Post taggati ‘intervista’
Intervento a L’Infedele di Gad Lerner
La senatrice Ombretta Colli, che affianca Letizia Moratti nella campagna elettorale per le amministrative che devono eleggere il nuovo sindaco del Comune di Milano, ha partecipato alla trasmissione l’Infedele condotta da Gad Lerner.
Parlando di Milano e del ballottaggio, la senatrice, ha espresso le sue opinioni riguardo agli esiti del voto e alle tematiche della sicurezza e dell’integrazione delle comunità straniere a Milano.
“Credo che non bisogna trattare questo argomento come un derby, ma con molta serietà da parte di entrambi gli schieramenti che esistono nel nostro paese”. Bisogna cercare di garantire la sicurezza e la vivibilità della città.
Intervista da Clandestinweb.com

di Miriam Giangiacomo – Si parte con un’agenzia di stampa che annuncia la discesa in campo di Gabriele Albertini come candidato sindaco del terzo polo. Si finisce con un fax di netta smentita che l’ex sindaco invia a Silvio Berlusconi in persona. Giornata tesissima, quella di ieri, per Albertini e la politica milanese.
In mattinata l’ europarlamentare del Pdl sembra a un passo dall’addio al suo partito e dalla candidatura a sindaco per il terzo polo formato da Fli , Udc e Api. In un’intervista a Cnr radio, l’ex sindaco afferma di “aver già segnalato ai triumviri (Fini, Casini e Rutelli, ndr) la mia decisione”. Il titolo sul sito Internet di Cnr è netto: “Albertini pronto a ricandidarsi a sindaco di Milano”.
Le agenzie riprendono le dichiarazioni dell’esponente del Pdl e virgolettano un “sono disponibile alla candidatura a sindaco di Milano”, che per Albertini non ha mai pronunciato, come dimostra la registrazione dell’ intervista.
Insomma, la candidatura è ancora in forse, ma già i primi commenti cominciano a farsi sentire.
Una decisione che “non stupirebbe”, dichiara Ombretta Colli, senatrice del Pdl.
Senatrice, perchè, a suo parere, Albertini potrebbe decidere di candidarsi nuovamente a sindaco a Milano?
Io creso che possa cogliere un’opportunità. Penso che da europarlamentare si annoi, perchè è lontano dalla gente. L’amministrazione di un Comune, seppure grande come quello di Milano, penso dia molta più soddisfazione, perchè si ha la sensazione del ‘fare’, cosa che non accade nell’Europarlamento. Credo sia spossa essere una scelta importante per lui.
Cosa pensa che potrebbe cambiare nel quadro politico delle amministrative milanesi dopo un’eventuale la discesa in campo di Albertini?
A questo punto credo sia molto probabile che si profili un ballottaggio tra la Moratti e Pisapia. E’ nella natura delle cose che, candidandosi per Fli, Albertini porterebbe via voti al Pdl.
Qual è il suo pronostico sull’esito delle elezioni milanesi?
Non è facile farne adesso, è un po’ presto. Dovrei sentire un po’ di pareri, vedere un po’ di sondaggi. Certo adesso la tornata elettorale si fa più dura, ma anche molto più interessante.
Collinews intervista Ombretta Colli
“Un occhio di riguardo per la famiglia, la componente fondamentale della società italiana”
E’ da poco iniziata la mia campagna elettorale e tra un intervento ed un altro ho deciso di uscire dai consueti faccia a faccia ponendomi dei quesiti a cui ho cercato di dare risposta.
Com’è iniziata questa campagna elettorale?
“Sono passati davvero pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale: solo da lunedì scorso, infatti, sono venuta a conoscenza della riconferma della mia candidatura ed anche che sono l’unica donna al Senato, per la Lombardia ovviamente. Sarà un periodo denso di appuntamenti per me. Inizieremo a girare con i nostri camper messi a disposizione dal partito per tutta la Lombardia senza dimenticare le nostre postazioni con i gazebo con cui abbiamo deciso di venire incontro alla gente.
Abbiamo confermato questo metodo d’approccio chiedendo soprattutto alla gente quali sono le priorità sulle quali bisognerebbe muoversi. Tra i punti più urgenti ho riscontrato soprattutto quello inerente al sostegno della famiglia che è sicuramente la componente fondamentale della società italiana: dagli anziani ai giovani in cerca di lavoro fino agli animali. Per quanto mi riguarda quella della famiglia è anche una priorità nei miei pensieri alla quale associo sempre quella che riguarda gli over 50 che perdono il lavoro.
I miei rapporti con Berlusconi?
Ho sempre avuto ottimi rapporti con Berlusconi, rapporti confermati dopo la promessa mantenuta circa la riconferma delle candidature. L’aveva sempre detto, l’aveva promesso, e nonostante qualche timore che aleggiava nell’aria alla fine tutto è andato per il meglio. E pensare che il mio entrare in politica nacque quasi per caso quando nel ’93 intervistata dal Corriere della Sera dichiarai in merito al problema della malasanità: “Se Berlusconi fosse il Ministro della Salute, in Italia ci si potrebbe ammalare con dignità”. Il giorno dopo arrivò la chiamata ed eccomi qua.”
