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In bocca al lupo Obama, per il bene di tutti!

nov 5

L’America ha scelto: Obama vince le elezioni. Nel seguire nella nottata l’andamento dello spoglio dei voti ho pensato spesso  alla speranza che la bravura e la preparazione di Barack Obama sia pari alla sua avvenenza. L’abbiamo visto tutti che il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America è un bel ragazzo, scattante e pieno di qualità umane. Il suo “Yes, we can” si è sentito in tutto il mondo ed ora è arrivato il momento di entrare in azione: “Sì, possiamo farlo”, ma possiamo fare cosa? 

Auguro a Barack Obama di avere tutte quelle qualità e soprattutto le condizioni per poter fare bene: condizioni politiche e mediatrici, nonchè negoziatrici. Essere il Presidente degli Stati Uniti d’America non è un gioco da ragazzi. Per quello che riguarda il rapporto con l’Italia spero non ci siano problemi perchè lui guardando oltre l’Atlantico ha sempre parlato di Europa e mai di un Paese specifico. Sono tutti auguri e auspici che auguro ad Obama ma che in fondo ci auguriamo noi tutti per il bene di tutte le persone.

Forza Hillary, vincerai tu!

apr 23

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Dopo che ieri la Pennsylvania ha decisamente rimesso in corsa Hillary Clinton, sono ancora più convinta della sua vittoria finale ai danni di Obama: credo che gli americani premieranno la sua esperienza, proprio lei che per 8 anni è stata l’ombra dell’uomo più potente del mondo, proprio lei che fa politica dall’età di 17 anni.

Ho il privilegio di avere con lei anche un rapporto d’amicizia iniziato 10 anni fa durante il G8 di Birmingham dove io ero presente in quanto Assessore al sociale di Milano e lei come First Lady. Dopo i primi sguardi lei chiese all’uomo accanto quale ruolo avessi io là e subito dopo mi è venuta a chiedere informazioni su come si sviluppasse il sociale in Italia.

Come prima sensazione, poi confermata, ho notato che era una donna molto curiosa, per me sintomo di grande intelligenza, una donna che stava ricevendo informazioni per prendere tutto quello che d’interessante potesse offrirle la Vecchia Europa. Era ed è attenta, attiva: anche quel giorno di 10 anni fa poteva rimanere tranquilla in quella colazione dei Capi di Stato ma invece non ci pensò due volte a venire a fare due chiacchere con me, nell’essere modesta nel fare delle domande sulla questione sociale in Italia: quali finanziamenti, che tipo di assistenza ci fosse. Lei in quel periodo stava perorando la causa dell’assistenzialismo dei neri che in quel periodo non funzionava proprio per niente. “Forza Hillary, vincerai tu!”