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Sindacalisti della scuola? Sono propagandisti e bugiardi

set 26

 

Non posso che essere attonita di fronte alla caterva di bugie che i sindacati degli insegnanti stanno riversando sul ministro Gelmini. Tanto più che tali fandonie non colpiscono “solo” il ministro, ma creano timori ingiustificati nelle famiglie. L’illuminante articolo del sociologo di sinistra Ricolfi, apparso ieri su “La Stampa“, fa giustizia della propaganda sindacale. Dice Ricolfi “la maggior parte dei numeri spaventa-famiglie che sono stati agitati sono semplicemente falsi. Non è vero che il bilancio della scuola subirà tagli per 8 miliardi (…) Non è vero che saranno licenziati 87 mila insegnanti(…) Non è vero che, nelle scuole elementari, sparirà il tempo pieno e tutti i bambini dovranno tornare a casa alle 12,30 (…)“.

Sono tutte cifre inventate di sana pianta. Ma la cosa che mi preoccupa di più è che questi insegnanti sindacalisti, con il loro comportamento, demoliscono la credibilità della scuola italiana. Mi domando cosa insegnino questi professionisti della bugia ai nostri figli. Forse, è meglio non saperlo.

Assolutamente favorevole al Maestro unico

set 9

Sono assolutamente favorevole al Maestro unico di cui parla in questi giorni il ministro dell’ Istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini. E’ un’immagine sicuramente curiosa quella del bambino che si ritrova davanti una serie di persone sconosciute appena messo fuori il naso da casa, a scuola appunto. Il Maestro unico lo trovo un’idea intelligente per permettere ai nostri bambini di avere piu’ confidenza con il proprio insegnante che avra’ poi davanti agli occhi per i seguenti 8 mesi dell’anno, un vero e proprio punto di riferimento.

Poi a tutto questo si aggiunge i risultati non certo eccelsi della scuola italiana. Gli studenti che escono oggi dalle scuole hanno una preparazione decisamente modesta visto che non si insegna piu’ a scrivere, non si stimola piu’ la memoria dei ragazzi facendo imparare quelle noiose poesie che ora sanno di antico.

In questo ambito c’e’ anche un lato economico da non sottovalutare. Per il settore dell’Istruzione, quello colmo di lavoratori sottopagati, il discorso della Gelmini potrebbe essere utile anche per poter investire i risparmi in quello che ritengo un vero e proprio dono, quello dell’insegnamento. Se poi aggiungiamo che nelle nostre scuole c’e’ anche una presenza del 10% di bambini extracomunitari che hanno la necessita’ di essere sostenuti anche da altri insegnanti, a questo punto potremmo tranquillamente “portare le nostre buste paga direttamente al Ministero” per poter pagare in ogni classe almeno 3 insegnanti piu’ i numerosi maestri di sostegno.