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Dopo il Lodo Mondadori ora battaglia per una legge giusta

lug 11

L’abnorme sentenza sul lodo Mondadori, e soprattutto la sua immediata esecutività che colpisce cosi’ duramente un’azienda con decine di migliaia di dipendenti prima ancora del giudizio definitivo, ci impone di rilanciare subito la battaglia per una legge giusta che non sia a futura memoria ma segni una reazione forte di fronte a una vicenda tanto assurda quanto emblematica.

A questo punto e’ urgente e necessario che il disegno di legge annunciato dai capigruppo Gasparri e Quagliariello sull’esecutivita’ delle sentenze provvisorie di risarcimento civile diventi una battaglia di tutto il gruppo’.

Infortuni domestici: una legge perfetta che non applica nessuno

mag 22

Cari lettori di Collinews e del mio blog, questa settimana ho convocato in Commissione al Senato i massimi esperti di incidenti domestici. Vi risparmio sigle, cognomi e titoli, vi dico direttamente la conclusione alla quale sono giunta: la legge sugli infortuni domestici non funziona. Vi ricordate la “svolta” del 1999 quando il lavoro delle casalinghe venne equiparato agli altri lavori? È stata creata un’assicurazione obbligatoria per tutte le casalinghe, un fondo speciale e sono stati stabiliti i criteri per fare prevenzione. Come al solito la legge è perfetta, peccato che non la applichi nessuno. Nei primi 6 mesi del 2008 l’Inail ha aiutato solo 3 persone che si sono infortunate in casa. Tre persone a fronte 8.000 incidenti mortali ogni anno tra le mura domestiche. L’87% delle pratiche viene respinta mentre un altro 10% si perde in istruttorie infinite. Insomma a beneficiare di questa assicurazione alla fine sono veramente poche casalinghe.

Soluzioni? Una sola: abbassare la soglia del danno al di sopra del quale scatta il rimborso Inail. Oggi è al 27% noi dobbiamo portarla al 13% (come è per tutti gli altri lavoratori d’altronde!). O agiamo su questa percentuale dando un aiuto a chi si è ustionato le mani mentre scolava la pasta o possiamo anche abolire la legge del 1999, perché è più la spesa in burocrazia e istruttorie che i reali benefici per le casalinghe. Non è un caso che il fondo speciale che dovrebbe riscuotere i premi e pagare le indennità ha un attivo di più di 9 milioni di euro. La metà delle casalinghe si assicura (costa solo 12 euro) ma poi meno del 3% di chi si infortuna riceve un concreto aiuto, così il fondo continua ad accumulare denari: non potremmo spendere questi soldi per abbassare la soglia del danno o per fare reale prevenzione?

Lavoro fino a 65 anni? Solo se un premio per le nuove generazioni

dic 17

In merito alla proposta di Brunetta di far lavorare le donne fino all’ eta’ di 65 anni penso che sia un sacrificio da prendere in considerazione nel caso porti una sorta di premio per le nuove generazioni. Se si riuscisse ad investire il risparmio che si verrebbe a creare in servizi utili per la famiglia, alleviando cosi’ il peso sulle spalle delle donne, allora si’ che la proposta di legge sarebbe interessante. Lo sappiamo tutti che i problemi di bambini ed anziani gravano sempre sulle donne.

Da donna immagino che tutte noi saremmo favorevoli ad una proposta del genere sapendo che poi potrebbe tornare utile ai nostri figli e alle generazioni successive. Nel pensiero che ho appena espresso c’e’ anche da dire che ormai la vita media si e’ allungata fino agli 85 anni e che nel mio pensiero non intendo includere negli impegni assunti dalle donne i lavori cosidetti “usuranti”.

Prostituzione e ddl Carfagna

nov 4

Stasera nella quarta puntata della trasmissione “Conto alla rovescia” si parlerà principalmente di prostituzione e dell’importante disegno di legge proposto dal ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna.

Non ci illudiamo con questa proposta di risolvere il problema della prostituzione, ma è piuttosto un progetto mirato a diminuire e contrastare questo dilagante fenomeno con l’introduzione del reato di prostituzione in strada e luogo aperto al pubblico, eliminare lo sfruttamento dei minori e la schiavitù e scoraggiare così sia lucciole che clienti a rimanere sulle strade, sanzionandoli con pene più severe, fino anche a otto anni di carcere.
Considerando che negli ultimi 50 anni non si è riuscito a far nulla di concreto per migliorare questa situazione, credo che siamo sulla buona strada.

Il decreto Gelmini e’ finalmente legge

ott 29

Come tutti sapete, da questa mattina, il decreto Gelmini di riforma della Scuola e’ legge. Il decreto in Senato e’ stato approvato in via definitiva con 162 voti a favore, 134 contrari e tre astenuti e non e’ stato modificato dai senatori dopo la votazione del 9 ottobre. Non posso che essere d’accordo con le prime dichiarazioni del ministroLa scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione“. Sono anche convinta che sia giusto che questo provvedimento sia diventato legge perche’, guardando con attenzione, tutte le falsita’ che sono state dette in questi tempi non corrispondono alla realta’ che abbiamo davanti agli occhi.