Scuola: in Italia si spende male!
Ritorno a parlare dell’argomento scuola per soffermarmi un attimo sulla tanto criticata questione dei “tagli”. Come ho fatto presente in un mio intervento al Senato la settimana scorsa, oggigiorno l’Italia spende 5.172 euro per alunno. Altri paesi europei come la Francia, la Spagna e la Germania, spendono meno, quindi verrebbe naturale pensare che laddove c’è una maggiore spesa si ha una maggiore qualità. Eppure non è affatto così.
L’Italia nella classifica Ocse che analizza quali sono i paesi più istruiti si ritrova comunque al ventottesimo posto (su 30). Inoltre i nostri insegnanti sono sottopagati e gli studenti non brillano per istruzione. Dunque l’unica risposta possibile è che si spende male.
Il punto quindi non è fare tagli indiscriminati o mandare a casa insegnanti, ma fare in modo che le spese siano più oculate, affinchè ne tragga giovamento l’intero sistema scolastico, altrimenti rimane solo l’immobilismo come alternativa. Ed un paese come l’Italia non può certamente rimanere al ventottesimo posto nella classifica dei paesi istruiti.







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