Post taggati ‘politica’

Basta Papi e Papi: non me ne frega niente!

lug 23

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi voglio tornare prepotentemente su una questione di cui ho già parlato un paio di mesi fa. L’argomento era ed è l’Italia dei pettegolezzi prendendo spunto da un editoriale di Polito su “Il Riformista“. Ora però questi pettegolezzi si sono mossi e spostati in maniera piuttosto decisa anche in Senato. Il mio pensiero? Se perderemo altri dieci minuti in Senato a parlare di Papi e della sua condotta privata abbandonerò l’Aula.

Sono settimane che i mezzi di informazione e la politica si dedicano anima e corpo a capire con chi ha passato la notte il presidente del Consiglio. Vorrei essere abbastanza chiara: non me ne frega niente! L’unico scandalo è passare una seduta d’Aula a disquisire di simili sciocchezze mentre si annunciano 500 mila disoccupati in autunno. Il guaio della sinistra è che Berlusconi ha gestito egregiamente il G8 e lo scandaletto di Palazzo Grazioli non ha preannunciato nessuno scossone nel PdL (D’Alema dixit). Capisco che occuparsi sempre delle liti interne al Pd possa risultare noioso alla lunga, ma chiedo all’opposizione di utilizzare la metà delle energie necessarie a scoprire le amanti del premier per trovare una soluzione ai 500 mila licenziamenti d’autunno.

D’accordo con Gino Paoli: che figura questa sinistra con Grillo!

lug 16

Oggi mi trovo molto d’accordo con le ultime dichiarazioni rilasciate dal cantautore Gino Paoli. Molto chiaro, non le manda certo a dire quando definisce Beppe Grillo come un bluff, una provocazione che ha poco di concreto dietro le sue parole. Che figura questa “sinistra lacerata in tanti piccoli gruppetti” che ha perso ogni sua identità.

In più, questi dubbi e questo disagio arriva non solo da uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana ma anche da colui che è stato eletto anche nel 1987 come deputato fra le file del Partito Comunista Italiano. “Adesso si sta dietro ai gossip di Repubblica e di altri. Ormai a sinistra si attaccano a queste cose“. Caro Gino Paoli, complimenti per l’ onestà!

La maturità degli italiani e la morbosità stile U.S.A.

giu 26

Cari lettori del blog e di Collinews, per questo ultimo giorno della settimana volevo lasciarvi un mio commento riguardo la scelta degli italiani chiamati lo scorso fine settimana nuovamente alle urne. Cosa dire di questo successo? Nonostante la campagna denigratoria a livello personale, gli italiani si sono dimostrati molto più maturi dei propri governanti.

Già mi immagino cosa si scatenerà adesso per cercare di mettere in cattiva luce nuovamente la nostra politica: per questo, oggi, mi sento sconsigliare caldamente a tutti voi quelle voci e quei mezzi di informazione che ci asfissieranno con altre nuove storie (vere o non vere io non lo so, lo sanno solo i diretti interessati!). Se fossi un cittadino qualunque non mi interesserebbe molto questo giochino, piuttosto presterei molta attenzione a come viene amministrato il mio Paese… e basta!

A tutto questo poi si aggiunge anche questo momento in cui mi sembra vada di moda questa morbosità nei confronti dei politici sullo stile americano. Sapere della vita personale di un politico è un’ossessione puramente americana. Un’ossessione e un senso di imitazione che porta i politici a portarsi dietro le mogli anche quando queste rifiutano il loro “status” di First Lady.

Un esempio su tutti riguarda la grande attenzione verso la signora Sarkozy che non è altro che la moglie di un politico a capo di uno Stato per un periodo determinato. Niente di più, la vita di Carla Sarkozy non è influente, la sua presenza non deve essere così coinvolgente e presente nella vita pubblica del proprio Paese. Anche in Italia dovrebbe essere così!

Bilancio: no agli attacchi contro il Senato della Repubblica!

giu 23

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi vi volevo sottoporre il mio ultimo intervento in Senato. Si discuteva del bilancio e se si esclude la spesa una tantum dei 7 milioni di euro versati come assegno di solidarietà di fine mandato agli ex Senatori questo è aumentato appena dello 0,66% rispetto al 2007, ben al di sotto dell’inflazione. Sembra opportuno continuare sulla scia del contenimento dei costi, non tanto per far cessare le critiche (anche perché non dipendono dai numeri) bensì perché l’intero bilancio dello Stato ha subito un ridimensionamento. Ritengo giusto che il meccanismo di adeguamento dell’indennità parlamentare al trattamento economico dei magistrati sia stato bloccato, e non sento alcuna mancanza dei rimborsi delle spese sostenute per i viaggi di studio all’estero.

