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La scuola torna severa: non è sadismo nei confronti dei giovani

lug 14

Siamo tornati a una scuola che non promuove tutti e che distingue tra persone che studiano e persone che non studiano. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa bene del ragazzo.” Sono completamente d’accordo con il Ministro Gelmini con queste sue ultime dichiarazioni alla luce dei numeri che provengono dall’ultimo anno scolastico dove più di un ragazzo non è riuscito a passare l’anno.

Per tutti coloro che pensano ad una sorta di sadismo nei confronti dei ragazzi, posso tranquillizzarli perchè quello che accade oggi nella scuola è una semplice processo di formazione per la vita futura. E lo stesso discorso che si fa nel mondo del lavoro: chi è in grado di portare avanti il proprio lavoro può continuare, chi invece non riesce a farlo verrebbe prontamente fermato dal proprio datore di lavoro. Purtroppo la vita non fa sconti e più in là sicuramente i nostri ragazzi dovranno mettersi alla prova con un mondo molto difficile. Per questo mi sembra fondamentale il concetto “promosso soltanto chi lo merita“, quando saranno più grandi, con diverse responsabilità rispetto ad ora, i nostri ragazzi non avranno l’aiuto di nessuno.

La scelta di Eluana

nov 17

Oggi vorrei fare una semplice riflessione a proposito del caso di Eluana Englaro e della conseguente sentenza della Cassazione. Premesso che come madre mi rendo perfettamente conto che è una questione delicatissima, quello che più di tutto mi ha disturbato in questi giorni è stato sentire questa specie di “tifo da stadio” intorno ad una vicenda oltremodo complessa ed estremamente sofferta. 

Mi metto nei panni dei genitori e cerco di capire che sicuramente portano avanti questa battaglia solo perché desiderano fare la volontà della figlia, ormai in coma da molti anni e hanno perso ogni speranza; però ritengo che affidare la decisione della vita di un essere umano ad un magistrato sia oltremodo assurdo. In un paese democratico qual’è l’Italia sarebbe più corretto che a decidere di queste situazioni fosse il Parlamento con una legge appropriata. Detto questo però ribadisco la mia vicinanza alla famiglia in un momento assolutamente difficile e doloroso.

Roberto Saviano, grande senso di sacrificio

ott 16

In questi giorni sono rimasta particolarmente colpita dalla storia di Roberto Saviano, l’autore del brillante libro intitolato “Gomorra“. Dopo aver scritto questo volume si puo’ benissimo dire che la sua vita sia stata completamente sconvolta. Di conseguenza, ora capisco la sua intenzione di allontanarsi dal nostro Paese per avere una vita normale, come quella di tutti gli altri. Ricordo a tutti che Saviano e’ nato nel 1979, ha soli 29 anni.

Quindi, vorrei esprimere tutta la mia solidarieta’ all’autore napoletano che ha avuto molto coraggio nel voler scrivere “Gomorra” e riportare a tutti qual e’ la situazione attuale nel mondo della Camorra.  Coraggio ma anche, soprattutto, senso di sacrificio perche’ l’idea di vivere in un commissariato dei Carabinieri da piu’ di 2 anni e’ pesante da immaginare figuriamoci quanto sia difficile da vivere.


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