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Ombretta Colli, intervento a Roma anch’io – Radio IES

mar 11


L’onorevole Ombretta Colli è intervenuta a Radio IES riguardo alle vicende che stanno ineteressando il Presidente Silvio Berlusconi; durante il suo intervento radiofonico ha espresso perplessità riguardo all’eccessiva sicurezza mediatica con cui sono state rivolte le accuse al Premier, esortando le tante ragazze che tentano la strada dello spettacolo a fare più gavetta e meno pettegolezzi telefonici.

Lo spray anti aggressione è ormai una necessità

lug 6

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi vorrei riprendere il discorso sulla necessità dell’uso dello spray al peperoncino trattato i primi giorni di maggio. Da due mesi a questa parte nulla è cambiato e non è cambiata ovviamente anche la mia posizione soprattutto dopo gli ultimi fatti dello stupratore seriale di Roma di cui si sente parlare in questi giorni. Le indagini vanno avanti ma intanto 3 povere donne sono cadute nelle mani di questo squilibrato e solo un paio sono riuscite a sfuggire dall’aggressione.

Con l’estate ormai in corso, questo discorso torna estremamente d’attualità: si esce di più, per le ragazze più giovani c’è più libertà vista l’assenza dei propri genitori in vacanza, altri numerosi motivi simili a questi mettono a forte rischio le donne che escono la sera (o anche all’alba, per recarsi a lavoro). In più, un altro pericolo è quello riguardante il rischio di emulazione di un folle come quello che si aggira nei dintorni di Roma.  Lo spray al momento mi sembra l’unica soluzione al problema, è diventato ormai una necessità.

L’ennesimo sacrificio in favore di Roma e Catania

nov 11

Non riesco a nascondere un lieve imbarazzo nel dare il mio voto favorevole alla conversione in legge del decreto 154. Capisco gli sforzi dei ministri Calderoli e Tremonti per limitare i danni, ma è inutile negarlo: stiamo spendendo 640 milioni di euro per premiare chi ha sperperato denaro pubblico. Ovviamente non si può che essere felici per i 260 milioni destinati ai Comuni come risarcimento per l’abolizione dell’Ici. Tanto è stato giusto togliere la tassa sulla prima casa, tanto oggi è necessario aiutare i sindaci che con quella tassa costruivano asili e strade.

Il punto è che il decreto in discussione stanzia anche 140 milioni di euro per ripianare i debiti di Catania, e 500 milioni per i debiti di Roma. Sotto l’Etna le cronache parlano di interi quartieri al buio, le Poste che si rifiutano di spedire le raccomandate del Comune e gli addetti all’assistenza anziani senza stipendio da mesi. Insomma, Catania è sull’orlo del crack. Nei pressi del Colosseo l’allegra gestione Rutelli-Veltroni ha lasciato un debito di 6,9 miliardi. Sei virgola nove miliardi. Un conto piuttosto salato per chi fino a ieri ha raccontato la favola della festa del cinema, i concerti sotto le stelle, la notte bianca.

Sembrava la città dei sogni. Oggi i romani dovranno rinunciare a 500 milioni di investimenti per finanziare la spesa corrente, ovvero stipendi e consulenze. È bene che riflettano anche gli automobilisti in coda sul raccordo: i soldi per le metro non ci sono più, sono stati spesi in marketing, anzi, pubblicità ingannevole. Dal 2010 poi verranno stanziati ogni anno 500 milioni di euro a favore di Roma Capitale. Anche in questo caso non si investirà un euro, non nascerà una nuova Silicon Valley sulla Tiburtina, né si creeranno migliaia di posti di lavoro. Questi soldi verranno sottratti agli investimenti in altre Regioni e spesi per pagare le bollette, il debito e gli interessi della Capitale.

Il primo atto del sindaco Alemanno è stato risparmiare 200 mila euro in stipendi dello staff e  ridurre i dirigenti esterni da 31 a 12. Si può fare, onorevole Veltroni! (Yes we can! Se preferisce l’inglese). E quanti asili si potevano costruire con i 640 milioni che oggi spendiamo per i debiti di Roma e Catania? Quante strade si potevano asfaltare? Quanti parchi per bambini o assegni per i più poveri? Ed invece questi soldi saranno un premio per chi ha speso troppo e una punizione per i Comuni virtuosi, quelli che non potendosi permettere i Beatles hanno ingaggiato la banda di paese. Non è la solita querelle tra Nord e Sud. Si tratta di premiare chi ha seguito le regole e punire chi ha sperperato, prima che i virtuosi inizino a dubitare della correttezza del gioco e smettano di pagare per tutti.

