Post taggati ‘islam’

Ora di religione islamica? Meglio concentrarsi su altro!

ott 22

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi vorrei dire qualcosa a proposito della proposta di introdurre un’ora di religione musulmana facoltiva e alternativa a quella cattolica a firma di Adolfo Urso, viceministro allo Sviluppo economico.  Penso che oggi ci sia già un forte rischio di trovarsi davanti una società fatta di tanti ghetti. Quest’idea sicuramente non pone freno alla questione, anzi… mi sembra che la nostra scuola versi in problemi non indifferenti che si sta cercando di risolvere man mano.

Chi pagherebbe gli insegnanti? Cosa diremmo se anche gli ebrei, gli anglicani, i valdesi o i buddisti cercassero di spingere per essere presi in considerazione con le stesse modalità? Prima di essere “eccitati” da queste proposte, bisognerebbe fare due conti.

Io ricordo a tutti che, soprattutto nelle grandi città, la maggior parte delle mamme si dividono tra casa e lavoro e penso sarebbe preferibile usare le nostre risorse per allungare i tempi dei bambini a scuola, venendo così incontro alle donne lavoratrici italiane.

Voi cosa ne pensate?

Pakistano picchia moglie e figlia… di nuovo a Brescia

set 28

Cari lettori del blog e di Collinews, dopo neanche due settimane dall’omicidio di Sanaa a Pordenone ci risiamo. Dopo l’uccisione della povera ragazza marocchina ho letto nuovamente di una moglie troppo “occidentalizzata” che ha raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata dal marito e di essere stata anche minacciata di morte con un grosso coltello da cucina.

L’uomo è stato arrestato, rischia una condanna a parecchi anni di carcere, ma essendo incensurato presto potrebbe essere scarcerato ottenendo una misura alternativa alla detenzione. Spero di poter escludere la possibilità degli arresti domiciliari nuovamente con moglie e figlia sotto torchio.

Tutto questo è accaduto a Brescia, il posto dove nel 2006 un’altra ragazza, la giovane pakistana Hina, venne uccisa e sepolta nel giardino di casa con la testa rivolta verso La Mecca. Un’altra tragica notizia che voglio mettere in evidenza nel momento in cui si inizierà nuovamente a parlare di integrazione.

Povera Sanaa, l’integrazione sembra un sogno!

set 17

delitto d%2527onore Pictures, Images and Photos 

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi mi unisco al dolore per la morte di Sanaa Dafani, la ragazza marocchina di 18 anni uccisa l’altra sera a Montereale Valcellina (Pordenone) dal padre. Un fatto che mi ricorda tanto quello della povera Hina, la ventenne pakistana che nel 2006 venne accoltellata e seppellita con la testa rivolta alla Mecca.

Purtroppo c’è da dire che la “famosa” integrazione con le altre comunità straniere di cui si parla continuamente appare come un sogno. Spero di non risultare troppo disfattista ma credo davvero che la strada sia lunga e con questo aggettivo non penso a un periodo di 2 o 3 anni bensì ad un intervallo di tempo che potrebbe durare anche una trentina d’anni.

Non mi piace questo attteggiamento passivo degli islamici

lug 22

milano_preghiera.jpg

In merito anche alle vostre risposte nel blog ed al grande interesse che comunque riscuote questa “faccenda islamica” vi porto a conoscenza delle novità attuali. Novità tutt’altro che piacevoli, a mio modo di vedere, perchè non sto gradendo affatto l’atteggiamente estremamente passivo degli islamici che sembrano essere là con le mani in mano aspettando che la questione si risolva. La soluzione temporanea del Vigorelli, e adesso quella del Palasharp, per un paio di settimane, non risolve il problema per poter ospitare la preghiera di più di 4000 islamici.

Bisogna che anche loro inizino a darsi una mossa: trovare un luogo adatto e fare passo dopo passo tutto quello che serve per far nascere un nuovo luogo di culto. Ora devono capire che, al momento, non ci sono luoghi idonei per la loro preghiera. Inutile scaricare il problema sul Comune di Milano. Mi aspetterei una sorta di collaborazione da parte loro. Purtroppo a Milano non abbiamo tutto questo spazio per far felici tutti. In più abbiamo, anche noi, le nostre iniziative senza pensare minimamente che già ci si sta muovendo in vista dell’Expo 2015. Gli islamici devo anche darsi da fare per quel percorso che finalmente li porterà ad avere il loro luogo di culto.

Una moschea milanese e non una moschea a Milano

lug 16

vialejenner_milano.jpg

 Non posso che essere soddisfatta del fatto che dopo tanti anni, la Giunta di cui faccio parte, stia contribuendo a risolvere la questione di viale Jenner. Per il bene di tutti, tanto degli abitanti della zona che dei fedeli musulmani. Ora ci resta da risolvere il problema dei fedeli. Sarei miope però, se guardassi solo alla collocazione fisica della moschea. In questi giorni stiamo prendendo una decisione che contribuirà a decidere la direzione dell’islam milanese. E’ finito il tempo in cui si chiedevano solo diritti, senza rispettare dei doveri: di trasparenza,di tolleranza e di apertura nei confronti delle altre religioni e in particolare del ruolo della donna.

Dalla moschea più inquisita d’Italia, soprattutto da essa, mi aspetto concrete novità. Altri luoghi di culto islamici a Milano, li hanno già saputi dare. A cominciare dalla moschea di via Meda, che infatti pur nella differenza culturale è ben accetta da tutti. E’ tempo che viale Jenner decida di essere una moschea milanese, e non più – semplicemente – una moschea a Milano, isolata culturalmente dal mondo che la circonda.

A Viale Jenner la situazione è insostenibile

lug 11

milano_preghiera.jpg

Lo spostamento non è per niente facile ed i cittadini sono furibondi. E’ questa la situazione che attualmente si vive nel quartiere di viale Jenner. Bisogna trovare una location che non infastidisca i milanesi: stiamo cercando ma la prima risposta, quella del Vigorelli, lo storico velodromo nei pressi della Fiera, non è stata per niente positiva. La situazione è davvero insostenibile.

Ho ricevuto ed ascoltato le proteste dei cittadini che nel periodo del Ramadan e nella giornata di preghiera del venerdì non riescono nemmeno ad entrare nel proprio portone di casa. Il tutto in mezzo ad alberi, marciapiede e strada a doppio senso di marcia: in qualche modo risulta anche pericoloso muoversi per non “salire sopra” alla gente dedita alla preghiera. L’obiettivo è solo uno: trovare un luogo idoneo senza stravolgere la vita dei cittadini di Milano.


serverstudio web marketing e design