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Omaggio bipartisan a Totò

apr 25

Sono passati quarantaquattro anni dalla morte di Totò, ma il mito del Principe Antonio de Curtis è ancora vivo e vegeto.
Per questo motivo, il comico napoletano «che ha contribuito a unire l’Italia»,è stato ricordato al Senato della Repubblica grazie all’iniziativa bipartisan della senatrice Ombretta Colli (Pdl) e della senatrice Teresa Armato (Pd).

Nella sala stampa Caduti di Nassiriya ci saranno anche personaggi del cinema, del teatro e della tv come Aurelio De Laurentiis, Serena Autieri, Christian De Sica e Gigi D’Alessio. Certo, alcune gag del «principe della risata» sono entrate nella memoria collettiva. Per restare in tema di politica, torna alla memoria la surreale scena del dialogo in cuccetta con l’onorevole Cosimo Trombetta, magistralmente interpretato da una delle spalle storiche di Totò, Mario Castellani.

Mafia, chi sa qualcosa parli

mar 28

Bisogna fare al più presto chiarezza dopo un lungo periodo di voci, illazioni e sospetti su persone che nulla avevano a che fare con le vicende dell’accordo tra Stato e mafia.
Chi sa qualcosa parli senza indugi, riferendo delle modalità e dei personaggi coinvolti. È il tempo di sapere come siano andate davvero le cose senza nascondersi ambiguamente.
Anche perché, come recita un antico proverbio, le bugie hanno le gambe corte.

Dopo gli stanziamenti al Fus si apra un confronto costruttivo

mar 24

Con il reintegro dei fondi al Fus si chiude un periodo caratterizzato da troppe polemiche e tanti scontri personali che di certo non fanno bene al Paese.
Mi spiace per le dimissioni del Ministro Bondi che almeno ha potuto chiudere la sua attività con un importante risultato.
Mi auguro possa ora aprirsi un confronto più costruttivo fra la politica e il mondo della cultura.
Il prossimo Ministro avrà inoltre il non facile compito di garantire che queste risorse siano usate per finalità realmente utili senza essere sprecate in mille rivoli di spesa che non comportano risultati tangibili.

Ddl quote rosa, un momento storico per le donne italiane

mar 16

Garantire una maggiore presenza femminile ai vertici delle società quotate in Borsa e a partecipazione pubblica: è questo l’obiettivo del disegno di legge approvato oggi, 15 marzo, dal Senato. Con 203 sì, 14 no e 33 astenuti, i parlamentari di Palazzo Madama hanno approvato le norme sulle cosiddette “quote rosa”.

Il provvedimento è atteso adesso alla Camera dei Deputati, per la votazione conclusiva. Visibilmente soddisfatte le rappresentanti del gentil sesso in Parlamento. Cinzia Bonfrisco, senatrice del Pdl, si dichiara “molto soddisfatta, e’ stata scritta una bella pagina parlamentare” ed elogia soprattutto il lavoro svolto dal capogruppo Maurizio Gasparri, che ha saputo ricondurre ad unità “una situazione dove le voci in dissenso erano molte”.

Per Ombretta Colli, sua collega e moglie del compianto Giorgio Gaber, “questo ddl segna un momento storico per le donne italiane. La legge si sistemerà con il tempo e si radicherà, ma dà un input fortissimo”.

Nota stonata nel Popolo della Libertà, l’astensione di Carlo Giovanardi, che intravede nella legge dubbi di costituzionalità. Posizioni individuali a parte, sembrano dunque lontani i tempi in cui un altro provvedimento sulle quote rosa fu sonoramente bocciato: era il 2005 e la proposta incassò alla Camera 140 voti favorevoli e 452 contrari. All’epoca infatti, c’era chi le riteneva indispensabili e chi invece le giudicava “un ghetto”.

Il testo approvato oggi al Senato prevede l’obbligo per le aziende quotate e le società controllate pubbliche non quotate, di includere nei propri consigli di amministrazione il 20% di donne a partire dal 2012 e il 30% dal 2015.

