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	<title>Il blog di Ombretta Colli &#187; Germania</title>
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		<title>Ennesimo giorno di scioperi dei mezzi pubblici. Urge riforma, così non si può andare avanti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 15:52:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Passate le feste, ricominciano gli scioperi a raffica. In questo caso scioperano insieme: treni, trasporti locali e perfino gli uomini radar di Linate e Orio al Serio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/05/bus_sciopero.jpg" title="bus_sciopero.jpg"></a><a href="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/05/bus_sciopero.jpg" title="bus_sciopero.jpg"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/05/bus_sciopero.jpg" alt="bus_sciopero.jpg" /></p>
<p></a>Passate le feste, ricominciano gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sciopero">scioperi </a>a raffica. In questo caso <strong>scioperano insieme</strong>: treni, trasporti locali e perfino gli uomini radar di Linate e Orio al Serio. Insomma oggi spostarsi sarà stato assai complesso (per usare un eufemismo). Chi paga? I pendolari prima di tutto. Poi <strong>gli stessi lavoratori dei trasporti</strong>, cui spesso conviene aderire agli scioperi anche se non sono d&#8217;accordo, pena il rischio di trovarsi con un carico triplo di viaggiatori (e perlopiù arrabbiati). C&#8217;è qualcosa che non va in tutto questo. Come italiani siamo sin troppo remissivi, causa l&#8217;abitudine, nell&#8217;accettare una situazione del genere.</p>
<p>Queste raffiche di scioperi non solo danneggiano i più deboli (i pendolari), ma rovinano <strong>anche la reputazione del nostro paese all&#8217;estero</strong>, e quindi il nostro turismo (che infatti ne risente). Cosa racconterà infatti lo straniero ai suoi amici quando tornerà dalla sua vacanza in Italia (se riuscirà a tornare, visto che anche gli aerei in quanto a scioperi non scherzano), dove avrà visto che nel nostro paese i ferrovieri scioperano in media due volte al mese? Pensate che nell&#8217;anno e mezzo intercorso tra il 2005 e il 2006 sono stati proclamati 2621 scioperi nel nostro paese: cioè 4,8 al giorno. 27 volte più che in Germania.</p>
<p>Così non si può andare più avanti. E&#8217; ora di <strong>pensare a formule nuove</strong>, per esempio in Germania è prevista la consultazione dei lavoratori prima di convocare gli scioperi. Per non parlare del fatto che in Italia <strong>esistono troppe sigle sindacali</strong> (alcune con meno di 5 iscritti) con <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_CGIL">diritto di proclamare sciopero</a>. Tale diritto va riservato solo a chi sia davvero rappresentativo dei lavoratori. Riduciamo il numero dei sindacati, insomma. L&#8217;abbiamo fatto con i partiti presenti in Parlamento che rappresentano i cittadini, perché non fare altrettanto con i rappresentanti dei lavoratori?</p>
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