Questo decreto fa esattamente il contrario. Nonostante tutto lo voterò, senza entusiasmo, per due motivi. Primo: non credo sia giusto lasciare al buio centinaia di famiglie catanesi, o licenziare i dipendenti del Comune di Roma. Non tocca a loro pagare gli errori dei sindaci. Secondo: il decreto in discussione è stato approvato dal Consiglio dei Ministri solo per far accettare a tutti il disegno di legge sul federalismo fiscale. Abbiamo ceduto al ricatto pur di ottenere le riforme. Dobbiamo avere più trasparenza nei trasferimenti di fondi tra Regioni, dobbiamo  responsabilizzare gli amministratori locali facendo scegliere loro se preferiscono mantenere 14.000  forestali o costruire 4 asili in più ogni anno, dobbiamo evitare che in Calabria una tac costi il doppio che in Lombardia o che alcune Regioni paghino il sangue 4 volte più delle altre. Per avere tutto ciò domani, a quanto pare, dobbiamo regalare oggi questi 640 milioni a Roma e Catania. Speriamo solo si tratti dell’ultimo sacrificio prima della grande riforma.

Assolutamente favorevole! La gente non avrà paura dei militari

giu 17

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Ieri ero nuovamente ospite di una trasmissione su Telelombardia in cui l’argomento principale era quello dei militari presenti nelle città. Per fortuna ho scoperto che molte persone la pensano come me, mentre altre non si immaginano cosa significhi trovarsi alle undici di sera in una Metro essendo l’unica donna ed a volte anche l’unica italiana: io personalmente non sarei molto tranquilla.

Non immaginano cosa voglia dire camminare ad ora tarda nelle periferie e nelle borgate delle grandi città di Milano e Roma, per esempio, che sono poco illuminate non essendoci negozi aperti in serata. Io non avrei paura nel trovare persone specializzate che si adoperano per farmi sentire tranquilla. Poi è anche un discorso economico quello di avere qualche militare in più nelle nostre città: chissà quanto costerebbe assumere gente nuova, per lo più senza esperienza. I nostri militari, i Carabinieri,  sono ben addestrati e sono stati presenti in paesi dove la situazione è ben più grave.

Secondo me la gente non avrà paura dei militari che all’inbrunire pattuglieranno la nostra zona abitativa. Ha, invece, paura di trovarsi qualcuno alle spalle pronto a puntare un coltello alla propria gola. Negli ultimi giorni, a Roma, nel quartiere Parioli, addirittura 6 furti in appartamenti nel giro di pochissimo tempo: l’ultimo addirittura con persone presenti in casa.  E’ vero che molte persone non credono nella figura del militare oppure ci trovano sempre qualcosa di strano. La gente normale invece la pensa come me.

Nella Capitale basta con la solita minestra surriscaldata

apr 25

Alemanno sindaco

E’ senza dubbio una persona più fresca, più giovane, che porta con se’ una buona dose di entusiasmo, dotato di più frecce al proprio arco ma soprattutto è l’espressione di quella è stata la richiesta degli italiani nelle ultime elezioni politiche che tutti voi sapete come sono andate a finire.

E poi, a dir la verità, mi sembra che nella Capitale non se ne possa più di vedere la stessa minestra surriscaldata che già per 8 anni ha avuto la sua possibilità di ricoprire questa carica. Ero molto curiosa di seguire la campagna elettorale di Rutelli ed ascoltando i suoi appelli, con molta furbizia da parte sua, non ha mai detto che in fin dei conti prima di lui c’è stato il capo del suo partito: tutto quello che non va a Roma non è certo colpa del PdL e di Berlusconi.

Sono d’accordo con il concetto cardine di queste loro ultime 2 settimane di campagna: la sicurezza deve essere uno dei primi pensieri del nuovo Sindaco di Roma. Ormai sui giornali puntualmente siamo costretti a leggere di attacchi, rapine, stupri e violenze da parte di extracomunitari. Quali potrebbero essere le ripercussioni per un bimbo con una madre appena violentata da 4 slavi?

Sono molto solidale con il popolo rumeno ma il più alto numero dei carcerati in Italia è di nazionalità rumena, noi qui in Italia siamo “buoni” però non ci mandino tutti mascalzoni! Sono altresì a conoscenza che nel 1903 fu la stessa cosa per noi italiani mandati dalle carceri, con un nuovo passaporto, dritti verso l’America: e lì ne hanno subito le conseguenze quasi per 40 anni. Questo cosa siginifica? Per i prossimi 40 anni dovremo affrontare la stessa situazione e subire ancora le violenze degli extracomunitari? Io non ci sto.