Una legge che dovrebbe aprire alle donne le porte delle “stanze dei bottoni”: attualmente, infatti, la presenza femminile nei cda delle società italiane quotate è pari al 6,2%, dato che pone il nostro Paese al 29esimo posto su 33 nella classifica stilata dall’European professional women network.

FONTE: IL QUOTIDIANO ITALIANO

Ombretta Colli, intervento a Roma anch’io – Radio IES

mar 11


L’onorevole Ombretta Colli è intervenuta a Radio IES riguardo alle vicende che stanno ineteressando il Presidente Silvio Berlusconi; durante il suo intervento radiofonico ha espresso perplessità riguardo all’eccessiva sicurezza mediatica con cui sono state rivolte le accuse al Premier, esortando le tante ragazze che tentano la strada dello spettacolo a fare più gavetta e meno pettegolezzi telefonici.

Candidati sindaco, rispunta la Colli esclusa dalla Fondazione Arcimboldi

feb 9

MILANO – Ombretta Colli in corsa alle prossime comunali? Il senatore del Pdl, Valerio Carrara ammette: «Stiamo lavorando da qualche mese alla possibile candidatura a sindaco della senatrice Colli. E, questo, non in contrapposizione a Letizia Moratti, ma per spiegare che c’è una parte del partito e della città che non ha gradito alcune scelte fatte fin qui». Carrara non si sbilancia oltre: «Stiamo ancora valutando l’ipotesi e ci stiamo confrontando con molte persone». Pare di rivedere il copione del 2005, quando la ex presidente della Provincia aveva annunciato una corsa autonoma «né per il centrodestra né per il centrosinistra». Alla fine, quando già era stato allestito il bus bianco che avrebbe dovuto girare la città «per parlare dei problemi della gente», la Colli aveva annunciato il passo indietro. Nel marzo 2006, poi, la Colli era stata candidata a Palazzo Madama ed eletta senatrice. Ma il suo cuore è rimasto a Milano. Nel 2007, il sindaco Letizia Moratti le aveva promesso la presidenza della Fondazione Arcimboldi, che avrebbe dovuto essere costituita di lì a poco. La Colli ha aspettato paziente ma, trascorsi tre anni, nulla è successo. Non solo: ormai è dato per certo il tramonto dell’ipotesi della Fondazione. Ancora nei giorni scorsi ci sono stati incontri per definire il progetto che prevede di affidare la gestione del teatro ai Pomeriggi Musicali, per un anno. Subito dopo, verrà bandita una gara per trovare il nuovo gestore. Ieri pomeriggio, alla Bicocca l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha riunito importanti soggetti insieme ai Pomeriggi Musicali: dall’Università Bicocca all’Hangar Bicocca, dalla fondazione Pirelli a Deutsche Bank, «per far nascere un progetto che metta insieme tante esperienze e individui quest’area come punto di incontro per i molti giovani che già la frequentano». Come spiega l’assessore, «per ora il Comune manterrà la governance dell’operazione, insieme ai Pomeriggi Musicali, ma andiamo verso una gara che farà spazio a chi dimostrerà di poter essere il migliore gestore possibile di questo spazio». E la Colli? Si dice che il sindaco Moratti abbia perorato la causa della Fondazione andando a bussare anche alle porte della Regione, per superare l’impasse che si era venuta a creare in consiglio comunale. La delibera per la nascita della Fondazione è stata iscritta più di una volta all’ordine dei lavori dell’aula, infatti: ma, al di là di infinite sedute andate deserte per mancanza di numero legale, era passato a sorpresa un emendamento che impediva a chi già avesse incarichi parlamentari di assumere la presidenza della Fondazione. Un emendamento ad hoc, insomma: approvato questo anche grazie alle astensioni o alle assenze di consiglieri del Pdl, molti dei quali hanno più o meno apertamente manifestato il loro dissenso rispetto a questa scelta. La Moratti ha continuato a mediare. Alla senatrice Colli sarebbe stato così proposto un incarico che riguarda la gestione di questo primo anno affidata ai Pomeriggi Musicali: ma nulla sarebbe ancora stato deciso. Difficile, dunque, non trovare una correlazione fra il caso Arcimboldi e la possibilità di una lista che sostenga la Colli e che inevitabilmente toglierebbe consensi alla Moratti. Ma la partita è ancora aperta.

