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Al Nord i ragazzi fanno bravate, al sud rapine

gen 10

Napoli. Un rapinatore – minorenne clinicamente morto, colpito da un agente nel corso di un tentativo di rapina in via Cirillo, la sua famiglia, una famiglia di rapinatori, in galera.

Cronaca, purtroppo, non inedita, dal capoluogo partenopeo. Un ragazzino che perde la vita quando deve ancora cominciarla a vivere.

Per gran parte dell’opinione pubblica analisi e profonda amarezza. Per la senatrice del Pdl Ombretta Colli, componente della commissione Istruzione e Cultura di Palazzo Madama, il via ad un paradosso che noi preferiamo definire provocazione.

“Umanamente non posso che essere addolorata dalla tragica scomparsa di un ragazzino, anche questo è il segnale che bisogna assolutamente accelerare con il federalismo, non solo quello fiscale”.

“La vicenda del rapinatore minorenne – scrive la senatrice – è l’ennesima e ripetuta dimostrazione delle acute differenze sociali che esistono tra il Nord e il Sud del Paese”.

“Se ci fosse l’opportunità – aggiunge – di attuare dei provvedimenti specifici da parte dei governatori locali si riuscirebbe meglio a contrastare certi fenomeni sia con l’educazione scolastica che con la repressione. Al Nord i ragazzi commettono delle bravate, anche gravi, ma è raro che un ragazzino neppure maggiorenne possa solo pensare di tentare una rapina”.

Il dibattito è aperto: più federalismo uguale meno rapine?

*Fonte: BlogSicilia

La questione rifiuti. Per il bene dei campani e della nostra immagine

mag 28

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Mai come oggi, di fronte al disastro della spazzatura campana, viene da dire:”Forza Berlusconi, e Forza Italia!”. Questa volta infatti non è ormai più in gioco un problema locale. Non è più questione di destra o di sinistra. Il disastro ha assunto delle dimensioni così drammatiche che ne va di mezzo la dignità nazionale. A spingere per una soluzione al problema dei rifiuti deve essere l’Italia intera. Per il bene dei campani e anche dell’immagine del nostro paese all’estero. Dispiace solo che tra chi si oppone ancora oggi ad una soluzione ci siano persone sconfitte dalla storia come il no-global Francesco Caruso e l’ex militante di Autonomia Operaia Oreste Scalzone. Nella drammatica situazione in cui versa la Campania oggi, aizzare la folla è sintomo di cinismo oltre che di assenza di quel minimo di amore per il proprio paese.