Post taggati ‘berlusconi’

Crisi finanziaria: c’è ottimismo

ott 15

Carissimi lettori,
in questi giorni si è parlato moltissimo della crisi finanziaria che dagli Stati Uniti è arrivata in Europa fino a colpire i mercati asiatici. Sono stati giorni davvero difficili.
Pur non essendo un tecnico della finanza vorrei comunque rincuorare gli Italiani sul fatto che l’atmosfera è di grande ottimismo. Si è lavorato molto affinchè la crisi rientrasse e certamente gli accordi dell’Eurogruppo presi a Parigi sono stati determinanti per risollevare la situazione. Ho apprezzato la determinazione con la quale il Presidente Berlusconi e il Ministro Tremonti hanno affrontato il problema e si sono rivolti ai cittadini, rassicurandoli sui loro risparmi. Qualora ci fosse anche solo una banca ad avere problemi, i soldi degli Italiani non sarebbero comunque toccati. E quindi con questa discreta certezza che se ne uscirà fuori il più presto possibile, mando a tutti un caro saluto.

Hanno ragione Di Pietro e Travaglio: Berlusconi è un “impunito”

lug 4

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Che Berlusconi sia impunito è un fatto incontrovertibile. La giustizia italiana infatti non lo ha punito: per sei volte è stato assolto, per cinque le accuse si sono rivelate aria fritta e sono state archiviate. In altri sei casi è intervenuta la prescrizione e quindi l’assoluzione. Siamo quindi di fronte a un uomo non punito. Vorrei solo suggerire alla coppia “Di Pietro & Travaglio” di leggere la Costituzione che tanto dicono di volere difendere. Scoprirebbero che esiste un  termine più adatto: innocente. Si usa per persone sottoposte a processo e non condannate.

Per chi si erge a difensore della Costituzione tutti i giorni, un minimo di rispetto delle regole e dei termini in essa contenute sarebbe doveroso. O forse se la Costituzione tutela Berlusconi non va più bene? Se hanno dubbi costituzionali, chiedano al Presidente Napolitano. Sono certa che con la sua grande saggezza saprà spiegare cose per loro sorprendenti: dalla costituzionalità del “lodo Alfano” al fatto che il CSM non si debba esprimere sulla costituzionalità delle leggi.

Con Berlusconi e contro i professionisti dell’indignazione a comando

giu 23

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Il grande Marshall McLuhan diceva che l’indignazione è una tecnica per dare dignità a un idiota. Difficile non pensare al grande sociologo canadese quando in questi giorni tanti giustizialisti denunciano a squarciagola le nuove norme sulla giustizia. Costoro sono infatti capaci di scendere in piazza gridando contro la presunta impunità di un singolo cittadino, mentre chissà perché dimenticano di denunciare i quasi novemila magistrati che (loro sì) godono di una reale impunità, e da decenni. 

Solo chi chiude entrambi gli occhi può non vedere la disparità di trattamento cui è sottoposto Berlusconi: accusato di cercare l’impunità mentre viene perseguito da magistrati che impuniti sono già. Basti pensare all’innocente Tortora ed al processo-farsa cui fu sottoposto. Che fine fecero i Pubblici Ministeri di quel processo? Furono radiati per persecuzione ingiusta nei confronti del presentatore? Macché, furono promossi al Consiglio Superiore della Magistratura.

Questa è l’impunità reale ed ancora attuale che dovrebbe indignare, quella dei magistrati. Tanto più che si tratta di persone che decidono delle vite di noi tutti. Si domandino questi professionisti dell’indignazione a comando perché non riescono a interessarsi della sorte degli italiani nelle aule di giustizia, ma solo della sorte di uno in particolare. Che sia forse un’indignazione “ad personam”?

Grazie a Berlusconi per non aver incontrato Ahmadinejad

giu 6

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Il nemico pubblico mondiale numero uno della libertà e della pace arriva in Italia. Il suo nome è Ahmadinejad. Da presidente dell’Iran perseguita la sua stessa popolazione privandola dei diritti più elementari: trucca le elezioni, tortura gli studenti che contestano il suo regime, umilia le donne e impicca gli omosessuali. Non solo, la sua politica estera è indirizzata a favorire il terrorismo: dall’appoggio ad Hamas a Gaza a quello ad Hezbollah in Libano, passando per i suoi amici che commettono stragi di civili ogni giorno in Iraq. Lui stesso rivendica la volontà di distruggere Israele, nega la Shoah e sta perseguendo l’arma atomica per mettere in atto i suoi desideri. Siamo insomma di fronte ad una rara incarnazione del male.