Negli Stati Uniti quale sarebbe la mia scelta?
Per chi voterei negli Stati Uniti? Visto che posso non esito a dire che i miei favori andrebbero per Hillary Clinton. Con lei ormai sono svariati anni che ci scambiamo gli auguri di Natale, per vari anni ho ricevuto i suoi biglietti d’auguri, mi fa molto piacere.
Cosa ne penso della legge sull’aborto?
“Secondo la mia opinione non deve essere toccata assolutamente, magari potrebbe essere migliorata, come anche del resto la maggior parte delle leggi. Sicuramente non è un argomento da prendere con leggerezza. Dai dati che ho letto ultimamente ho notato che le persone maggiormente coinvolte sono le donne extracomunitarie, che ancora non sono a conoscenza nella loro interezza dei metodi contraccettivi, oppure da ragazze molto giovani. Sono dell’idea insomma che sia un argomento molto personale quindi mi dà molto fastidio assistere a questo sgradevole “tifo da stadio” quando si parla dell’argomento in questione.”
La mia idea del Comunismo.
“Ho sempre avuto molti dubbi a riguardo. Ho avuto la fortuna/sfortuna di andare con mio marito in tournée in molti paesi comunisti. Quello che vedevo non era quello che si diceva: c’era una grandissima miseria, coabitazione nelle case. Noi al confronto eravamo un Paese molto più consolidato, avevamo speranza e molta voglia di fare. Era sicuramente un periodo diverso anche perché chi aveva voglia di fare riusciva tranquillamente nel suo intento, non come adesso.
Soddisfatta della mia carriera artistica?
“Sono figlia di musicisti, ho sposato un musicista. Non ho mai pensato di fare altro. Fin dall’età di 16 anni, quando ho debuttato in uno spettacolo al Piccolo Teatro di Milano, ho sempre saputo quello che avrei voluto fare da grande. Per me non è mai stato un lavoro ma una passione. Una passione che nasce dalla vita di tutti i giorni: anche in treno, per esempio, guardo sempre con un certo occhio la gente che mi circonda. Mi ricordo che presi ispirazione proprio da una signora in treno quando mi fu affidata la parte di una fastidiosa manager appartenente al ceto intellettuale borghese nel film “La Terrazza” di Ettore Scola: riproposi così il modo di fumare della signora in treno, così odiosa e così particolare, ricevendo svariati commenti positivi.
Differenze con il mondo dello spettacolo attuale?
Il mondo dello spettacolo degli anni ’70-’80 era piuttosto diverso rispetto ad adesso: c’era una maggiore professionalità. Io andavo a scuola di recitazione, si cominciava dalle piccole esperienze, non era come adesso in cui vediamo giovani attrici o presunte tali lanciate in grandi programmi sulle maggiori rete televisive. E pensare che all’inizio, dopo il mio debutto in tv, quasi mi vergognavo quando la gente mi riconosceva per strada: la prima volta avevo al fianco mio padre che tra una risata e l’altra mi cercava di spiegare che la gente ormai mi riconosceva perché mi voleva già bene: ed ero “solo” andata in tv su uno dei due unici canali televisivi del tempo.
Il mio rapporto con la musica?
Anche la musica è stata importante nella mia vita. Come detto prima, sono figlia di musicisti ed ho sposato un musicista: ho un rapporto stretto con la musica perché è quel qualcosa che nessuno ti può togliere. Anche solo il saper suonare uno strumento ti può regalare dei momenti del tutto sublimi, ti fa volare dove vuoi, ti rassicura o ti dà la carica, a seconda del tuo stato d’animo del momento.
Il cinema, che divertimento.
Nel cinema invece mi sono molto divertita. Ho avuto la fortuna di lavorare con i più grandi registi, Elio Petri ed Ettore Scola tra gli altri, ed anche di avere il mio fianco i più grandi attori del cinema italiano, attori che ancora sono insuperati al momento: Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e mi fermo qui.
Le mie passioni extralavorative?
“Quella dell’astrologia è una passione che mi è stata trasmessa da mia madre. Credo davvero che ci sia una tendenza naturale che va ad influire con una caratteriale: quando i pianeti si dispongono in una certa maniera, davvero si passano dei brutti momenti. Il 13 e 14 aprile sembrano essere dei momenti abbastanza positivi per me.
Quella delle lingue, invece, oltre ad essere un po’ scemata, è stata una passione nata fin da subito. Quando ero giovane c’era la grande paura per una paese sconosciuto come la Cina, un paese che ci sembrava minacciare. Sotto consiglio di mio padre, decisi di dedicarmi così alle lingue orientali. Lui diceva che bisognava sempre conoscere la lingua degli altri, per affrontare meglio le avversità qualora ti si presentassero davanti. Questa passione finì quando, dopo 2 anni, decisi con una mia amica di vedere un film in cinese. Solo dopo circa una mezz’oretta di film riuscimmo a capire la prima parola che poi è anche la più conosciuta, ovvero Mao Tse Tung: ci guardammo e scoppiammo a ridere decidendo così di metterci una pietra sopra dicendoci: “Non lo capiremo mai!”.








