La scuola torna severa: non è sadismo nei confronti dei giovani

“Siamo tornati a una scuola che non promuove tutti e che distingue tra persone che studiano e persone che non studiano. Una scuola che promuove tutti non è una scuola che fa bene del ragazzo.” Sono completamente d’accordo con il Ministro Gelmini con queste sue ultime dichiarazioni alla luce dei numeri che provengono dall’ultimo anno scolastico dove più di un ragazzo non è riuscito a passare l’anno.
Per tutti coloro che pensano ad una sorta di sadismo nei confronti dei ragazzi, posso tranquillizzarli perchè quello che accade oggi nella scuola è una semplice processo di formazione per la vita futura. E lo stesso discorso che si fa nel mondo del lavoro: chi è in grado di portare avanti il proprio lavoro può continuare, chi invece non riesce a farlo verrebbe prontamente fermato dal proprio datore di lavoro. Purtroppo la vita non fa sconti e più in là sicuramente i nostri ragazzi dovranno mettersi alla prova con un mondo molto difficile. Per questo mi sembra fondamentale il concetto “promosso soltanto chi lo merita“, quando saranno più grandi, con diverse responsabilità rispetto ad ora, i nostri ragazzi non avranno l’aiuto di nessuno.









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