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Intervento a L’Infedele di Gad Lerner

mag 24

La senatrice Ombretta Colli, che affianca Letizia Moratti nella campagna elettorale per le amministrative che devono eleggere il nuovo sindaco del Comune di Milano, ha partecipato alla trasmissione l’Infedele condotta da Gad Lerner.
Parlando di Milano e del ballottaggio, la senatrice, ha espresso le sue opinioni riguardo agli esiti del voto e alle tematiche della sicurezza e dell’integrazione delle comunità straniere a Milano.
“Credo che non bisogna trattare questo argomento come un derby, ma con molta serietà da parte di entrambi gli schieramenti che esistono nel nostro paese”. Bisogna cercare di garantire la sicurezza e la vivibilità della città.

Nella Capitale basta con la solita minestra surriscaldata

apr 25

Alemanno sindaco

E’ senza dubbio una persona più fresca, più giovane, che porta con se’ una buona dose di entusiasmo, dotato di più frecce al proprio arco ma soprattutto è l’espressione di quella è stata la richiesta degli italiani nelle ultime elezioni politiche che tutti voi sapete come sono andate a finire.

E poi, a dir la verità, mi sembra che nella Capitale non se ne possa più di vedere la stessa minestra surriscaldata che già per 8 anni ha avuto la sua possibilità di ricoprire questa carica. Ero molto curiosa di seguire la campagna elettorale di Rutelli ed ascoltando i suoi appelli, con molta furbizia da parte sua, non ha mai detto che in fin dei conti prima di lui c’è stato il capo del suo partito: tutto quello che non va a Roma non è certo colpa del PdL e di Berlusconi.

Sono d’accordo con il concetto cardine di queste loro ultime 2 settimane di campagna: la sicurezza deve essere uno dei primi pensieri del nuovo Sindaco di Roma. Ormai sui giornali puntualmente siamo costretti a leggere di attacchi, rapine, stupri e violenze da parte di extracomunitari. Quali potrebbero essere le ripercussioni per un bimbo con una madre appena violentata da 4 slavi?

Sono molto solidale con il popolo rumeno ma il più alto numero dei carcerati in Italia è di nazionalità rumena, noi qui in Italia siamo “buoni” però non ci mandino tutti mascalzoni! Sono altresì a conoscenza che nel 1903 fu la stessa cosa per noi italiani mandati dalle carceri, con un nuovo passaporto, dritti verso l’America: e lì ne hanno subito le conseguenze quasi per 40 anni. Questo cosa siginifica? Per i prossimi 40 anni dovremo affrontare la stessa situazione e subire ancora le violenze degli extracomunitari? Io non ci sto.