Archivio del mese di novembre 2009

Violenza sessuale: un’interrogazione al Governo per dare seguito all’esperimento di Bollate

nov 26

Cari lettori del blog e di Collinews, cinquecentomila donne hanno subito uno stupro o una violenza sessuale in Italia. Il dato è allarmante, non è in crescita, ma deve essere attentamente valutato. Considerato che solo il 7,4% delle donne vittime di violenza (anche solo di un tentativo di violenza) denuncia l’accaduto, non possiamo neanche dire di avere un quadro esatto del fenomeno.

Il Governo è intervenuto evitando che gli stupratori in attesa di giudizio possano beneficiare degli arresti domiciliari e soprattutto inserendo nel codice penale il reato di stalking. Solo in Lombardia sono state arrestate 129 persone per stalking e mi piace pensare che la legge sia riuscita ad evitare qualche episodio di abuso. Per stroncare definitivamente la violenza sulle donne dobbiamo però intervenire anche su chi esce dal carcere.

Nella mia recente visita al carcere di Bollate ho incontrato rei di violenza sessuale in attesa della scarcerazione. Nei loro stessi occhi ho visto la paura di uscire. Alcuni sono consapevoli di non stare bene, di essere un pericolo per la società e per le donne in particolare.

Per questo ho presentato un’interrogazione al Governo, insieme al deputato Vinicio Peluffi, per spronare il Governo a dare risorse e allargare l’esperimento pilota nato nel carcere di Bollate: un servizio di trattamento per i colpevoli di violenza sessuale che comincia in cella e continua dopo la scarcerazione con la disponibilità di specialisti 24 ore al giorno in grado di monitorare ogni tipo di comportamento anomalo.

Da presidente della Provincia di Milano avevo iniziato a finanziare il servizio con 20.000 euro e credo che anche in un periodo di crisi questi fondi non debbano essere toccati anzi incrementati in maniera significativa, inoltre l’esperimento dovrebbe essere esteso in tutti i carceri dove sono presenti colpevoli di reati sessuali. Non sono soldi che spendiamo per gli stupratori, bensì per le donne che potrebbero diventare loro vittime.

Come già discusso con voi sul blog, credo si debba affrontare anche il tema della castrazione chimica, o come preferisco intenderla io, o di un dissuasore sessuale. So che molti non sono d’accordo e la ritengono una forma di tortura, io sono invece convinta che si debba aprire un dibattito nazionale iniziando ad offrire una riduzione della pena solo ai rei di reati a sfondo sessuale che accettano questo trattamento una volta usciti dal carcere.

Violenza sulle donne, un problema ancora di stretta attualita’

nov 24

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Cari lettori del blog e di Collinews, in questa nuova settimana volevo ricordarvi che domani si celebrera’ la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, promossa dalle Nazioni Unite, per invitare tutti a non chiudere gli occhi e a guardare in faccia la triste realtà delle violenze che sono sempre più numerose.

Violenze di cui ho trattato ieri sera con i miei ospiti nella settima puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv. Tante le testionianze ricevute dai telespettatori che sono potuti intervenire tramite il telefono.

La Giornata di domani, come detto, invitera’ a non voltarsi dall’altra parte quando sentiamo parlare di violenza sulle donne. Emblematico l’intervento di una telespettatrice di ieri sera che ha raccontato il suo episodio di “stalking giudiziario“. Prima la separazione consensuale con suo marito che picchiava lei e i loro 5 figli, poi i problemi del coniuge legati ai contributi sul mantenimento, infine l’uomo che la porta in causa per portarsi via i bambini.

Questa e’ soltanto una delle storie incredibili che ho sentito nella mia vita, storie che putroppo fanno capire che nel mondo d’oggi ci sono ancora tante persone che non denunciano le violenze che subiscono e lo fanno anche per non andare incontro a grosse spese, per non andare incontro… a nulla.

