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	<title>Il blog di Ombretta Colli &#187; giovani</title>
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		<title>Al via il progetto &#8220;Pepita&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 14:40:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pierobarbaro</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/09/progetto-pepita.bmp"><img class="size-full wp-image-162 aligncenter" title="progetto-pepita" src="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/09/progetto-pepita.bmp" alt="" /></a></p>
<p>Ieri insieme a Massimo Girtanner, Presidente di Zona 6 di Milano, ho presentato una nuova idea: il progetto &#8220;Pepita&#8221;. Il prospetto e&#8217; quello di dare vita a un’orchestra classica “permanente”formata da giovani musicisti di età compresa tra i 10 e i 19 anni. <strong>E’ un’ idea nata dall’iniziativa promossa, da oltre 30 anni, in Venezuela ad opera del maestro Josè Antonio Abreu</strong> che ha permesso a oltre 250 giovani provenienti da famiglie disagiate di avere accesso alla musica e all’educazione, formando centinaia di orchestre musicali giovanili che oggi si esibiscono in tutto il mondo. Da questa progetto <strong>sono anche nati molti talenti tra cui il maestro Gustavo Dudamel</strong> richiesto dai più importanti teatri di tutto il mondo.</p>
<p>Il progetto “Pepita” si articola in <strong>tre momenti</strong>: prima l&#8217; istituzione di una scuola di musica permanente per formare i ragazzi che andranno a comporre l’orchestra, poi la selezione dei ragazzi ritenuti idonei a partecipare al progetto ed infine l&#8217;istituzione di un’orchestra giovanile che dia concerti per il pubblico. Si tratta di <strong>un’iniziativa rivolta ai giovani di età compresa tra i 10 e i 19 anni che abbiano voglia di imparare a suonare o semplicemente di migliorarsi in uno strumento</strong>. Ragazzi con la passione per la musica e che vogliono vivere l’emozione di far parte di un’orchestra. La scuola si pone come un presidio sociale capace di coinvolgere il maggior numero di giovani possibile, soprattutto coloro i quali, pur desiderando suonare uno strumento non se lo possono permettere.</p>
<p>Ritengo che l’utilità sociale del progetto, infatti, sia nell’offrire, gratuitamente, ai ragazzi della suola dell’obbligo la <strong>possibilità di fare musica con la prospettiva di mettere a frutto ciò che imparano entrando a far parte di una vera orchestra</strong>. L’obiettivo non è di formare professionisti ma dare vita a momenti di aggregazione e combattere il disagio. I corsi sono gratuiti e saranno tenuti a insegnanti che oltre alla loro professionalità condivideranno gli scopi musicali e sociali del progetto.</p>
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		<title>&#8220;La tua vittoria? Fermarsi per primo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 14:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serverstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><a href="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/06/o_bevi_o_guidi.jpg" title="o_bevi_o_guidi.jpg"><img src="http://www.ombrettacolli.it/wp-content/uploads/2008/06/o_bevi_o_guidi.jpg" alt="o_bevi_o_guidi.jpg" /></a></p>
<p>Promuovere la prevenzione e la lotta contro l’alcool. E’ stato questo l’obiettivo del progetto “La tua vittoria? Fermarsi per primo” che ho promosso ieri con il mio Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di zona del Comune di Milano in collaborazione con Orizzonte – Eventi. Si tratta di <strong>un tour di 11 tappe nei locali più frequentati dai giovani milanesi</strong> che toccherà le zone della città . Mediante l’utilizzo di software altamente innovativi i ragazzi avranno la possibilità di calcolare la curva alcolemica e testare i propri riflessi in situazione impreviste.</p>
<p>Attraverso il gioco e il divertimento <strong>i giovani potranno prendere coscienza degli effetti dell’alcool sul loro fisico</strong>. Diventato con il passare degli anni un vero e proprio status symbol per le nuove generazioni, l’alcool attenta quotidianamente alla vita dei ragazzi, minacciandone lo sviluppo sia dal punto di vista fisico che psichico. Questo vizio si può efficacemente combattere per mezzo della prevenzione e nel caso della campagna “La tua vittoria? Fermarsi per primo” tale prevenzione passa attraverso il divertimento.  Si tratta, infatti, di una presa di coscienza da parte del ragazzo che non <strong>viene isolato ma raggiunto all’interno di un luogo di ritrovo</strong>, nel momento in cui si avvicina all’alcool in compagnia degli amici.</p>
