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Sicurezza sul territorio e il controllo del vicinato

dic 1

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Cari lettori del blog e di Collinews, ieri sera con i miei ospiti nell’ottava puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato di sicurezza sul territorio.

Si e’ parlato di “controllo del territorio” ossia di quel discorso di buon vicinato che si faceva qualche anno fa: non siamo tornati sul solito argomento delle ronde, ma siamo arrivati al punto che converrebbe a tutti dare un’occhiata alle strade anche solo affacciandosi alla finestra nelle ore notturne.

Sembrera’ forse semplicistica come cosa ma dalle telefonate arrivate in diretta abbiamo riscontrato che da Imperia a Napoli, passando per Ancona, c’e’ un clima di grande attenzione dovuto alla paura che molta gente ha nel tornare a casa tardi. E per “tardi”, tengo a precisare, parlo delle dieci di sera, non nelle prime ore del mattino.

Altra particolarita’ delle telefonate ricevute in trasmissione era quella di una constatazione che le grandi citta’ italiane sono molto piu’ buie rispetto a quelle europee. Per il momento mi fermo qua perche’ bisognerebbe aprire un altro tipo di discorso. Ci tornero’ piu’ in la’.

Funari, uno da “vivi e lascia vivere”

lug 14

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Il mio amico Gianfranco era proprio così: un tipo da “vivi e lascia vivere” anzi “lasciami vivere”. Gianfranco Funari era un mio amico da tanto tempo essendoci conosciuti ormai parecchi anni fa. La nostra amicizia era testimoniata anche dal fatto che nel suo ultimo programma su Odeon io andavo spesso come ospite e mi trovavo sempre molto bene con Gianfranco in studio. Che dire del personaggio Funari? Un uomo che si è sempre goduto la vita, forse delle persone in mia conoscenza quello che se l’è goduta più di tutti. In qualsiasi cosa ed in qualsiasi minuto faceva sempre quello che più gradiva insieme a quel lato infantile, quel bambino che c’è in noi, che da sempre lo guidava. Si sposò varie volte, il suo lavoro era un “up & down” continuo.

La cosa più bella però era tutta quella energia vitale che sprigionava in ogni cosa facesse, un’energia che raramente ho visto in una persona a me vicina. E poi del suo lato caratteriale mi ha sempre colpito quel suo mai parlar male degli altri. Si lasciava andare a qualche batuttina ma rimaneva sempre nell’ambito dello scherzo: era un suo modo di pensare e di vivere. Vivi e lascia vivere… anzi “vivi e lasciatemi vivere”. Ciao Gianfranco.


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