Al Nord i ragazzi fanno bravate, al sud rapine

Napoli. Un rapinatore – minorenne clinicamente morto, colpito da un agente nel corso di un tentativo di rapina in via Cirillo, la sua famiglia, una famiglia di rapinatori, in galera.
Cronaca, purtroppo, non inedita, dal capoluogo partenopeo. Un ragazzino che perde la vita quando deve ancora cominciarla a vivere.
Per gran parte dell’opinione pubblica analisi e profonda amarezza. Per la senatrice del Pdl Ombretta Colli, componente della commissione Istruzione e Cultura di Palazzo Madama, il via ad un paradosso che noi preferiamo definire provocazione.
“Umanamente non posso che essere addolorata dalla tragica scomparsa di un ragazzino, anche questo è il segnale che bisogna assolutamente accelerare con il federalismo, non solo quello fiscale”.
“La vicenda del rapinatore minorenne – scrive la senatrice – è l’ennesima e ripetuta dimostrazione delle acute differenze sociali che esistono tra il Nord e il Sud del Paese”.
“Se ci fosse l’opportunità – aggiunge – di attuare dei provvedimenti specifici da parte dei governatori locali si riuscirebbe meglio a contrastare certi fenomeni sia con l’educazione scolastica che con la repressione. Al Nord i ragazzi commettono delle bravate, anche gravi, ma è raro che un ragazzino neppure maggiorenne possa solo pensare di tentare una rapina”.
Il dibattito è aperto: più federalismo uguale meno rapine?
*Fonte: BlogSicilia