Ora riportate velocemente Battisti in Italia!

nov 20
Cari lettori del blog e di Collinews, oggi condividere con voi la speranza che Cesare Battisti arrivi in Italia il prima possibile. Dopo la decisione della Corte Suprema brasiliana di ieri ora siamo tutti in attesa del Presidente Lula che dovrà confermare o respingere la sentenza.
Naturalmente non mi posso che schierare a favore della decisione del tribunale brasiliano perchè Basttisti deve tornare nel nostro Paese per scontare la pena che gli è stata riconosciuta dopo i processi di tanti anni fa.
Le motivazioni del Presidente Lula circa gli «atti persecutori e di discriminazione per ragioni di opinione politica» che Battisti dovrebbe subire qua in Italia al suo arrivo non stanno in piedi. Lui deve solo essere punito per quello di cui è stato riconosciuto colpevole qua in Italia.
Speriamo che i tempi non si allunghino!

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi condividere con voi la speranza che Cesare Battisti arrivi in Italia il prima possibile. Dopo la decisione della Corte Suprema brasiliana di ieri ora siamo tutti in attesa del Presidente Lula che dovrà confermare o respingere la sentenza.  Naturalmente non mi posso che schierare a favore della decisione del tribunale brasiliano perchè Basttisti deve tornare nel nostro Paese per scontare la pena che gli è stata riconosciuta dopo i processi di tanti anni fa.

Le motivazioni del Presidente Lula circa gli «atti persecutori e di discriminazione per ragioni di opinione politica» che Battisti dovrebbe subire qua in Italia al suo arrivo non stanno in piedi. Lui deve solo essere punito per quello di cui è stato riconosciuto colpevole qua in Italia. Speriamo che i tempi non si allunghino!

Nuovo video choc: chiedo solo partecipazione attiva!

nov 18

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Cari lettori del blog e di Collinews, sono rimasta veramente sorpresa e dispiaciuta dopo aver visto il video qui sopra che mostra un autentico pestaggio svoltosi alla stazione Termini di Roma. Anche se meno cruento di quello dell’omicidio camorristico dello scorso mese, anche qui viene alla luce la grossa indifferenza che sembra regnare nella nostra società.

Sette tassisti e svariati passanti che non fanno nulla nel momento dell’aggressione. Vivere insieme significa anche partecipare attivamente alla vita e, senza pretendere l’intromissione di un eroe per un “corpo a corpo” con gli aggressori, possibilmente anche aiutare il prossimo anche solo avvertendo le Forze dell’Ordine, che ci sono, sempre, ma sempre nel posto sbagliato.

Crimini in provincia: societa’ piu’ violenta o informazione drogata?

nov 17

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Cari lettori del blog e di Collinews, ieri nella sesta puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato di come i grandi crimini non accadano piu’ nelle grandi citta’ come succedeva negli anni passati ma accadano tutti, soprattutto quelli piu’ efferati, in provincia.

Cosa sta succedendo? Grazie anche alle chiamate dei nostri telespettatori, gli interrogativi con cui ci siamo salutati a fine puntata erano due: la nostra societa’ sta diventando ancora piu’ violenta di come era prima, sfociando ovunque sia in citta’ che in provincia oppure la nostra informazione e’ drogata e ripropone sempre gli stessi casi in mille salse perdendo di vista il quadro generale dei fatti di cronaca?

Cosa ne pensate? A voi la questione.

Con il Muro di Berlino sono cadute tutte le dittature del mondo occidentale

nov 13

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo ultimo giorno della settimana vorrei tornare su quello che è successo all’inizio di questi 7 giorni. Lunedì 9 si è festeggiata la “Libertà” a Berlino per ricordare la caduta del Muro, che divideva la città, l’Europa, ma anche due diverse visioni strategiche del mondo.

E’ stato un momento importantissimo nel secolo forse più breve della nostra storia: quello che è iniziato dal 1917 dopo la Guerra e che si è concluso nel 1989 con la caduta, appunto, del Muro. Una data che rimarrà per sempre storica: nel 1989 c’è stata l’abolizione di tutte le dittature nell’Europa, del mondo occidentale, indistantemente diviso in ideologie di destra e di sinistra.

Finalmente!

Per le carceri italiane bisogna correre ai ripari!

nov 11

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Cari lettori del blog e di Collinews, ieri nella quinta puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato delle gravi condizioni in cui si trovano le carceri italiane.

