Archivio del mese di gennaio 2010

Clandestino e criminale per necessita’

gen 29

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi scendendo di macchina in un parcheggio sono stata avvicinata da un extracomunitario che voleva vendermi diversi oggetti tra cui calze e calzini. Dopo averlo ringraziato (non volevo comprare niente!), lui mi ha detto “Ho fame!“. Gli ho chiesto perche’ non si trovasse un lavoro e lui mi ha risposto che, come tutti gli altri, non ha il permesso di soggiorno e quindi non ha molte possibilita’.

Non e’ un mistero che la maggior parte degli extracomunitari viva nel nostro Paese clandestinamente. Per passare dalla vendita di un semplice paio di calzini al mondo della criminalita’ ci vuole un attimo. Per questo sono d’accordo con il Premier quando dice «Meno clandestini, meno criminalità». Purtroppo c’e’ qualcuno che parte verso il nostro Paese proprio con questi brutti intenti, altri invece pensano di poter sopravvivvere con dei piccoli lavori e poi vengono invece coinvolti in brutte storie di violenze e altre brutalita’. Alla fine si diventa criminale per necessita’.

Maiali come cavie per far parlare di sè

gen 18

Prendi tre maiali al giorno, narcotizzali. Collegali a speciali apparecchi «medici» e poi seppelliscili sotto la neve. Alcuni completamente, altri con la testa fuori. E assisti in silenzio al loro sordo urlo di morte, mentre si spengono lentamente. Puoi persino registrare tutti i macabri parametri del loro decesso per asfissia. [..] Sarai perseguito per maltrattamento di animali? Pagherai per tutto questo? Sbagliato. Anzi. Sarai remunerato, o altrimenti premiato con una promozione. [..] continua…

da “Il Giornale” del 18/1/2010

Cari lettori del blog e di Collinews, queste che avete appena letto sono alcune delle righe dell’articolo sconvolgente che ho letto oggi su “Il Giornale“. Questi esperimenti condotti ai danni di poveri maiali per fortuna sono stati scoperti e sono tante ora le proteste delle varie associazioni di animalisti.

Forse saro’ smentita anche nelle risposte di questo post, ma non penso che per capire come si muore quando si viene travolti da una valanga si possa permettere e giustificare degli esperimenti come quelli che ho letto questa mattina. Penso sia, invece, un esperimento molto duro per ottenere della pubblicita’ e far parlare di se’.

L’apocalissi di Haiti

gen 15

Cari lettori del blog e di Collinews, purtroppo quest’anno non e’ iniziato nel migliore dei modi. Mi riferisco ovviamente alle immagini drammatiche che ci arrivano da Haiti dopo questo tremendo terremoto.

La sola idea che ci siano ancora persone sotto le macerie e’ indubbiamente di grande impatto emotivo. Le urla di persone che tendono ad affievolirsi perche’ stremate, chissa’ poi con chi rimarranno tutti quei poveri bimbi…

Solo adesso iniziamo a capire la vera realta’ di Haiti, contattando tutte le associazioni che ne sanno parecchio su questa nazione situata nel Mar dei Caraibi. Un paese facente parte del circuito delle nazioni di piu’ povere al mondo, di cui forse non eravamo a conoscenza. Forse la piu’ povera. Dove, purtroppo, non sono riusciti a sopravvivere grazie al turismo di cui si nutrono le altre nazioni e isole caraibiche li’ intorno e che ora e’ costretta a vivere in un continuo stato di emergenza umanitaria.


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