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Il pensiero di Giorgio Gaber nelle scuole italiane

mar 4

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La figura di Gaber e la sua opera possono insegnare moltissimo ai nostri ragazzi, per questo motivo abbiamo accolto con interesse l’invito della Fondazione Gaber per portare a conoscenza degli studenti, che mai hanno avuto la fortuna di vederlo a teatro dal vivo, il lavoro di un artista che tramite il suo sforzo intellettuale ha insegnato a pensare, al di là degli schemi e delle ideologie.” Sono state queste le parole con cui il Ministro Gelmini ha permesso a Giorgio Gaber di entrare nelle scuole italiane. 

Oltre che ringraziare il Ministro per tutto questo, oggi voglio presentare il “Progetto Gaber”, promosso insieme alla Fondazione a lui dedicata, che vuole incoraggiare i giovani a confrontarsi con un artista straordinario che, con la sua opera, ha lasciato alla cultura del nostro Paese un patrimonio di inestimabile valore in grado di offrire agli studenti italiani importanti spunti di riflessione quanto mai attuali.

Il pensiero di Giorgio Gaber è sempre stato orientato in avanti. Numerose canzoni scritte negli anni ‘70 e ‘80 risultano oggi essere estremamente attuali. Portare il pensiero di Giorgio nelle scuole è una grande opportunità per i ragazzi che hanno voglia di crescere e di riflettere sulla vita e su ciò che sta loro intorno. E’ stato commovente ed emozionante leggere i commenti di alcuni studenti delle scuole medie che hanno mostrato una grande sensibilità verso argomenti difficili e profonde: sono una speranza nuova per tutti”.

“Milano per Giorgio Gaber”: seconda edizione

nov 26

Oggi cari lettori del mio blog sono particolarmente orgogliosa di annunciarvi che saranno Claudio Bisio, Neri Marcoré, Gioele Dix ed Eugenio Allegri i protagonisti della seconda edizione di “Milano per Giorgio Gaber”. Questa incredibile manifestazione si aprirà il 2 dicembre con lo spettacolo “Il Dio bambino” al teatro Filodrammatici e si chiuderà il 21 dicembre, con l’ultima serata di rappresentazione di “Un certo signor G” al teatro Strehler con Neri Marcoré.

Sono particolarmente contenta perche’ l’opera di Giorgio è ancora molto attuale perché credo che il mondo si sia un po’ fermato sugli stessi problemi. Mancano le persone geniali, persone che come Giorgio riescono a coinvolgere le persone con acume ironico, con intelligenza. Non era mai sgradevole con nessuno, riusciva a parlare per ore rimanendo su un piano intellettuale, profondo. Oggi sarebbe sicuramente meno visto perché la società è portata alla maleducazione, alle urla, alle parolacce. Giorgio era un artista straordinario perché si metteva nei panni degli altri, criticandoli in modo ironico. Chi l’ha conosciuto personalmente lo ha sempre profondamente apprezzato. Mio marito amava moltissimo Milano, non andava neanche in vacanze d’estate perché diceva che Milano ad agosto era straordinaria.


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