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A Milano, nel fine settimana, “Gratosoul” e “Band Festival”

giu 27

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Sono molto contenta di potervi presentare oggi due iniziative che si stanno svolgendo e si svolgeranno in questo fine settimana. La prima è “Gratosoul” e lo spunto nasce dalla mia idea che bisogna smetterla di pensare che ci si possa divertire solo in centro. Milano vanta numerose zone estremamente recettive e capaci di ospitare eventi di piccole e medie dimensioni. Qui, poi, la gente ha voglia di divertirsi, stare all’aria aperta e vivere la città come si faceva una volta. Proprio per questo si è aperto oggi “Gratosoul” che fino a domenica animerà uno dei quartieri della periferia milanese. Una tre giorni di festa al Gratosoglio, con giochi per bambini, tornei di calcio e street basket, concerti e musica che, secondo gli organizzatori, coinvolgerà almeno 10mila persone.

Uno stimolo per gli abitanti della zona affinchè possano riappropriarsi del territorio per cui vivono: per questo ho sostenuto questa manifestazione promossa dal Comitato Evoluzioni Urbane. La rassegna, inoltre, coinvolge numerose associazioni presenti sul territorio, che già da stasera vedrà uno spettacolo di teatro-cabaret con Flavio Pirini e Walter Leonardi. Sabato 28 Bruno Pizzul commenterà le partite del torneo di calcio che si terrà presso la Parrocchia Maria Madre della Chiesa di via Saponaro 28. E ancora dimostrazioni di capoeira, ballo liscio e musica revival anno ’60-’70. Alle 21, il centro sportivo Vismara (via dei Missaglia 117) ospiterà il concerto dei Linea 77, Matrioska e Plunk Extended. La domenica, infine, sarà tutta dedicata allo sport. Continuano, infatti, i tornei di calcio e street basket. Mentre alle 12 tutto il quartiere è invitato al pranzo sociale. Il week-end si concluderà con la proiezione su maxischermo della finale degli europei di calcio.

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Le seconda iniziativa che vi annunciavo all’inizio del post invece riguarda “Band Festival delle zone di Milano” che domani, sabato 28 giugno, vedrà la cantante Mietta come ospite d’onore della finale della rassegna musicale. L’appuntamento è alle ore 21, al Parco Lambro (via Licata – area adiacente  capanna dello zio Tom). La manifestazione che ho promosso quest’anno vedrà esibirsi nove gruppi musicali che rappresenteranno le zone della città. Diverse per età, genere musicale e stile, le band in gara rappresentano uno spaccato dei giovani milanesi di oggi. I musicisti hanno, infatti, un’età compresa tra il 17 e i 35 anni e portano sul palcoscenico diverse melodie inedite che vanno dal jazz al rock, da pop al punk  fino ai grandi classici della musica italiana. 

Trovo un duplice scopo nella manifestazione: da una parte creare un’occasione per i giovani di farsi conoscere, dall’altra fare in modo che, anche in quest’occasione, i milanesi si riapproprino del proprio territorio e abbiano consapevolezza della loro zona. La band vincitrice del Festival avrà la possibilità di incidere un cd (500 copie) e di partecipare, da protagonista, ad alcune manifestazioni organizzate dal Comune di Milano in collaborazione con Lifegate Radio. Una prima selezione della band in gara è stata effettuata direttamente dai Consigli di zona della città. In seguito lo scorso 4 aprile si è tenuta, presso il Teatro della Quattordicesima (zona 4), la semifinale del concorso dalla quale sono emersi i nomi delle nove band finaliste. Il Festival verrà presentato da Alvin, dj di Radio 105. La serata finale sarà preceduta da un intero pomeriggio di festa dedicato ai bambini e alle famiglie: gonfiabili, giochi e spettacoli gratuiti daranno la possibilità ai milanesi di trascorrere una giornata in allegria all’insegna del divertimento.

