perchè è stufo o ha il timore di vivere in un paese dove essere gay è un reato… ITALIA SVEGLIATI… L’Europa ce l’ha fatta è tu?!

    Un ringraziamento speciale alla si.ra Colli.

  2. Francesco scrive:

    Cara Ombretta,
    per parlare di una tematica così seria non puoi invitare ad un dibattito, che tale voglia essere, persone come Maurizia Paradiso, che è offensiva e ridicola anche per noi gay. L’approfondimento della questione è già perso in partenza così.. :-( è come se io per parlare del valore della religione invitassi un terrorista! Ho grandissima stima di te, e sono convinto che tu volessi affrontare seriamente la questione, ma non cadere nella sindrome di Bruno Vespa. Anche gli ospiti scelti per parlare di determinate cose contribuiscono a rendere il dialogo qualitativamente superiore o mediocre a seconda del caso. E Maurizia Paradiso è oggettivamente una persona che vizia il confronto per via della sua natura arrogante e invadente. Come Alessandra Mussolini o Alessandro Cecchi Paone in altri contesti. Io spero ancora che arrivi quel giorno in cui si riuscirà a parlare di gay in modo sereno e naturale anche in un dibattito televisivo, con gente normale e/o politici che possano argomentare in modo serio e competente le varie posizioni. E questo dipenderà anche dagli inviti che voi “padroni di casa” saprete fare, altrimenti tutto ogni volta finirà sempre in “caciara”.. Un saluto con stima.

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