Sia i miei ospiti in studio che le tante telefonate ricevute da Reggio Calabria a Savona andavano nella stessa direzione: il compito del carcere deve essere quello di rieducare il detenuto. Il problema nasce quando si pensa alla struttura dei nostri edifici carcerari e di quanta gente c’è dentro. Il problema del sovraffollamento si pone ormai da troppo tempo. Oggi, in più, è praticamente arrivata una nuova popolazione e la maggioranza dei detenuti è rappresentata da extracomunitari.

Tutti siamo convinti che la pena debba essere scontata fino alla fine ma questo non significa lasciare il carcerato da solo e senza sostegno. Dovrebbe essere seguito per tutto il suo (lungo) percorso ricevendo, se giovane, anche le indicazioni per un lavoro che potrebbe permettergli un più facile reinserimento nella società una volta scontati gli anni stabiliti dal giudice.

Togliere il crocifisso? Un’assurdità!

nov 6

Cari lettori del blog e di Collinews, come ultima riflessione della settimana vorrei rendervi partecipi di tutto il mio stupore dopo la sentenza della Corte Europea di Strasburgo che ha deciso che i crocifissi dovranno essere tolti dalle aule di scuola.

Forse ha ragione il cardinale Bertone quando dice che per l’Europa rimarranno solo le zucche di Halloween ma questa decisione non mi trova affatto d’accordo. Passando quest’idea a questo punto dovremmo rinunciare, nel nostro Paese, a tutti i campanili, le vie e le insegne che hanno a che fare con la nostra cultura cattolica e soprattutto cristiana.

Mi sembra assurdo! Invito ad occuparsi chi di dovere (invece di pronunciarsi su questi discorsi collaterali) a come fare per arginare i grandi flussi migratori. Tra poco qui in Italia scoppieremo. A mio modo di vedere, ci sono altri problemi da prendere in analisi prima di togliere il crocifisso dalle nostre scuole.

Voi cosa ne pensate?

Il voto agli immigrati: sì o no?

nov 3

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Cari lettori del blog e di Collinews, ieri nella quarta puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato del diritto di voto agli immigrati. Avevo in studio le due parti che hanno argomentato bene le loro ragioni, naturalmente contrastanti tra loro.

La vera sorpresa invece è arrivata quando ho aperto le linee e ho iniziato a dare voce ai telespettatori. Beh, dire che fossero infuriati è poco. La possibilità di far votare  tutti i “regolarmente residenti” in Italia da almeno cinque anni è un fatto che non va proprio giù alla gente.

Una questione di estrema attualità vista la proposta contenuta nel progetto di legge depositato lo scorso 20 ottobre alla Camera. I firmatari del documento sono alcuni deputati dei principali schieramenti politici di maggioranza e opposizione: Walter Veltroni (Pd), Flavia Perina (Pdl), Roberto Rao (Udc), Leoluca Orlando (Idv), Salvatore Vassallo (Pd).

Sono pochi 5 anni per poter ottenere questo diritto di voto? Dopo questa risposta ottenuta dal pubblico durante la trasmissione ancora ci sto riflettendo sopra: forse occorre qualche anno in più? Che ne pensate?

Il video dell’omicidio della Camorra e le foto di Stefano Cucchi. Immagini pericolose?

nov 2

Omicidio della Camorra a Napoli

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo inizio di settimana vorrei sottoporvi la questione di come stia cambiando l’uso delle immagini mandate in onda in tv e di quelle pubblicate sulla carta stampata.  Il video sconcertante dell’assassinio di Mariano Bacioterracino da parte della Camorra, a Napoli, e le foto di Stefano Cucchi, il detenuto morto nel carcere di Regina Coeli a Roma, sicuramente vi avranno lasciato qualcosa dentro.

Si parla spesso e ci si lamenta di violazioni della privacy. Chissa’ se le foto di Stefano Cucchi da morto riusciranno a far scoprire davvero come siano andate le cose. Intanto e’ stato identificato, grazie al video diffuso dalla polizia, il killer dell’omicidio di Mariano Bacioterracino, avvenuto lo scorso 3 maggio al rione Sanita’ a Napoli.

Senza sarebbe stato praticamente impossibile procedere con le indagini. Ma queste immagini di cui sto parlando sono pericolose? Come dobbiamo giudicarle, e’ il modo giusto di procedere questo?

A voi.


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