<p>Decisamente innovativi gli strumenti utilizzati, a partire dal <strong>misuratore di curva alcolemica</strong>. Si tratta di un software a icone che, in modo intuitivo e veloce, consente di valutare dal punto di vista teorico, la propria curva alcolemica, ossia la quantità di alcool presente nel sangue calcolata in funzione di quanto si prevede di bere e mangiare. Il reazionometro, invece, è <strong>un sofisticatissimo e divertente software in grado di provare i riflessi del partecipante</strong> simulando gli imprevisti alla guida di un veicolo sotto l’effetto dell’alcool.  Gli strumenti sono stati approvati dal Dipartimento della Sanità francese e dall’Ospedale di Niguarda, durante test effettuati per le riviste Automobilismo e Motociclismo.</p>
<p>In più, a tutti i ragazzi che si avvicineranno alla postazione “La tua vittoria? Fermarsi per primo” verrà regalato un etilotest mono uso per la misurazione del tasso alcolemico. Non si tratta di un semplice gadget  ma di <strong>uno strumento che il giovane potrà portare con sè decidendo di utilizzarlo nel momento più opportuno</strong>. Da solo si potrà rendere conto di quanto avrà bevuto e, quindi, potrà agire di conseguenza. Magari lasciando che sia qualcun altro a guidare la macchina verso casa. “La tua vittoria? Fermarti per primo” rappresenta un modo nuovo e accattivante per <strong>attirare l’attenzione dei giovani e al contempo invitarli a riflettere intorno a un problema</strong>, quello dell’abuso di alcool molto diffuso. Il tour si focalizza sui ragazzi ai quali, in un’atmosfera di gioco misto a informazione medico-scientifica, viene illustrata l’influenza dell’alcool proprio sulla vita di tutti i giorni.</p>
<p>All’interno di ogni locale verrà allestita uno struttura che prevede:</p>
<ul>
<li> Un gazebo di 3 m x 3 m ;</li>
<li> Un fondale costituito da pareti di altezza 2 m x larghezza 6 m raffiguranti il traffico cittadino e recanti il logo dell’evento e il logo del Comune di Milano;</li>
<li>2 totem da terra contenenti un computer;</li>
<li>Il totem accoglie due strumenti dotati di software avanzatissimo sia dal punto di vista concettuale che grafico, in grado di sensibilizzare sul tema della guida sotto l’effetto di alcool e di fornire un aiuto concreto;</li>
<li>Il misuratore della curva alcolemica;</li>
<li>Il reazionometro;</li>
</ul>
<p>All’interno dello spazio dedicato al progetto, i giovani troveranno una hostess che li inviterà a provare l’entusiasmante “gioco didattico”, mentre un ragazzo esperto fornirà il necessario ausilio tecnico onde risolvere qualsiasi problema e soddisfare ogni esigenza.</p>
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		<title>Ragazzi, non autodistruggetevi!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 16:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serverstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[autodistruzione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[rave party]]></category>

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		<description><![CDATA[Mai come in questo periodo mi sono molto avvicinata ai giovani, soprattutto dopo il mio impegno in “Musicall”, fin dai primi giorni del mio mandato da assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona del Comune di Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mai come in questo periodo mi sono molto avvicinata ai giovani, soprattutto dopo il mio impegno in <a href="http://www.collinews.it/oggi-a-milano/saranno-famosi-con-la-scuola-di-musicall.html" target="_blank">“Musicall”</a>, fin dai primi giorni del mio mandato da assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona del <a href="http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDMHome" target="_blank">Comune di Milano</a>. In poche parole, la prima scuola di Musica convenzionata con il Comune. Ritenevo e ritengo attualmente, infatti, che la prevenzione del disagio giovanile possa anche passare attraverso la musica e la socializzazione.</p>
<p>I fatti che hanno caratterizzato quest’ultima Pasqua inerenti al diciannovenne morto in un rave party qui vicino, a <a href="http://www.comune.segrate.mi.it/" target="_blank">Segrate</a>,  ha scatenato tutte queste chiacchere su un fenomeno che risulta essere presente in Italia già da 10 anni. Io non sono una di quelle che pensa che i giovani di oggi siano migliori o peggiori rispetto a quelli di qualche tempo fa: è sicuro però che ci si diverta in maniera diversa, come anche diversa sia la ricerca di una certa trasgressione, decisamente distinta rispetto ai miei tempi. Anche quando ero giovane io la moda andava avanti ed era anche piuttosto violenta rispetto agli istinti che percepisco in questo periodo. Quindi, ragazzi, “non autodistruggetevi”.</p>
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