Post taggati ‘bambini’

L’apocalissi di Haiti

gen 15

Cari lettori del blog e di Collinews, purtroppo quest’anno non e’ iniziato nel migliore dei modi. Mi riferisco ovviamente alle immagini drammatiche che ci arrivano da Haiti dopo questo tremendo terremoto.

La sola idea che ci siano ancora persone sotto le macerie e’ indubbiamente di grande impatto emotivo. Le urla di persone che tendono ad affievolirsi perche’ stremate, chissa’ poi con chi rimarranno tutti quei poveri bimbi…

Solo adesso iniziamo a capire la vera realta’ di Haiti, contattando tutte le associazioni che ne sanno parecchio su questa nazione situata nel Mar dei Caraibi. Un paese facente parte del circuito delle nazioni di piu’ povere al mondo, di cui forse non eravamo a conoscenza. Forse la piu’ povera. Dove, purtroppo, non sono riusciti a sopravvivere grazie al turismo di cui si nutrono le altre nazioni e isole caraibiche li’ intorno e che ora e’ costretta a vivere in un continuo stato di emergenza umanitaria.

Asilo nido di Pistoia: perchè fare un mestiere del genere?

dic 4

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo ultimo giorno della settimana non posso che dire qualcosa su quello che è successo mercoledì: la notizia dell’arresto di due donne colte in flagrante mentre maltrattavano alcuni bambini in un asilo nido privato di Pistoia.

Beh, queste due donne l’hanno fatta proprio grossa. Ma come può venire in mente di comportarsi in quella maniera che abbiamo visto stamattina per la prima volta al tg 1. E noi dovremmo affidare i nostri piccoli bambini a cosidetti “educatori  come questi? E perchè queste due donne hanno scelto questo mestiere?

Forse bisognerebbe iniziare un discorso troppo lungo per parlare di asili nido, pubblici e privati. Perchè aprire un asilo nido privato? Qual è l’iter per aprire un asilo nido? E, soprattutto, quale preparazione deve avere la gente che ci lavora dentro? Forse troppi interrogativi ma una risposta, oggi, me l’ha data Noemi Ranieri, la responsabile del Coordinamento nazionale delle politiche per l’infanzia e della sua scuola: “Non esiste una legge nazionale, una legge quadro che stabilisca gli standard minimi sia in termini di formaziona del personale che per quanto riguarda le strutture per aprire un asilo nido“.

Oltre a questo però il pensiero che più mi gira per la testa ora è “perchè andare a fare un mestiere del genere“?

Più attenzione per i nostri bambini, anche la tv deve dare una mano

giu 12

Cari lettori del blog  e di Collinews, prendo amaramente spunto per il post di oggi dal terribile episodio di cronaca successo ieri nell’hinterland milanese, a Truccazzano,   dove un bambino di 9 anni sembra si sia tolto la vita, impiccandosi, dopo aver portato a casa una nota della sua insegnante di scuola.

Sono ancora in corso gli accertamenti e le ricostruzioni del caso ma senza sapere ancora veramente come sia andata mi rendo dolorosamente conto di quanto sia difficile tenere alta l’attenzione sui nostri bambini. Ragazzi giovani che pensiamo di conoscere che nascondono invece dentro di sè un pizzico di pazzia umana che si trasforma, come successo ieri, nel gesto folle di un bambino di 9 anni.

Un bambino sicuramente più sensibile rispetto agli altri della sua età, un bambino che potrebbe esser stato lasciato solo dai genitori. Ripeto che non voglio certo dare giudizi su un fatto ancora da accertare ma reputo che ci sia bisogno anche della giusta informazione per dare modo ai genitori di poter capire se nel proprio figlio vi sono difficoltà dal punto di vista psicologico. Spesso certi atteggiamenti vengono spiegati con “un momento così”, una pericolosa tendenza a sminuire quei piccoli segnali che i nostri figli continuamente ci trasmettono.

