Post taggati ‘milano’

Ha ragione Matteoli, la domenica senza macchina non è la soluzione!

feb 2

Cari lettori del blog e di Collinews,  oggi non posso che esprimere un parere favorevole sulle parole del ministro delle delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli in riferimento alla decisione del sindaco di Milano, Letizia Moratti, di bloccare totalmente la circolazione delle auto a Milano nella domenica appena trascorsa.

Non serve e non  è servito a niente! Anzi, questa decisione è forse stata di disturbo per tutti i coloro che solo la domenica riescono a vedere i propri cari. Lunedì poi cos’è successo? Tutto come prima!

E poi si sa che il vero problema dello smog non riguarda i gas di scarico delle macchine quanto i fumi degli impianti termici come le caldaie, per esempio. D’altronde grazie all’acqua calda e al riscaldamento siamo riusciti a sconfiggere la tubercolosi; l’unica soluzione percorribile, per quanto radicale, sarebbe quella di obbligare le varie aziende a produrre apparecchiature solo a gpl o elettriche.  Non si può incatenare la gente a casa nell’unico giorno di riposo della settimana.

Fs: Moretti faccia il suo mestiere!

dic 23

Cari lettori del blog e di Collinews, mi dispiace chiudere l’anno con il mio blog parlando dell’autentica Odissea che ho vissuto oggi alla stazione Termini di Roma.

Non ci volevo credere: sono stata per oltre 3 ore a bordo di un treno che non è mai partito. L’orario di partenza era alle 12.10. Solo alle 15.30 ci hanno detto dell’arrivo di un secondo treno che, al momento in cui vi sto scrivendo (sono le 16.00!), ancora non si è visto. In questa mezz’ora di “cambio treno” siamo stati sbattuti da un marciapiede all’altro senza neanche la possibilità di potersi sedere (nuovamente) da qualche parte.

Tutto si aggrava, poi, se si pensa che da Roma mi sto spostando in Versilia per passare le feste. Figuriamoci se fossi dovuta partire da Milano!

Roba da non crederci. Caro Moretti, faccia il suo mestiere!

Il fatto

dic 14

E’ arrivato il momento di riprendersi le nostre città

lug 22

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi cerco di coinvolgervi parlando della mia proposta di legge per modificare i criteri di accesso agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In particolare questa proposta dà la possibilità alle Regioni di riservare fino all’80% degli alloggi sociali a quanti risiedono in Italia da almeno 10 anni.

A Milano,  la quota di alloggi pubblici assegnati gli immigrati aumenta del 7% ogni anno. Di questo passo entro il 2015 i cittadini italiani perderanno di fatto il diritto ad una casa popolare. Questo è uno scandalo al quale dobbiamo porre rimedio subito evitando pericolose iniquità che potrebbero scatenare fenomeni di intolleranza e razzismo. L’articolo 2 della proposta di legge prevede la perdita del diritto all’assegnazione di un alloggio pubblico per quanti sono condannati ad una pena superiore ai due anni, mentre l’articolo 3 tenta di spezzare il racket delle occupazioni abusive impedendo a quanti hanno preso possesso illegittimamente di una casa popolare di presentare domanda al Comune per un alloggio Erp. L’articolo 4 infine delega il Governo a dotare i sindaci di poteri straordinari per sgombrare gli appartamenti occupati illegalmente con celerità.

Insomma, è arrivato il momento di riprendersi intere aree delle nostre città, ormai invase da criminali e abusivi che scavalcano le liste d’attesa e occupano illegittimamente le case popolari. Non possiamo permetterci di creare dei veri e propri ghetti dove non si parla italiano e la malavita italiana o straniera decide chi entra in casa e chi dorme sotto un ponte. Questi obiettivi non sono raggiungibili con la legislazione vigente in tempi certi, per questo ho presentato una proposta di legge che potrebbe dare i poteri ai sindaci per liberare nel giro di 12 mesi decine di migliaia di alloggi occupati illegalmente assegnandoli ai più bisognosi.

La bicicletta selvaggia di Milano

lug 20

In questo primo giorno della settimana voglio letteralmente prendermela con i ciclisti che a Milano, oltre a viaggiare costantemente sui marciapiedi, mettono a rischio l’incolumità di noi “poveri” pedoni. Oggi ho assistito ad uno scontro, all’uscita da un portone di un palazzo,  tra una mamma con una carrozzina ed un ciclista che andava ad un ritmo piuttosto veloce. Per fortuna non è successo nulla a parte la caduta del giovane e lo spavento della mamma che nel frattempo si era catapultata sulla figlia per proteggerla.

Questo episodio per dire che nella città dove molto spesso si promuove e organizzano eventi per il “bike sharing” (traduzione letterale “bici in condivisione”) mi sembra impossibile trovare tale confusione e tanta indisciplina civica con queste bici che continuano dove non dovrebbero. Dopo l’episodio di oggi ho chiesto al ciclista perchè non andasse in strada e la risposta è stata: “Viaggiare in strada è troppo pericoloso“. Non penso assolutamente di dover vietare la bici in città come non credo allo stesso modo di poter cambiare la struttura delle città a favore delle due ruote. Chiudo questa riflessione chiedendo solo di trovare un modo per non mettere in pericolo tanto i ciclisti quanto noi pover pedoni.

La 25esima vittima di violenza sessuale: sono troppe!

mag 25

Cari lettori di Collinews e del mio blog, in questo inizio di settimana vorrei tornare nuovamente sulla questione delle violenze sessuali nei confronti delle donne. Nonostante i miei ultimi auspici, quando abbiamo parlato di spray al peperoncino e di una nuova legge sullo stalking, in questi giorni abbiamo avuto a Milano la venticinquesima vittima di violenza sessuale extra domestica. Basta, sono troppe!

