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Un corso di teatro per i ragazzi del Giambellino

feb 24

 
Oggi volevo presentare un’importante iniziativa che ho presentato alla stampa nello scorso fine settimana. A parer mio è un’alternativa sana, un momento di aggregazione e di crescita personale ai ragazzi del Giambellino: tutto questo è l’obiettivo del “Corso di teatro per ragazzi” promosso dal Consiglio di Zona 6 in collaborazione con il mio assessorato alle Aree Cittadine e Consigli di Zona del Comune di Milano.  Personalmente penso che l’arte del teatro apre la mente e il cuore mettendo in relazione il singolo con il gruppo e la comunità e obbligandolo a guardare dentro di sé. Questi corsi di teatro si rivolgono ai giovani affinché si lascino trascinare dall’entusiasmo e dalla curiosità che contraddistinguono l’adolescenza verso esperienze capaci di arricchire l’anima. I corsi sono gratuiti e tenuti da attori professionisti, un aspetto fondamentale che dimostra l’attenzione delle Istituzioni nei confronti dei giovani che sono il nostro futuro. 

Condotto da Gaetano D’Amico, diplomato nel 1988 alla Scuola Paolo Grassi di Milano e membro del cast di fiction tv quali “Vivere“, “Cento Vetrine“, “Sottocasa“, “Carabinieri“, “La nuova squadra” e “Un posto al sole“, il corso prevede due lezioni a settimana a partire dal 27 febbraio e si rivolge ai ragazzi che hanno compiuto il sedicesimo anno di età. Nelle prime due settimane viene data priorità alle materie tecniche quali dizione, voce, movimento, esercizi di biometria, tensioni e rilassamento. Il resto del corso si pone, invece, l’obiettivo di accompagnare gli allievi nell’arte della recitazione, nel divertimento dell’attuazione (l’azione scenica vera e propria) servendosi dei diversi metodi fino ad oggi usati: immedesimazione di Stanislavski, l’estraneamento di Brecht, Majacovski, Cantor, ma anche le nuove tendenze contemporanee del teatro del racconto.

Il corso si terrà presso il Cag del Giambellino in via Gentile Bellini 6. Per informazioni vi lascio un contatto telefonico: 02.425619.

Con Proietti l’arte del teatro sempre più fruibile e vicina alla città

ott 24

Cari lettori e lettrici, oggi sono particolarmente orgogliosa di potervi presentare una collaborazione estremamente importante per l’intera città di Milano e in modo particolare per le periferie. Grazie ad un accordo e soprattutto alla generosità del Teatro Ventaglio Smeraldo, sarà possibile acquistare, direttamente nei Consigli di Zona, voucher a prezzi scontati che verranno sostituiti con i biglietti in teatro la sera stessa dello spettacolo. Penso che sia un’iniziativa concreta per dare la possibilità a tutti di andare a teatro, con un’attenzione particolare verso le categorie più disagiate: anziani, immigrati e donne.

Il Teatro Ventaglio Smeraldo, a partire dallo spettacolo di Mariangela Melato “Sola me ne vo” – in scena dal 13 novembre – metterà a disposizione delle zone una serata ad hoc per ogni spettacolo con uno sconto del 15%. Non solo, il Teatro Ventaglio Smeraldo si sposterà anche fisicamente in periferia e animerà numerosi angoli della città. Nel corso di tutta la stagione sono infatti previsti incontri, presentazioni aperte al pubblico e dibattiti in compagnia dei protagonisti degli spettacoli in programma al Teatro Ventaglio Smeraldo.

Un’anteprima di come si svilupperà l’iniziativa si è avuta questa settimana al Centro aggregativo multifunzionale Garibaldi (zona 1) con l’attore Gigi Proietti che ha presentato “Di nuovo buonasera”, spettacolo in scena da stasera al Teatro Ventaglio Smeraldo. Proietti lo conosco molto bene ed oltre ad essere un grande attore di teatro (lo so, ho detto una cosa scontata!) lo ritengo una di quelle persone che di piu’ abbiano contribuito a cambiare il modo di fare teatro: un contributo decisivo.

Mi sembra di poterla vedere come un’occasione unica per i milanesi. Cosi’ importante perche’ numerosi personaggi del mondo dello spettacolo si sposteranno in luoghi storicamente non deputati al teatro per incontrare i cittadini, confrontarsi con loro e animare spazi che nel quotidiano assumono una funzione diversa. Penso ai Cam, frequentati per lo più da anziani che qui trovano un punto di riferimento, un luogo dove non sentirsi soli e stringere nuove amicizie. Gli incontri con il Teatro Ventaglio Smeraldo sono dedicati a loro che sono i veri protagonisti di questo progetto che porta l’arte dello spettacolo in periferia e in tutta la città.

Il CRT: un ottimo collegamento tra centro e periferia

set 24

 

Finalmente il CRT, Centro di Ricerca Teatrale, ha trovato una nuova casa. All’inizio di questa settimana, infatti, insieme alla Triennale, abbiamo raggiunto un’intesa per la creazione della nuova sede del CRT, che aveva finora trovato casa nel Teatro dell’Arte. Una vera e propria nuova location situata  in Piazzale Abbiategrasso nel quartiere Chiesa Rossa. Finalmente, lo sottolineo, avremo un centro di produzione teatrale che contribuirà a dar vita al quaritere.

La collaborazione tra il Comune di Milano, Triennale e CRT crea un dialogo innovativo tra committenza, progettazione e produzione artistica. E lo fa in un quartiere di periferia quale il Gratosoglio, a sud della città, che si sta imponendo sempre più come distretto culturale. Un quartiere lontano dal centro, certo, ma facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici di superficie e con la metropolitana.

Le due sedi teatrali del CRT, quelle di via Dini e di piazzale Abbiategrasso, si vanno ad affiancare al Teatro Ringhiera di via Boifava che ha riaperto i battenti lo scorso anno. Dopo due anni di chiusura il Comune ha affidato al gestione del Teatro alla compagnia Atir che la scorsa settimana ha presentato la sua prima stagione completa. Da non dimenticare la biblioteca di via Chiesa Rossa e, infine, la Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, dell’architetto Giovanni Muzio, illuminata dall’installazione permanente di Dan Flavin, voluta dalla Fondazione Prada.

La periferia, dunque, cambia volto e anima. E lo fa, anche attraverso la cultura che non può e non deve essere qualcosa per pochi, ma si deve aprire alla città e a tutti i milanesi.