Archivio del mese di maggio 2012

Contro l’emergenza stupri, più colonnine per l’Sos

mag 28

Intervista rilasciata a Giannino della Frattina sulla questione dell’emergenza sicurezza scoppiata a Milano per l’aggravarsi del problema della violenza sulle donne.

Onorevole Ombretta Colli, nell’ultimo mese a Milano ci sono state 26 violenze sessuali su donne. E tutte per strada.

«Sono tante. Anzi, diciamo pure che sono troppe».

In sette casi le vittime sono ragazzine minorenni.

«È terribile. Il problema è che da troppo tempo continuiamo a ripeterci le stesse cose. E anziché migliorare qui si peggiora».

Il procuratore aggiunto Pietro Forno ha lanciato un allarme: è un reato in grave espansione.

«Siamo nell’era della tecnologia, e allora usiamola».

Lei in Regione è sottosegretario alle Pari opportunità, ha in mente qualche progetto?

«Penso alle lavoratrici costrette a prendere i mezzi pubblici la mattina presto o la sera tardi alla fine del turno. Il bersaglio ideale». (continua…)

Contro la violenza sulle donne: approvato al più presto il progetto di legge regionale

mag 9

La garanzia della sicurezza per i soggetti più deboli deve essere un principio universale. L’equità tra uomini e donne si fonda sul rispetto e sulla tutela delle loro differenze e sulla garanzia, per ogni individuo, di poter esprimere quelle differenze senza pericolo. Uno Stato degno di questo nome deve considerare prioritario garantire la sicurezza per le donne, che, dal punto di vista fisico, rappresentano in genere la parte più fragile. In questo senso mi impegnerò, perché il progetto di legge regionale sugli ‘Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne vittime di violenza’, al vaglio della terza Commissione del Consiglio regionale della Lombardia, venga approvato il più rapidamente possibile.

Inoltre visto che la violenza si combatte anche con una maggiore presenza delle Forze dell’ordine sul territorio, sollecito il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, a far circolare più pattuglie nelle nostre città. Solo attraverso atti concreti, come un maggiore presidio del territorio, si può sperare di tradurre in realtà il diritto universale alla sicurezza.