Di fronte a questo spietato dittatore il governo Berlusconi ha fatto una scelta di civiltà, scegliendo di non incontrarlo. Una scelta che dovrebbe essere naturale fare per chiunque. Eppure in un’altra occasione (20 settembre 2006) il premier Prodi lo incontrò e gli strinse pure la mano. Purtroppo a sinistra certe cose “banali” come l’amore per la libertà non sono ancora acquisite. Se infatti Veltroni e Fassino hanno per fortuna preso posizione contro il dittatore, vi è da registrare l’assoluta freddezza del loro giornale: L’Unità. Segno che la strada da percorrere è ancora lunga per chi viene da quella tradizione. Si guardi solo a come la sinistra comunista sia in mobilitazione permanente contro la presunta “violazione dei diritti umani” in Italia, e non si sia nemmeno accorta del passaggio nel nostro paese di un dittatore sanguinario. Ci sarebbe da ridere, se non si trattasse di cose tanto serie.

Alla ministra Aido servirebbe una sculacciata dal papa’

mag 20

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Se a Berlusconi servisse uno psichiatra alla ministra Bibiana Aido Almagro forse servirebbe una sculacciata da parte del papà! E’ questo il mio primo pensiero dopo aver letto le dichiarazioni della ministra spagnola ben propensa a pagare le spese mediche per il nostro Presidente del Consiglio. Non mi sembrano delle affermazioni giuste, che soprattutto non dovrebbero giungere da un membro facente parte di un governo, spagnolo in questa occasione. E poi con che linguaggio: ricordo sempre alla Bibiana Aido che Berlusconi è da poco stato eletto e scelto da una maggioranza ben netta del nostro Paese. Di conseguenza penso che ogni paese abbia la possibilità di scegliere: il risultato delle elezioni mi è sembrato “notevole”.

Per non parlare poi delle dichiarazioni di razzismo che ci arrivano dal resto della Spagna: vorrei ricordare un po’ a tutti che nella penisola iberica non è passato troppo tempo da quando è stato alzato un muro, una rete e poi ci si è armati per sparare contro clandestini, anzi sono fatti piuttosto recenti. Si ricordino loro come hanno trattato e trattano i loro immigrati! Sinceramente noi qui in Italia non sentiamo la necessità dei loro commenti.

I sindacati non si occupano dei lavoratori

apr 17

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Ieri sera sono stata ospite nella trasmissione televisiva “Cane sciolto“, visibile su Antenna 3 a Milano e Roma Uno nella Capitale, dove si cercava di parlare dei sindacati e del loro ruolo. Tante sono le riflessioni venute in mente oggi alla luce della discussione: ormai non si può più negare che i sindacati abbiano incontestabili privilegi e che soprattutto non si occupano più dei lavoratori. Si occupano solo delle categorie e sarà paradossale ma penso che i sindacalisti conoscano meglio l’ingresso di Palazzo Chigi piuttosto che quello degli stabilimenti Fiat Mirafiori.

Sempre nella serata di ieri, ad ora tarda, erano tantissimi i fax di protesta che continuavano ad arrivare da parte della gente che ormai mi sembra fuoribonda: è quasi impossibile disdire una tessera quando si va in pensione e non si capisce il perchè. Invece di lottare per una reale capacità d’acquisto dei pensionati chissà a cosa si pensa, poi arriva Berlusconi con la detassazione degli straordinari e le reazioni sono quelle che sono, le avete lette e sentite un po’ tutti.

Bossi è sempre stato “colorito”

apr 7

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Dopo le dichiarazioni di ieri di Bossi, mi trovo d’accordo con Silvio Berlusconi nel ridimensionare le parole del leader della Lega. Lo conosciamo tutti e sappiamo che le sue parole non sono da intendersi in modo letterale: è stata usato un linguaggio paradossale e metaforico. Bossi ha sempre parlato così alla gente, una maniera colorita per colpire il pubblico e far parlare di sè. La metafore dei “fucili” voleva solo sottolineare il fermo atteggiamento, più che determinato, nei confronti della posizione assunta dal ministero dell’Interno.


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