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Oscar Niemeyer, un colosso del ‘900

giu 11

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Oggi vorrei rendere omaggio ad un archittetto brasiliano che ha appena compiuto 100 anni, di nome Oscar Niemeyer, il quale è riconosciuto come un “mostro sacro” nel campo dell’architettura. Lo spunto proviene dalla presentazione della mostra “Architettura e libertà”, all’interno della diciottesima edizione del Festival Latinoamericando, in cui Milano vuole rendere omaggio a questo artista dopo le più alte onorificenze ricevute nel suo Brasile , come nei molti altri Paesi che hanno la fortuna di ospitare le sue opere.

Una mostra che ho il piacere di sottolineare sarà visibile sia in centro sia nella periferia di Milano: in via Dante dal 17 al 29 giugno ed a Baggio, nel cortile del Consiglio di zona 7, dal 30 giugno al 6 luglio. Quella di Nyemeyer è sicuramente una figura-simbolo di innovazione architettonica e del Brasile lo stesso artista disse: “Non è importante l´architettura, importante è la vita, importanti sono gli amici e la nostra voglia di cambiare questo mondo sbagliato“. Una frase che caratterizza tutta la vita dell’architetto spesa a cambiare, non solo esteticamente, un paese che, come tutte le terre dell’America latina, ha dovuto fare i conti con una storia tormentata.

Come assessore alle Aree cittadine ho voluto che le opere di Niemeyer venissero esposte non solo in centro ma anche in periferia. E così, dopo via Dante, 10 pannelli con 20 foto verranno messi in mostra a Baggio, uno dei quartieri più periferici della città. Le immagini delle opere di Niemeyer verranno posizionate nel verde cortile della sede del Consiglio di zona 7 in via Anselmo da Baggio. Penso sia importante dare spazio a queste manifestazioni anche lontano da quello che rappresenta il cuore pulsante della città. Saranno 90 fotografie di opere architettoniche, pannelli, schizzi, plastici e disegni, fra cui alcuni originali, e arricchita da filmati e audiovisivi che illustrano la storia e le idee di Niemeyer, anche attraverso la presentazione di opere non monumentali, come abitazioni popolari e scuole, e senza utilizzare grandi e dispendiose attrezzature tecnologiche, riflettendo in questo modo proprio la logica semplice ed efficace di questo grande e immenso architetto.