La situazione sta peggiorando e il fenomeno sembra dilagare invece che diminuire. Forse non è nemmeno più questione di giuste leggi piuttosto quello di un giusto pattugliamento nelle strade delle forze dell’ordine. Oltre a questo dato, inoltre, c’è anche da sottolineare che il 90% degli stupratori sono extracomunitari mentre le vittime sono indistintamente sia italiane che straniere. Sono molto giù di morale quando riprendo ogni volta questo problema perchè sono convinta che una ragazza che vuole andare in discoteca, o un’infermiera che ha un turno in ospedale all’alba, non può rischiare così tanto per la propria vita.

La tristezza dei badge usati per entrare nella propria casa

mag 11

Care lettrici e lettori di Collinews e del mio blog, in questo inizio di settimana volevo condividere con voi tutta la mia tristezza per quello che sta accadendo a Milano nella zona delle case popolari dove i cittadini per maggiore sicurezza hanno dato il via all’iniziativa di un badge elettronico per poter entrare dentro casa propria. Un’azione che prende spunto dagli ultimi fatti di cronaca: case occupate quando una persona anziana viene ricoverata in ospedale; quel caso di una povera donna di Bari che nel giro di 2 ore, il tempo necessario per la spesa, si è ritrovata con una stanza murata, acquisita impropriamente dai propri vicini di casa. 

Sperando che questi siano solamente degli episodi tanto incresciosi quanto casuali, mi chiedo e vi chiedo se questo sia la strada giusta da intraprendere. Rimango comunque favorevolmente colpita da questi inquilini che si sono autotassati per tenere alla larga spacciatori e delinquenti dalla propria abitazione. Rimane in me anche il profondo dispiacere quando noto che una persona non riesce a vivere tranquillamente neanche nella propria casa. Voi cosa ne pensate?

“Conto alla Rovescia”: infibulazione, non era vietata in Italia?

apr 7

Nella puntata di questa sera di “Conto alla Rovescia”, in onda tutti i martedì alle 21.30 su Telereporter, parleremo dell’infibulazione: una mutilazione genitale femminile praticata soprattutto in Africa, nella penisola araba e nella zona sud-est dell’Asia. Questa orribile pratica non ha nulla a che vedere con la religione ma ha solo una natura culturale che in Italia è severamente punita dalla legge n. 7 del 9 gennaio 2006 in attuazione di alcuni articoli della Costituzione e di quanto sancito dalla Dichiarazione e dal Programma di azione adottati a Pechino nella quarta Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne del 1995.

Gli ospiti di questa sera saranno: Ali Abu Shwaima, l’imam della moschea di Segrate;  Cristiana Muscardini, deputata del Parlamento Europeo che ha recentemente visto approvata all’unanimità la sua direttiva europea per i diritti per le donne; Guido Podestà, parlamentare europeo e Presidente della Delegazione per le relazioni con l’Afghanistan; Davide Boni, Assessore al Territorio e Urbanistica del Comune di Milano. 

Lo spunto per parlare di questo argomento sarà un filmato dove un nostro cronista, ben camuffato, andrà a chiedere ad una moschea di Milano la possibilità di poter praticare tale mutilazione. La risposta sarà sconcertante: non era vietata in Italia?

Non mi rimane che darvi nuovamente appuntamento a stasera con “Conto alla Rovescia” ore 21.30 su Telereporter.

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Liberalizziamo gli orari dei negozi!

feb 3

Nella puntata di questa sera di “Conto alla Rovescia” su Telereporter parleremo di alcuni argomenti riguardanti la città di Milano. In particolare volevo portare alla ribalta una proposta di legge fatta da un assessore regionale del Comune di Milano ossia la liberalizzazione degli orari dei negozi, lasciandoli così liberi di essere aperti anche di notte. Sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensiate voi a questa eventualità, ad una Milano in veste newyorkese con i negozi aperti anche fino alle 2-3 di notte.

Un argomento che reputo molto interessante soprattutto in questo periodo in cui mancano un paio di mesi alla primavera in cui è più piacevole rimanere in giro per strada. C’è chi pensa che non ci siano i problemi mentre altri che pensano che solo i supermercati debbano avere questa peculiarità. Nella trasmissione di stasera chiederemo tutto questo evidenziando che non si tratta di un obbligo, voi che ne pensate? I pro e i contro? Sicuramente un fattore a favore del negozio aperto di notte potrebbe essere quello della luce, del “traffico” della gente che in termini di sicurezza potrebbe fornire un bell’aiuto in questo momento. La questione è aperta, a voi!

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Domani in “Conto alla rovescia”: i temi della puntata

dic 15

Cari lettori di Collinews, oggi vi anticipo quelli che saranno gli argomenti della mia trasmissione “Conto alla rovescia” di domani su Telereporter. Parleremo della sicurezza delle scuole cercando di analizzare i dati che ci sono pervenuti dalla CGIL per cercare di capire quali problemi ci siano e chi sollecitare al fine di risolverli. Secondo argomento invece sara’ quello degli islamici di Milano che dopo aver occupato Viale Jenner ora sono gentilmente ospitati, per le loro preghiere, al Palasharp. Come detto anche in precedenza una situazione provvisoria che non potra’ andare avanti per molto. Per queste persone, che vengono nel nostro Pase in cerca di fortuna, dovra’ esser trovata in qualche modo una nuova sistemazione sperando che loro siano ben disposti a rispettare le leggi vigenti in Italia. Tutto questo nella puntata di domani di “Conto alla rovescia”, vi aspetto su Telereporter.


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