Questa amara riflessione si trasforma anche in un appello a tutte quelle trasmissioni in tv che, di mattina e di pomeriggio, trattano sempre e soltanto di casi limite tralasciando invece la semplice spiegazione e comprensione di quei piccoli gesti che a volte sono più che dei segnali. Se non si può mettere un freno alla pazzia umana, almeno cerchiamo di preparare i genitori a tenersi pronti per un’eventuale azione di questa insensata natura.

Natale 2008: la tradizione nelle 9 zone di Milano

nov 28

Quello che ho presentato oggi con il mio assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano sara’ un Natale ricco di musica, feste e momenti d’intrattenimento per tutti nelle 9 zone della città. Ecco di seguito le varie iniziative:

Dal 6 dicembre torna, anche quest’anno, nelle 9 zone della città, l’Ufficio postale itinerante di Babbo Natale: una “casetta” colorata trasformata per l’occasione in un vero e proprio ufficio postale dove, dalle ore 11 alle 19, durante tutti i week-end del mese di dicembre sarà possibile inviare messaggi, lettere e cartoline a Babbo Natale. I bambini potranno vivere l’ emozione di inviare una missiva a Babbo Natale grazie all’aiuto di folletti e renne che animeranno la struttura e che consegneranno loro un dono natalizio.

In occasione del Natale  abbiamo anche garantito la presenza di 9 giostre per bambini nelle piazze decentrate della città. Le giostre, che potranno essere utilizzate gratuitamente dai bambini, saranno presenti dal 20 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 e garantiranno un momento ludico e aggregativo per i bambini delle periferie. Si tratta di un aiuto concreto alle famiglie con bambini che potranno passare interi pomeriggi di festa senza gravare sui bilanci domestici.

Inoltre, i mercati rionali della città si trasformeranno in piccoli teatri all’aperto. Grazie all’iniziativa “Animazione con gioco a premi nei mercati all’aperto”, due gruppi di animatori/attori, su furgoni cassonati, proporranno performance di animazione teatrale interattiva in una location alternativa. Le performance avverranno sui cassoni dei furgoni, opportunamente scenografati, e proporranno delle azioni mimate richiamando il Natale.
Per il giorno della Befana, il 6 gennaio il Teatro Barro’s di zona 5 ospiterà “La vera storia della Befana e di Babbo Natale”. L’iniziativa prevede un pomeriggio di festa nel giorno dell’Epifania rivolto ai più piccoli e alle loro famiglie, offrendo uno spettacolo di magia comica, momenti di animazione dei clown tra il pubblico e attrazioni come il trucca bimbi e le sculture di palloncini, i balli di gruppo con la proiezione di un film per bambini, la distribuzione a tutti della calza della Befana con dolcetti e carbone.

Serate di gala, tombolate, concerti e balli di gruppo saranno i protagonisti del Natale nei Cam (Centri di aggregazione multifunzionali) della città. Gli oltre 40 mila anziani che frequentano i centri ogni anno avranno la possibilità di trascorrere in compagnia il periodo delle feste. Sono veramente contenta di quello che siamo riusciti ad organizzare, soprattutto per la serie di iniziative dedicate ai bambini, che sono i veri protagonisti del Natale. Sono tutti eventi gratuiti pensati per andare incontro alle famiglie che vivono un momento di crisi ma che non devono rinunciare alla festa e alla gioia del Natale.

Ecco La Radiolina.it, la prima radio web per bambini d’Italia

ott 7

Ecco finalmente una radio web interamente dedicata ai bambini. Si chiama La Radiolina.it e si tratta di un progetto che va a colmare un vuoto del panorama radiofonico italiano. Nato da un’idea di un gruppo di genitori della zona 4 della città ha tutte le carte in regola per imporsi in tutto il Paese. Si tratta di un’iniziativa che risponde direttamente alle esigenze di bambini e genitori, un intrattenimento dedicato, semplice e innovativo , con una spiccata vocazione al sociale e segno di attenzione nei confronti dei bambini che sono il nostro futuro e il nostro investimento più grande. Il vero cuore pulsante del progetto è la programmazione radiofonica che definisce in modo studiato l’alternanza e la durata del “suonato” e del “parlato”. Un mix di musica, intrattenimento e informazione dedicato ad una fascia d’età compresa tra i 0 e i 12 anni.