Al Nord i ragazzi fanno bravate, al sud rapine

gen 10

Napoli. Un rapinatore – minorenne clinicamente morto, colpito da un agente nel corso di un tentativo di rapina in via Cirillo, la sua famiglia, una famiglia di rapinatori, in galera.

Cronaca, purtroppo, non inedita, dal capoluogo partenopeo. Un ragazzino che perde la vita quando deve ancora cominciarla a vivere.

Per gran parte dell’opinione pubblica analisi e profonda amarezza. Per la senatrice del Pdl Ombretta Colli, componente della commissione Istruzione e Cultura di Palazzo Madama, il via ad un paradosso che noi preferiamo definire provocazione.

“Umanamente non posso che essere addolorata dalla tragica scomparsa di un ragazzino, anche questo è il segnale che bisogna assolutamente accelerare con il federalismo, non solo quello fiscale”.

“La vicenda del rapinatore minorenne – scrive la senatrice – è l’ennesima e ripetuta dimostrazione delle acute differenze sociali che esistono tra il Nord e il Sud del Paese”.

“Se ci fosse l’opportunità – aggiunge – di attuare dei provvedimenti specifici da parte dei governatori locali si riuscirebbe meglio a contrastare certi fenomeni sia con l’educazione scolastica che con la repressione. Al Nord i ragazzi commettono delle bravate, anche gravi, ma è raro che un ragazzino neppure maggiorenne possa solo pensare di tentare una rapina”.

Il dibattito è aperto: più federalismo uguale meno rapine?

*Fonte: BlogSicilia

Intervista da Clandestinweb.com

dic 20

da Clandestinoweb.com

di Miriam Giangiacomo – Si parte con un’agenzia di stampa che annuncia la discesa in campo di Gabriele Albertini come candidato sindaco del terzo polo. Si finisce con un fax di netta smentita che l’ex sindaco invia a Silvio Berlusconi in persona. Giornata tesissima, quella di ieri, per Albertini e la politica milanese.
In mattinata l’ europarlamentare del Pdl sembra a un passo dall’addio al suo partito e dalla candidatura a sindaco per il terzo polo formato da Fli , Udc e Api. In un’intervista a Cnr radio, l’ex sindaco afferma di “aver già segnalato ai triumviri (Fini, Casini e Rutelli, ndr) la mia decisione”. Il titolo sul sito Internet di Cnr è netto: “Albertini pronto a ricandidarsi a sindaco di Milano”.
Le agenzie riprendono le dichiarazioni dell’esponente del Pdl e virgolettano un “sono disponibile alla candidatura a sindaco di Milano”, che per Albertini non ha mai pronunciato, come dimostra la registrazione dell’ intervista.
Insomma, la candidatura è ancora in forse, ma già i primi commenti cominciano a farsi sentire.
Una decisione che “non stupirebbe”, dichiara Ombretta Colli, senatrice del Pdl.
Senatrice, perchè, a suo parere, Albertini potrebbe decidere di candidarsi nuovamente a sindaco a Milano?
Io creso che possa cogliere un’opportunità. Penso che da europarlamentare si annoi, perchè è lontano dalla gente. L’amministrazione di un Comune, seppure grande come quello di Milano, penso dia molta più soddisfazione, perchè si ha la sensazione del ‘fare’, cosa che non accade nell’Europarlamento. Credo sia spossa essere una scelta importante per lui.
Cosa pensa che potrebbe cambiare nel quadro politico delle amministrative milanesi dopo un’eventuale la discesa in campo di Albertini?
A questo punto credo sia molto probabile che si profili un ballottaggio tra la Moratti e Pisapia. E’ nella natura delle cose che, candidandosi per Fli, Albertini porterebbe via voti al Pdl.
Qual è il suo pronostico sull’esito delle elezioni milanesi?
Non è facile farne adesso, è un po’ presto. Dovrei sentire un po’ di pareri, vedere un po’ di sondaggi. Certo adesso la tornata elettorale si fa più dura, ma anche molto più interessante.