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Il video dell’omicidio della Camorra e le foto di Stefano Cucchi. Immagini pericolose?

nov 2

Omicidio della Camorra a Napoli

Cari lettori del blog e di Collinews, in questo inizio di settimana vorrei sottoporvi la questione di come stia cambiando l’uso delle immagini mandate in onda in tv e di quelle pubblicate sulla carta stampata.  Il video sconcertante dell’assassinio di Mariano Bacioterracino da parte della Camorra, a Napoli, e le foto di Stefano Cucchi, il detenuto morto nel carcere di Regina Coeli a Roma, sicuramente vi avranno lasciato qualcosa dentro.

Si parla spesso e ci si lamenta di violazioni della privacy. Chissa’ se le foto di Stefano Cucchi da morto riusciranno a far scoprire davvero come siano andate le cose. Intanto e’ stato identificato, grazie al video diffuso dalla polizia, il killer dell’omicidio di Mariano Bacioterracino, avvenuto lo scorso 3 maggio al rione Sanita’ a Napoli.

Senza sarebbe stato praticamente impossibile procedere con le indagini. Ma queste immagini di cui sto parlando sono pericolose? Come dobbiamo giudicarle, e’ il modo giusto di procedere questo?

A voi.

Malattie dei politici? Lasciatele a noi!

ott 2

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi voglio chiudere la settimana parlando delle malattie dei politici. Eh sì perchè leggo da sempre più parti che queste dovrebbero essere rese note a tutti.

Dando per assodato che ormai le questioni personali dei politici siano più importanti di quelle politiche, e capendo che il termine “privacy” in questo periodo è abusato da tutti; permettemi però di non essere affatto d’accordo su questo festoso desiderio di sapere di quale problema di salute debba soffrire un politico piuttosto che un altro.

Con questo, vi auguro un buon fine di settimana.

Una volgarità la pubblicazione del proprio reddito

mag 5

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Come confermato a suo modo anche dal Garante della privacy, ho trovato veramente volgare la pubblicazione su internet dei dati dei redditi degli italiani. E pensare che non sarebbe difficile ottenere certi dati andando nei luoghi preposti e fare richiesta scritta (cartacea) per venire a conoscenza di certe informazioni. Così però tutto risulterebbe scritto con “pincopallino” che in tale data ed in tale ora fa richiesta di questi dati personali.

In più voglio dire che ho ritenuto tutta questa faccenda anche un grave aiuto dato alle organizzazioni criminali. Se ci fossero delle piccole organizzazioni, che poi sono quelle più pericolose, intenzionate a compiere qualche brutta azione ora saprebbero con estrema precisione chi colpire, tale persona piuttosto che un altra. Tutto grazie ai dati resi noti dalla “grande” scelta dell’Agenzia delle Entrate.