Se tutto il Paese deve fare dei sacrifici è giusto che anche il Senato faccia i suoi. Ciò che non è giusto e non accetterò come senatrice e come cittadina è un attacco generico, volgare, inconcludente all’istituzione del Senato della Repubblica. Se vogliamo davvero evitare uno scollamento tra cittadini e politica possiamo anche rinunciare al parrucchiere e alle auto blu (che io tra l’altro non ho) ma soprattutto dobbiamo fare due cose: tornare alle preferenze in modo che ognuno possa scegliere da chi farsi rappresentare, ed abolire il bicameralismo perfetto che produce solo lentezze e duplicazioni.

Scarsa affluenza alle urne? Comportamento anomalo del popolo italiano

giu 9

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi l’argomento di giornata non può che essere quello di cui si parla in questi ultimi giorni riguardante le ultime votazioni… o meglio per quei pochi che hanno votato! E sì, perchè oggi ancora non riesco a capire perchè un discreto numero della popolazione italiana, così appassionata e passionale nei confronti dell’argomento “politica”, ha preferito fare altro in questo ultimo fine settimana.

Perchè succede questo? Non me l’aspettavo proprio visto il grande seguito che i temi politici hanno durante tutto la stagione. La misura di questo grande interesse sono le numerose trasmissioni politiche, quotidiane o settimanali che siano, che ormai con continuità vengono trasmesse alle nostre televisioni. Come mai? Questi miei interrogativi nascono anche dal fatto che questa scarsa affluenza non sia determinata e da intendere come una protesta. So e conosco gente che ha pubblicamente dichiarato di non voler andare a votare per una propria scelta ma comunque il numero di queste persone è nettamente inferiore rispetto a coloro che hanno preferito trascorrere una giornata al mare piuttosto che recarsi al seggio.

Questo mio discorso potrebbe benissimo collegarsi ad un altro fatto che mi limito ad anticiparvi per i prossimi giorni. La questione riguarda questo portare le elezioni allo spasimo, con ballottaggi e ulteriori altre votazioni. Qualcuno è in grado di prevedere il prossimo 21 giugno quante saranno le persone che preferiranno il mare invece che andare a votare un’altra volta? Per me sarà, per l’ennessima volta, un numero ancora superiore a quello di quest’ultimo fine settimana.

Franceschini, che figura!

mag 29

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo ultimo giorno della settimana volevo invitarvi a riflettere sull’ultimo clamoroso autogol di Dario Franceschini con la sua frase contro Berlusconi (“Fareste educare i vostri figli da Berlusconi?“) in cui cerca di mischiare fatti privati che non c’entrano nulla con la politica. Oltre le critiche risentite da parte della famiglia del Cavaliere, il leader del Pd ha dovuto incassare in queste ultime ore anche quelle degli uomini del suo schieramento. Sono contenta che invece dalla nostra parte non arrivi nessuna reazione perchè la sciocchezza detta non penso abbia bisogno di altri commenti.

Rimane la delusione per una politica italiana che sembra abbia varcato i limiti della decenza. Bel gol Franceschini, peccato lo abbia segnato nella tua stessa porta!

Alba Parietti, una persona benvenuta perchè di buon senso

feb 6

Vedendo ieri sera la nuova trasmissione di Piero Chiambretti su Italia 1, ho notato con piacere come Fassino abbia rilanciato con forza l’idea di una Alba Parietti attiva nel mondo politico.  Una bella esperienza per questa donna che vedrei bene nel momento in cui decidesse di entrare in politica. Le mancherebbe sicuramente l’ esperienza politica (sarebbero da accantonare alcuni commenti e toni apocalittici come “farò qualcosa per il Paese”) ma comunque rappresenterebbe una persona gradita che ho sempre reputato di buon senso. Alba Parietti sarebbe la benvenuta come lo sono tutte le forze desiderose di partecipare e contribuire all’attuale mondo politico.

