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Un atto fascista non far parlare un ministro!

giu 16

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Cari lettori del mio blog e di Collinews, oggi voglio trasmettervi tutto il mio rammarico per quello che è successo ieri alla presentazione dell’ultimo libro “Cinque in condotta” di Mario Giordano, direttore de “Il Giornale“. All’ingresso del direttore, del ministro dell’Istruzione Gelmini e di Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset nonchè grande esperto di letteratura americana, un gruppo di manifestanti composto da genitori e docenti ha praticamente reso impossibile la partenza della conferenza stampa.

A mio modo di vedere quest’accaduto è letteralmente imbarazzante visto che si impedisce ad un ministro di poter parlare e dire la propria. Inoltre la minaccia di una continua ostruzione per impedire di far parlare la Gelmini lo ritengo un vero e proprio atto fascista. C’era anche molta gente presente che voleva davvero seguire la presentazione di questo volume, che voleva farsi un’idea, che voleva sapere qualcosa di più circa i prossimi progetti di tutto quello che riguarda la materia scolastica. “Noi siamo qui per ascoltare” urlava la gente, i manifestanti con la forza si sono resi protagonisti di un atto veramente imbarazzante.

“Conto alla rovescia”: stasera si parla di istruzione

mar 31

telereporter

Nella puntata di stasera di “Conto alla Rovescia”, in onda tutti i martedì alle 21.30 su Telereporter, torneremo nuovamente sull’argomento scuola. Parlando di istruzione saranno al centro del nostro discorso la questione dell’integrazione scolastica, tratteremo di università con un filmato dove si dimostra com’è facile comprarsi una laurea, senza tralasciare l’argomento “baronie”. 

Non mi rimane che darvi appuntamento a questa sera su Telereporter per un’altra puntata di “Conto alla Rovescia” alle 21.00.

Assolutamente favorevole al Maestro unico

set 9

Sono assolutamente favorevole al Maestro unico di cui parla in questi giorni il ministro dell’ Istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini. E’ un’immagine sicuramente curiosa quella del bambino che si ritrova davanti una serie di persone sconosciute appena messo fuori il naso da casa, a scuola appunto. Il Maestro unico lo trovo un’idea intelligente per permettere ai nostri bambini di avere piu’ confidenza con il proprio insegnante che avra’ poi davanti agli occhi per i seguenti 8 mesi dell’anno, un vero e proprio punto di riferimento.

Poi a tutto questo si aggiunge i risultati non certo eccelsi della scuola italiana. Gli studenti che escono oggi dalle scuole hanno una preparazione decisamente modesta visto che non si insegna piu’ a scrivere, non si stimola piu’ la memoria dei ragazzi facendo imparare quelle noiose poesie che ora sanno di antico.

In questo ambito c’e’ anche un lato economico da non sottovalutare. Per il settore dell’Istruzione, quello colmo di lavoratori sottopagati, il discorso della Gelmini potrebbe essere utile anche per poter investire i risparmi in quello che ritengo un vero e proprio dono, quello dell’insegnamento. Se poi aggiungiamo che nelle nostre scuole c’e’ anche una presenza del 10% di bambini extracomunitari che hanno la necessita’ di essere sostenuti anche da altri insegnanti, a questo punto potremmo tranquillamente “portare le nostre buste paga direttamente al Ministero” per poter pagare in ogni classe almeno 3 insegnanti piu’ i numerosi maestri di sostegno.