Post taggati ‘violenza’

Siamo ancora in tempo per non tornare agli anni ‘70

dic 18

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi mi voglio allacciare all’ultimo concetto che ho espresso nel blog e nella mia trasmissione “Il club delle prime donne“: il brutto clima che si sta vivendo in Italia negli ultimi mesi.

Forse forzavo troppo l’idea di un ritorno agli anni ‘70 in cui la situazione era veramente complicata, sia a livello finanziario sia a livello sociale: la gente aveva veramente paura ad uscire di casa perche’ tutto poteva saltare in aria da un momento all’altro.

La situazione attuale italiana sembra ricalcare i primi tempi di quei brutti anni. Siamo naturalmente in tempo per evitare di rivivere gli anni ‘70 pero’ vorrei ricordare che anche in quel periodo tutto inizio’ in sordina e poi successe quel che successe. Attenzione.

Non giova a nessuno una “nuova epoca delle violenze”

dic 15

Cari lettori del blog e di Collinews, ieri sera con i miei ospiti nella nona puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato dell’aggressione subita dal Premier Berlusconi essendo l’unica trasmissione in diretta che aveva anche il supporto delle telefonate dei telespettatori.

E proprio da queste voglio partire perche’ ne sono arrivate a valanghe, tutte di grande solidarieta’. Penso infatti che in questo momento, in un Paese civile, bisogna essere tutti molto compatti, non solo a livello di solidarieta’. Penso anche che non giovera’ a nessuno una “nuova epoca delle violenze. Gli anni ‘70 non hanno solo rappresentato delle grandi difficolta’ a livello economico, spero proprio che non tornino.

logo_club_800px

Violenza sulle donne, un problema ancora di stretta attualita’

nov 24

logo_club_800px

Cari lettori del blog e di Collinews, in questa nuova settimana volevo ricordarvi che domani si celebrera’ la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, promossa dalle Nazioni Unite, per invitare tutti a non chiudere gli occhi e a guardare in faccia la triste realtà delle violenze che sono sempre più numerose.

Violenze di cui ho trattato ieri sera con i miei ospiti nella settima puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv. Tante le testionianze ricevute dai telespettatori che sono potuti intervenire tramite il telefono.

La Giornata di domani, come detto, invitera’ a non voltarsi dall’altra parte quando sentiamo parlare di violenza sulle donne. Emblematico l’intervento di una telespettatrice di ieri sera che ha raccontato il suo episodio di “stalking giudiziario“. Prima la separazione consensuale con suo marito che picchiava lei e i loro 5 figli, poi i problemi del coniuge legati ai contributi sul mantenimento, infine l’uomo che la porta in causa per portarsi via i bambini.

Questa e’ soltanto una delle storie incredibili che ho sentito nella mia vita, storie che putroppo fanno capire che nel mondo d’oggi ci sono ancora tante persone che non denunciano le violenze che subiscono e lo fanno anche per non andare incontro a grosse spese, per non andare incontro… a nulla.

Crimini in provincia: societa’ piu’ violenta o informazione drogata?

nov 17

logo_club_800px

Cari lettori del blog e di Collinews, ieri nella sesta puntata de “Il club delle prime donne”, in onda ogni lunedì alle ore 21.30 su Odeon Tv, abbiamo parlato di come i grandi crimini non accadano piu’ nelle grandi citta’ come succedeva negli anni passati ma accadano tutti, soprattutto quelli piu’ efferati, in provincia.

Cosa sta succedendo? Grazie anche alle chiamate dei nostri telespettatori, gli interrogativi con cui ci siamo salutati a fine puntata erano due: la nostra societa’ sta diventando ancora piu’ violenta di come era prima, sfociando ovunque sia in citta’ che in provincia oppure la nostra informazione e’ drogata e ripropone sempre gli stessi casi in mille salse perdendo di vista il quadro generale dei fatti di cronaca?

Cosa ne pensate? A voi la questione.

Pakistano picchia moglie e figlia… di nuovo a Brescia

set 28

Cari lettori del blog e di Collinews, dopo neanche due settimane dall’omicidio di Sanaa a Pordenone ci risiamo. Dopo l’uccisione della povera ragazza marocchina ho letto nuovamente di una moglie troppo “occidentalizzata” che ha raccontato ai carabinieri di essere stata picchiata dal marito e di essere stata anche minacciata di morte con un grosso coltello da cucina.

L’uomo è stato arrestato, rischia una condanna a parecchi anni di carcere, ma essendo incensurato presto potrebbe essere scarcerato ottenendo una misura alternativa alla detenzione. Spero di poter escludere la possibilità degli arresti domiciliari nuovamente con moglie e figlia sotto torchio.

Tutto questo è accaduto a Brescia, il posto dove nel 2006 un’altra ragazza, la giovane pakistana Hina, venne uccisa e sepolta nel giardino di casa con la testa rivolta verso La Mecca. Un’altra tragica notizia che voglio mettere in evidenza nel momento in cui si inizierà nuovamente a parlare di integrazione.