Oscar Niemeyer, un colosso del ‘900

giu 11

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Oggi vorrei rendere omaggio ad un archittetto brasiliano che ha appena compiuto 100 anni, di nome Oscar Niemeyer, il quale è riconosciuto come un “mostro sacro” nel campo dell’architettura. Lo spunto proviene dalla presentazione della mostra “Architettura e libertà”, all’interno della diciottesima edizione del Festival Latinoamericando, in cui Milano vuole rendere omaggio a questo artista dopo le più alte onorificenze ricevute nel suo Brasile , come nei molti altri Paesi che hanno la fortuna di ospitare le sue opere.

Una mostra che ho il piacere di sottolineare sarà visibile sia in centro sia nella periferia di Milano: in via Dante dal 17 al 29 giugno ed a Baggio, nel cortile del Consiglio di zona 7, dal 30 giugno al 6 luglio. Quella di Nyemeyer è sicuramente una figura-simbolo di innovazione architettonica e del Brasile lo stesso artista disse: “Non è importante l´architettura, importante è la vita, importanti sono gli amici e la nostra voglia di cambiare questo mondo sbagliato“. Una frase che caratterizza tutta la vita dell’architetto spesa a cambiare, non solo esteticamente, un paese che, come tutte le terre dell’America latina, ha dovuto fare i conti con una storia tormentata.

Come assessore alle Aree cittadine ho voluto che le opere di Niemeyer venissero esposte non solo in centro ma anche in periferia. E così, dopo via Dante, 10 pannelli con 20 foto verranno messi in mostra a Baggio, uno dei quartieri più periferici della città. Le immagini delle opere di Niemeyer verranno posizionate nel verde cortile della sede del Consiglio di zona 7 in via Anselmo da Baggio. Penso sia importante dare spazio a queste manifestazioni anche lontano da quello che rappresenta il cuore pulsante della città. Saranno 90 fotografie di opere architettoniche, pannelli, schizzi, plastici e disegni, fra cui alcuni originali, e arricchita da filmati e audiovisivi che illustrano la storia e le idee di Niemeyer, anche attraverso la presentazione di opere non monumentali, come abitazioni popolari e scuole, e senza utilizzare grandi e dispendiose attrezzature tecnologiche, riflettendo in questo modo proprio la logica semplice ed efficace di questo grande e immenso architetto.

Musica è …

mar 1

Prendendo spunto dall’iniziativa promossa dall’Assessorato alle aree cittadine e i consigli di zona, che ha indetto un concorso musicale per i ragazzi, vorrei soffermarmi brevemente sull’importanza della musica come mezzo di comunicazione, aggregazione e crescita umana.

La musica infatti, troppo spesso sottovalutata nel nostro paese, è uno di quei linguaggi che riesce ad accomunare le persone più diverse e supera le barriere linguistiche e culturali (senza considerare poi i portentosi effetti terapeutici di cui sarebbe troppo lungo parlare in questo post).
Sia essa, rock, jazz o classica risulta comunque un efficacissimo strumento di socializzazione e può essere una delle tante risposte ai preoccupanti e sempre più continui fenomeni di bullismo e violenza che avvengono tra i giovani delle nostre città. Credo infatti che se i ragazzi fossero incoraggiati a coltivare interessi e passioni musicali e/o culturali, potrebbero arricchirsi a livello umano, evitando compagnie poco raccomandabili e allontanandosi sempre più dalla violenza.


La responsabilità è ancora una volta nostra, poiché dobbiamo essere noi in grado di educarli all’importanza della musica e in generale della cultura, perchè non è da dove vieni che fa la differenza, ma piuttosto il bagaglio di esperienze e conoscenze che ti porti appresso e come decidi di sfruttarlo.

In fin dei conti anche dei grandissimi del panorama musicale mondiale sono arrivati da zone di periferia o quartieri difficili, basti pensare ad Eminem o al nostro Eros Ramazzotti, oppure andando un pò più indietro negli anni a due ragazzi della periferia di Liverpool che hanno cambiato la storia della musica di tutti i tempi.

Ombretta Colli