Ragazzi, non autodistruggetevi!
Mai come in questo periodo mi sono molto avvicinata ai giovani, soprattutto dopo il mio impegno in “Musicall”, fin dai primi giorni del mio mandato da assessore alle Aree cittadine e Consigli di zona del Comune di Milano. In poche parole, la prima scuola di Musica convenzionata con il Comune. Ritenevo e ritengo attualmente, infatti, che la prevenzione del disagio giovanile possa anche passare attraverso la musica e la socializzazione.
I fatti che hanno caratterizzato quest’ultima Pasqua inerenti al diciannovenne morto in un rave party qui vicino, a Segrate, ha scatenato tutte queste chiacchere su un fenomeno che risulta essere presente in Italia già da 10 anni. Io non sono una di quelle che pensa che i giovani di oggi siano migliori o peggiori rispetto a quelli di qualche tempo fa: è sicuro però che ci si diverta in maniera diversa, come anche diversa sia la ricerca di una certa trasgressione, decisamente distinta rispetto ai miei tempi. Anche quando ero giovane io la moda andava avanti ed era anche piuttosto violenta rispetto agli istinti che percepisco in questo periodo. Quindi, ragazzi, “non autodistruggetevi”.