No alla castrazione chimica, meglio un dissuasore sessuale

lug 15

Cari lettori del blog e di Collinews, in merito agli ultimi fatti di cronaca che hanno visto come protagonista una nuova catena di violenze e di stupri nei confronti delle donne, in Italia si è tornato a parlare di castrazione chimica. E’ partito nuovamente un dibattito senza fine che sembra tralasciare quello che è il vero obiettivo: quello di evitare ad altri serial di poter stuprare e violentare una donna, evitare ai pedofili di mettere le mani addosso ai nostri bambini.

Bisogna smettere di parlare di castrazione e concentrarsi di più su un dissuasore sessuale che, a mio modo di vedere, potrebbe davvero avere un senso. Qual è la principale differenza? Parlando di dissuasore si parla di un temporaneo inibitore dell’impulso sessuale. Questo metodo è già usato in molti paesi europei (Francia, Spagna e Gran Bretagna) oltre che in una decina di Stati degli USA e in Canada. Con la delicatezza del caso, questo per me potrebbe essere la vera soluzione nei confronti di tutta quella gente che ha arrecato danni alle persone vicino a noi, persone che saranno difficilmente curabili per il resto della loro vita.

Lo spray anti aggressione è ormai una necessità

lug 6

Cari lettori del blog e di Collinews, oggi vorrei riprendere il discorso sulla necessità dell’uso dello spray al peperoncino trattato i primi giorni di maggio. Da due mesi a questa parte nulla è cambiato e non è cambiata ovviamente anche la mia posizione soprattutto dopo gli ultimi fatti dello stupratore seriale di Roma di cui si sente parlare in questi giorni. Le indagini vanno avanti ma intanto 3 povere donne sono cadute nelle mani di questo squilibrato e solo un paio sono riuscite a sfuggire dall’aggressione.

Con l’estate ormai in corso, questo discorso torna estremamente d’attualità: si esce di più, per le ragazze più giovani c’è più libertà vista l’assenza dei propri genitori in vacanza, altri numerosi motivi simili a questi mettono a forte rischio le donne che escono la sera (o anche all’alba, per recarsi a lavoro). In più, un altro pericolo è quello riguardante il rischio di emulazione di un folle come quello che si aggira nei dintorni di Roma.  Lo spray al momento mi sembra l’unica soluzione al problema, è diventato ormai una necessità.

La 25esima vittima di violenza sessuale: sono troppe!

mag 25

Cari lettori di Collinews e del mio blog, in questo inizio di settimana vorrei tornare nuovamente sulla questione delle violenze sessuali nei confronti delle donne. Nonostante i miei ultimi auspici, quando abbiamo parlato di spray al peperoncino e di una nuova legge sullo stalking, in questi giorni abbiamo avuto a Milano la venticinquesima vittima di violenza sessuale extra domestica. Basta, sono troppe!

La situazione sta peggiorando e il fenomeno sembra dilagare invece che diminuire. Forse non è nemmeno più questione di giuste leggi piuttosto quello di un giusto pattugliamento nelle strade delle forze dell’ordine. Oltre a questo dato, inoltre, c’è anche da sottolineare che il 90% degli stupratori sono extracomunitari mentre le vittime sono indistintamente sia italiane che straniere. Sono molto giù di morale quando riprendo ogni volta questo problema perchè sono convinta che una ragazza che vuole andare in discoteca, o un’infermiera che ha un turno in ospedale all’alba, non può rischiare così tanto per la propria vita.

No alla legalizzazione della violenza nelle famiglie afghane

apr 3

Cari lettori di Collinews e del mio blog, oggi sono profondamente sconvolta dopo aver letto la notizia arrivata tramite le fonti dell’Onu secondo il quale il governo afghano avrebbe approvato in questi giorni una legge che autorizza gli uomini a stuprare le proprie mogli. Sebbene non sia ancora stata pubblicata (e quindi ufficiale), tutto questo riporterebbe indietro di anni i diritti delle donne di quel Paese, lentamente e faticosamente conquistati nel tempo grazie ai trattati internazionali. Se fosse così, questa sarebbe una grossa sconfitta per tutti noi che ogni giorno cerchiamo di instaurare i principi fondamentali della civiltà quale quello di evitare la sopraffazione nei confronti dei più deboli. Tutto questo non succede, anzi le cose sembrano peggiorare. 

Una giustizia che deve essere applicata!

feb 2

Sinceramente oggi, cari lettori del mio blog, non so da dove iniziare. L’argomento che vorrei mettere in risalto oggi è quelli degli innumerevoli episodi di violenza che stanno caratterizzando questo 2009. A partire da Capodanno, a Roma, ogni giorno se ne sente uno sempre più tragico e triste fino ad arrivare all’ultimo episodio della coppia appartatasi nel padovano: e adesso cosa succede? Semplice, ci sono in giro persone piuttosto e colpevolmente esagitate che vogliono far valere la legge della “giustizia sommaria”. Ma questo non si deve fare!

Allo stesso modo, dopo questa semplice constatazione, devo però anche dire che non è possibile per un giudice dare gli arresti domiciliari a chi si macchia di certi reati. O c’è una pena oppure niente e la gente inizierà ad uscire con un revolver nella tasca dei pantaloni: questa è naturalmente una provocazione per far capire che ormai i cittadini sono stufi! La giustizia deve essere applicata. Non si parla di un furto di un portafogli ma di reati che rovinano la gente, che la segnano per tutta la vita, una vita che a volte non torna più come prima.


serverstudio web marketing e design