Una buona radio deve necessariamente avere anche un ricco palinsesto: i bambini potranno seguire La Radiolina.it  24 ore su 24: dalla mattina, con il “Buongiorno de laradiolina.it”, alla sera con le “Favole di Nonna Lina”, fino a notte con i programmi “Baby Classic” e “Baby Relax”. Durante la giornata si potranno ascoltare le più famose hits degli ultimi anni, dalle colonne sonore dei cartoni animati più amati, alla baby dance, fino agli ultimi successi dei più importanti concorsi canori italiani, come lo Zecchino e l’Ambrogino d’Oro.

Trasmettendo in modalità web, laradiolina.it è anche un portale costruito intorno alla radio che “accende la vista e l’udito”, intrattenendo visivamente e in modo interattivo i bambini che si collegano al sito. I baby ascoltatori entreranno così in una “baby community” in cui potranno imparare a leggere e a cucinare, scoprire nuovi giochi, da fare da soli o in compagnia, uscire con mamma e papà. Per questa ragione, laradiolina.it è un sito a misura di bambino, dalla grafica semplice e immediata, caratterizzato da suoni e animazioni e da un linguaggio facilmente comprensibile.

Sindacalisti della scuola? Sono propagandisti e bugiardi

set 26

 

Non posso che essere attonita di fronte alla caterva di bugie che i sindacati degli insegnanti stanno riversando sul ministro Gelmini. Tanto più che tali fandonie non colpiscono “solo” il ministro, ma creano timori ingiustificati nelle famiglie. L’illuminante articolo del sociologo di sinistra Ricolfi, apparso ieri su “La Stampa“, fa giustizia della propaganda sindacale. Dice Ricolfi “la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi (…) Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti(…) Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30 (…)“.

Sono tutte cifre inventate di sana pianta. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che questi insegnanti sindacalisti, con il loro comportamento, demoliscono la credibilità della scuola italiana. Mi domando cosa insegnino questi professionisti della bugia ai nostri figli. Forse, è meglio non saperlo.

Assolutamente favorevole al Maestro unico

set 9

Sono assolutamente favorevole al Maestro unico di cui parla in questi giorni il ministro dell’ Istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini. E’ un’immagine sicuramente curiosa quella del bambino che si ritrova davanti una serie di persone sconosciute appena messo fuori il naso da casa, a scuola appunto. Il Maestro unico lo trovo un’idea intelligente per permettere ai nostri bambini di avere piu’ confidenza con il proprio insegnante che avra’ poi davanti agli occhi per i seguenti 8 mesi dell’anno, un vero e proprio punto di riferimento.

Poi a tutto questo si aggiunge i risultati non certo eccelsi della scuola italiana. Gli studenti che escono oggi dalle scuole hanno una preparazione decisamente modesta visto che non si insegna piu’ a scrivere, non si stimola piu’ la memoria dei ragazzi facendo imparare quelle noiose poesie che ora sanno di antico.

In questo ambito c’e’ anche un lato economico da non sottovalutare. Per il settore dell’Istruzione, quello colmo di lavoratori sottopagati, il discorso della Gelmini potrebbe essere utile anche per poter investire i risparmi in quello che ritengo un vero e proprio dono, quello dell’insegnamento. Se poi aggiungiamo che nelle nostre scuole c’e’ anche una presenza del 10% di bambini extracomunitari che hanno la necessita’ di essere sostenuti anche da altri insegnanti, a questo punto potremmo tranquillamente “portare le nostre buste paga direttamente al Ministero” per poter pagare in ogni classe almeno 3 insegnanti piu’ i numerosi maestri di sostegno.


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