Post taggati ‘Vigorelli’

Non mi piace questo attteggiamento passivo degli islamici

lug 22

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In merito anche alle vostre risposte nel blog ed al grande interesse che comunque riscuote questa “faccenda islamica” vi porto a conoscenza delle novità attuali. Novità tutt’altro che piacevoli, a mio modo di vedere, perchè non sto gradendo affatto l’atteggiamente estremamente passivo degli islamici che sembrano essere là con le mani in mano aspettando che la questione si risolva. La soluzione temporanea del Vigorelli, e adesso quella del Palasharp, per un paio di settimane, non risolve il problema per poter ospitare la preghiera di più di 4000 islamici.

Bisogna che anche loro inizino a darsi una mossa: trovare un luogo adatto e fare passo dopo passo tutto quello che serve per far nascere un nuovo luogo di culto. Ora devono capire che, al momento, non ci sono luoghi idonei per la loro preghiera. Inutile scaricare il problema sul Comune di Milano. Mi aspetterei una sorta di collaborazione da parte loro. Purtroppo a Milano non abbiamo tutto questo spazio per far felici tutti. In più abbiamo, anche noi, le nostre iniziative senza pensare minimamente che già ci si sta muovendo in vista dell’Expo 2015. Gli islamici devo anche darsi da fare per quel percorso che finalmente li porterà ad avere il loro luogo di culto.

A Viale Jenner la situazione è insostenibile

lug 11

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Lo spostamento non è per niente facile ed i cittadini sono furibondi. E’ questa la situazione che attualmente si vive nel quartiere di viale Jenner. Bisogna trovare una location che non infastidisca i milanesi: stiamo cercando ma la prima risposta, quella del Vigorelli, lo storico velodromo nei pressi della Fiera, non è stata per niente positiva. La situazione è davvero insostenibile.

Ho ricevuto ed ascoltato le proteste dei cittadini che nel periodo del Ramadan e nella giornata di preghiera del venerdì non riescono nemmeno ad entrare nel proprio portone di casa. Il tutto in mezzo ad alberi, marciapiede e strada a doppio senso di marcia: in qualche modo risulta anche pericoloso muoversi per non “salire sopra” alla gente dedita alla preghiera. L’obiettivo è solo uno: trovare un luogo idoneo senza stravolgere la vita dei cittadini di Milano.