Andreotti e il suo animo battagliero

gen 14

andreotti

Oggi sono in Senato e potete ben immaginare dove siano rivolti gli occhi di tutti: in Aula tutti guardano la serenità e al tempo stesso la commozione di Giulio Andreotti nel giorno del suo 90esimo compleanno. Con la sua sottile ironia ha già detto che oggi non capisce perchè ci siano tutti questi festeggiamenti: lui già pensa al centenario e quella di oggi è solo una giornata come tutte le altre.

Non devo certo essere io a ricordare chi sia Giulio Andreotti. Mi basta solo dire che è veramente impressionante la sua volontà e la sua speranza che definirei con un solo aggettivo: incrollabile! Non vorrei neanche ricordare la sua eccezionale carriera politica: sette volte come Presidente del Consiglio, otto volte come Ministro della Difesa e cinque come Ministro degli Esteri… potrei continuare ma mi fermo qua.  E’ da ricordare anche per come abbia vissuto ed affrontato le sue ultime vicissitudini: il suo animo forte e battagliero l’ha aiutato fortemente ad uscire da tutti i problemi perchè in fondo Giulio Andreotti è ancora un ragazzo. Veramente tanti auguri!

Addio Abdul! La politica faccia un passo indietro

set 22

Di fronte alla morte di Abdul, un ragazzo di 19 anni, il mio primo sentimento è stato di sbigottimento e di profonda tristezza, non ero neppure in grado di pensare alle beghe politiche. Forse e’ anche per questo che ho lasciato passare qualche giorno prima di voler esprimere la mia opinione su questo tragico fatto. Il mio pensiero è andato all’idea di come quella vita sia stata spezzata su uno squallido  marciapiede, in maniera orribilmente brutale. Non ho potuto evitare di pensare a quanti furtarelli o ragazzate del genere si compiono a quell’età.

Se poi la morte di Abdul sia dovuta a un tragico fraintendimento (i suoi assassini sostengono di aver creduto che il ragazzo avesse rubato l’incasso della giornata, invece che un paio di biscotti. Come se cambiasse qualcosa, come se la vita di un ragazzo potesse avere un prezzo) o a quel di più di violenza scatenata a causa del colore della sua pelle, temo non lo sapremo mai. Resterà probabilmente un segreto custodito nella mente dei suoi aggressori, e sarà comunque compito della magistratura scoprirlo. C’è invece chi non sa aspettare il corso della giustizia e reputa evidentemente inutile il processo, avendo già deciso in cuor suo la sentenza. La politica è tra questi.

Purtroppo anche a Milano la regola per cui la politica deve entrare dappertutto, dalla culla (e anche prima) alla bara, è un vizio sintomatico della faziosità di cui siamo impregnati. Per dirla con parole semplici, sentiamo la necessità di buttarla sempre in politica. Lo si è fatto con l’assassinio della signora Reggiani l’anno scorso, utilizzato politicamente dalla destra, così come l’ha fatto la sinistra negli anni scorsi ogni qualvolta un nostro soldato è caduto in Iraq o in Afganistan: invocando il ritiro delle truppe, prima ancora di esprimere solidarietà umana alle famiglie che avevano subito una perdita tanto grave.

Forse dovremmo iniziare a pensare a quanto sia vuota e arrogante questa politica che cerca di pervadere la nostra vita e perfino la nostra morte, invece che inchinarsi umilmente di fronte alla peggiore delle tragedie. Se addirittura la famiglia di Abdul è arrivata a percepire che la loro sofferenza è stata strumentalizzata (“chiediamo che le nostre parole non vengano usate per uno scontro politico. Siamo gente semplice, vogliamo solo giustizia“, hanno detto), allora credo che sia tempo per tutti  di fare un passo indietro.

Ciascuno si limiti al proprio dovere. Alla giustizia l’accertamento della verità. Alla politica il dovere di portare alla famiglia Guiebre, a nome di tutta la città, la vicinanza e la solidarietà di tutti i milanesi. Se poi davvero la politica vuole fare qualcosa in più ci si muova, magari insieme, in Consiglio Comunale, per promuovere nella nostra città una cultura che ripudi la violenza. Credo che di fronte alla morte di un ragazzo si possano, anzi si debbano superare i confini di destra e sinistra. Ciascuno faccia quello che può. Ma lasciamo la famiglia Guiebre piangere in pace il suo, il nostro, Abdul.